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Operiamo per accrescerela partecipazione sociale dei più piccoli

LA STORIA DI SHABINA

Partecipazione-sociale_bambiniShabina ha 9 anni e frequenta la scuola nel Punjab in India.
Da un anno partecipa insieme a altri 8 bambini della sua classe ai gruppi di discussione.

Il loro compito all’interno delle scuole è monitorare che le condizioni scolastiche rispettino gli standard proposti dal governo e trovare soluzioni ai problemi della sua comunità.

I bambini sono sempre orgogliosi di potersi rendere utili per il bene comune e Shabina ha già trovato un sistema più efficiente per far lavare le mani ai più piccoli, che spesso si ammalano perché mangiano con le mani sporche.

La sua trovata è stata tanto apprezzata che persino il preside le ha fatto i complimenti in pubblico.

 

LA STORIA DI VALENTINA

Ci ha scritto Valentina: ho svolto il Servizio Civile con WeWorld, dove mi sono occupata soprattutto della competizione educativa “EXPONI le tue IDEE”. Si tratta di confronti fra squadre di studenti delle scuole superiori di secondo grado sotto forma di dibattiti strutturati su temi di attualità (povertà, sviluppo, diritti). Argomentazione, ricerca di materiali, capacità di esposizione sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il progetto.

Sono rimasta impressionata dal forte impatto che ha avuto sui ragazzi, gli insegnanti e i genitori delle scuole coinvolte: capacità di parlare in pubblico, approfondimento di tematiche di attualità (di solito trascurate), superamento di preconcetti e pregiudizi, sicurezza in sé stessi e gioco di squadra sono solo alcune delle cose che gli studenti hanno imparato dibattendo tra loro. Sta nascendo un movimento di giovani più consapevoli: ne sentiremo ancora parlare!

 

Per favorire l’inclusione di bambini, bambine e adolescenti bisogna promuovere la loro partecipazione, dare loro voce e riconoscerli come soggetti attivi liberi, di esprimersi. Sono cittadini come tutti gli altri, anche se hanno meno di 18 anni.
I bambini sanno, i bambini agiscono, i bambini vanno ascoltati.

In tanti Paesi del Mondo, Italia compresa, bambini e bambine non vengono coinvolti nelle decisioni che riguardano la loro vita, quella della loro famiglia e della comunità in cui vivono.

Da sempre impegnati nella tutela dei diritti dell’infanzia ci battiamo per far partecipare i bambini, per dare loro la libertà di espressione e per coinvolgerli nei processi decisionali.

Bambine, bambini e adolescenti possono e devono diventare protagonisti.

Le azioni che sviluppiamo per promuovere la partecipazione dei cittadini con meno di 18 anni, passano dal creare ambienti favorevoli all’espressione dei bambini  (cominciando dal rendere gli ambienti scolastici e di svago più belli e sicuri); sensibilizzare sull’importanza della partecipazione dei bambini: spesso si sente dire che i bambini non hanno una opinione (in verità forse non sappiamo ascoltarli)  e sviluppare strategie e politiche che riconoscano il diritto di partecipazione dei bambini.  Avviamo azioni pilota per far capire a tutti che quanto aumenta la partecipazione di bambini, bambine e adolescenti se ne avvantaggiano tutti.
Anche per questo favoriamo il volontariato ed il servizio civile dei ragazzi e dei giovani come occasione di crescita e formazione.

Non solo, facilitiamo il coinvolgimento di donne e bambini nelle strutture decisionali: dove vengono promossi i diritti delle donne se ne avvantaggiano i bambini (specie le bambine) e viceversa se i diritti dei bambini sono attuati, senza discriminazioni, aumentano le opportunità per le donne. Formiamo i ragazzi e le ragazze a parlare in pubblico, sviluppando la capacità di argomentare e promuoviamo il dibattito scolastico sui temi globali e di cittadinanza.

 

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