
Aiuti umanitari in Libia: il nostro intervento
Siamo presenti in Libia dal 2018, con un ufficio di coordinamento a Tripoli. In un paese segnato da oltre un decennio di instabilità politica e conflitti, il nostro lavoro si concentra sulle popolazioni in condizioni di maggiore vulnerabilità, come sfollati interni, rifugiati, migranti, donne e giovani, garantendo loro accesso ai servizi di base, promuovendo i diritti umani e rafforzando la resilienza delle comunità. Operiamo nelle tre regioni della Tripolitania, della Cirenaica e del Fezzan.
La crisi in Libia
La Libia affronta da oltre un decennio una profonda frammentazione politica e istituzionale, con il potere diviso tra amministrazioni contrapposte a ovest e a est del paese. Il contesto politico rimane fragile, con rischi di violenza rinnovata, escalation militari e una profonda sfiducia tra le fazioni. Il conflitto prolungato ha avuto conseguenze gravi sulla società libica: sono attualmente 780.000 le persone coinvolte nei flussi migratori interni ed internazionali tra gli sfollati interni, migranti, rifugiati o richiedenti asilo. I gruppi in condizioni di vulnerabilità affrontano rischi elevati di protezione, aggravati dall'afflusso di rifugiati dai conflitti nei paesi vicini, tra cui il Sudan. L'accesso ai servizi di base come sanità, istruzione e protezione sociale rimane limitato, in particolare nelle aree direttamente colpite dal conflitto.
Le operazioni umanitarie si confrontano con sfide complesse: insicurezza, accesso limitato, rischi di protezione per le persone sfollate e la difficoltà di rafforzare la resilienza locale. Nonostante questo contesto, restiamo operativi e impegnati a portare avanti i nostri interventi nel Paese.
Cosa stiamo facendo per fornire supporto e garantire protezione
Operiamo attraverso un ufficio di coordinamento a Tunisi e un ufficio nazionale a Tripoli, in stretto contatto con le autorità e le comunità locali. Il nostro approccio è multisettoriale e mira a costruire resilienza, inclusione sociale e coesione nelle comunità colpite.

Sul fronte della salute, abbiamo garantito accesso alle cure pediatriche attraverso unità mobili, con ginecologi e pediatri, e la distribuzione di attrezzature mediche, farmaci e materiali di consumo negli ospedali pediatrici di Tripoli e Al Baida. Interveniamo inoltre sul rafforzamento delle infrastrutture sanitarie e sulla formazione del personale medico.
Per quanto riguarda l'accesso ai servizi di base, lavoriamo alla riabilitazione di scuole e infrastrutture essenziali, alla formazione del personale locale e alla promozione di un accesso equo all'istruzione, all'acqua e all'energia sostenibile. Attraverso il progetto AQUA, attualmente in corso, miglioriamo l'accesso equo all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari per le comunità ospitanti nelle aree di Brak al Shati e Al Boanees, nel sud della Libia.
La sostenibilità ambientale e la riduzione del rischio di catastrofi sono assi trasversali del nostro intervento: abbiamo migliorato la gestione dei rifiuti solidi e dei sistemi fognari ad Al Baida, introdotto strumenti di mappatura GIS, realizzato infrastrutture per la gestione delle alluvioni e condotto campagne di sensibilizzazione sul cambiamento climatico, coinvolgendo la società civile e le istituzioni accademiche in forum partecipativi.

Sul fronte della formazione professionale e dell'occupazione, attraverso il progetto WAZIF, attualmente in corso, sosteniamo giovani e donne nel municipio di Tripoli con percorsi di formazione tecnica in settori innovativi, tra cui l'installazione di impianti fotovoltaici e la moda etica e sostenibile, oltre a settori più tradizionali come la contabilità e le competenze linguistiche. L'obiettivo è creare opportunità di lavoro dignitoso e autoimpiego, con un collegamento esplicito alla transizione verde.
L'uguaglianza di genere e l'inclusione sono approcci trasversali a tutti i progetti: donne, giovani, persone con disabilità e altri gruppi in condizioni di vulnerabilità sono al centro degli interventi, con l'obiettivo di garantire pari accesso a servizi e opportunità.



