WeWorld è in Libano dal 2006 con progetti nei settori del WASH, dell’educazione e della protezione dei rifugiati.  

Il contesto  

La situazione in Libano è instabile dalla fine della guerra civile nel 1990. Il paese è continuamente coinvolto in conflitti regionali e internazionali. La guerra in Siria dura ormai da dieci anni, confermandosi come una delle peggiori crisi umanitarie degli ultimi 40 anni.   

Il Libano ospita un milione e mezzo di siriani fuggiti dalla Siria, insieme a rifugiati e profughi palestinesi: quasi la metà di questi sono bambini e adolescenti. Il forte afflusso di rifugiati incide pesantemente sulla stabilità socio-economica del Libano, causando, oltre che l'aumento dei tassi di disoccupazione, anche l'insorgere di tensioni sociali tra siriani e comunità ospitante.  

Il nostro intervento

Ci impegniamo a garantire assistenza di base nelle emergenze, sostegno alla comunità attraverso il miglioramento della gestione dell'acqua a livello nazionale e il ripristino delle infrastrutture pubbliche. Per quanto riguarda i gruppi vulnerabili, operiamo in supporto dei rifugiati siriani, della comunità ospitante, dei giovani, delle donne, delle istituzioni e delle ONG locali, attraverso azioni di capacity building.  

Infine, per migliorare l'accesso a servizi educativi di qualità, uno dei nostri progetti mira a potenziare le attività scolastiche e ad aumentare il tasso di iscrizione attraverso il miglioramento delle capacità di accoglienza e di integrazione delle scuole, promuovendo l'inclusione scolastica dei bambini con esigenze particolari. 

WASH

La riconosciuta scarsità delle risorse idriche, la crescente richiesta di acqua da parte delle comunità libanesi ospitanti e dei rifugiati siriani, oltre che la necessità di una gestione sostenibile delle risorse idriche disponibili, ci ha portati a realizzare una complessa strategia di intervento nell’ambito WASH.   

I nostri programmi nella Valle della Bekaa e ad Akkar promuovono la gestione efficiente delle risorse idriche e una diminuzione dei costi di mantenimento del settore, con l'obiettivo finale di garantire il miglioramento del servizio per gli utenti- ovvero per la comunità libanese e per i rifugiati siriani- la sostenibilità dell’approvvigionamento idrico e il rafforzamento delle istituzioni libanesi.  Abbiamo migliorato l’intero sistema pubblico di distribuzione dell’acqua con opere infrastrutturali, formazione dei tecnici e miglioramento della gestione.  

Per quanto riguarda la lunga crisi umanitaria, che ha aumentato la vulnerabilità delle persone con disabilità e dei loro familiari, sia libanesi che siriani, realizziamo programmi di protezione e prevenzione pensati specificatamente per le esigenze dei disabili.  

La crisi siriana

Per sostenere le categorie più vulnerabili, agiamo per attenuare le conseguenze negative, sociali ed economiche, della crisi siriana. Miriamo a favorire l'accesso al reddito e all'occupazione, in particolare per le donne, i giovani e le persone con disabilità, attraverso il rafforzamento delle loro capacità tecniche, l'accesso alle opportunità di lavoro disponibili sul mercato locale e il sostegno dell’autoimprenditorialità. Abbiamo contribuito a creare occasioni di impiego sia per i libanesi che per i rifugiati siriani, rafforzando una convivenza pacifica.