Nei campi informali (ITS - Informal Tented Settlement) della Valle del Bekaa sono stanziati circa il 20% dei 1,5 milioni di rifugiati siriani presenti in tutto il Libano. Questo implica una deteriorante pressione nei confronti delle risorse del territorio, in cui diminuiscono le opportunità di lavoro e l’accesso alle infrastrutture pubbliche. Il cospicuo impoverimento della popolazione libanese e l’alta vulnerabilità fra rifugiati sono alla base di un aumento del livello d’indebitamento e del deterioramento delle condizioni di vita. Il progetto intende sviluppare dei percorsi di formazione professionale basati sulle esigenze del mercato del lavoro locale all’interno di chiari indirizzi di pianificazione per lo sviluppo locale – includendo perciò municipalità e organizzazioni della società civile. L’ erogazione di servizi di formazione ed orientamento professionale, specialmente per i giovani, viene fatta attraverso gli schemi di “Impiego Rapido” che consentono l’utilizzo di manodopera sia libanese che siriana per lavori a carattere infrastrutturale utili alle comunità.Nei campi informali (ITS - Informal Tented Settlement) della Valle del Bekaa sono stanziati circa il 20% dei 1,5 milioni di rifugiati siriani presenti in tutto il Libano. Questo implica una deteriorante pressione nei confronti delle risorse del territorio, in cui diminuiscono le opportunità di lavoro e l’accesso alle infrastrutture pubbliche. Il cospicuo impoverimento della popolazione libanese e l’alta vulnerabilità fra rifugiati sono alla base di un aumento del livello d’indebitamento e del deterioramento delle condizioni di vita. Il progetto intende sviluppare dei percorsi di formazione professionale basati sulle esigenze del mercato del lavoro locale all’interno di chiari indirizzi di pianificazione per lo sviluppo locale – includendo perciò municipalità e organizzazioni della società civile. L’ erogazione di servizi di formazione ed orientamento professionale, specialmente per i giovani, viene fatta attraverso gli schemi di “Impiego Rapido” che consentono l’utilizzo di manodopera sia libanese che siriana per lavori a carattere infrastrutturale utili alle comunità.