Dall’inizio del conflitto in Ucraina, più di 8 milioni di persone si sono rifugiate nei paesi limitrofi. Tra questi, la Moldavia è quello che ha subito maggiormente le conseguenze di questi flussi. Grazie all’alleanza con il partner ChildFund Germania, WeWorld si è attivata immediatamente per dare supporto alle persone colpite dalla guerra, sia dentro i confini ucraini che al di fuori. Per questo l’organizzazione è presente in Moldavia da marzo 2022, dove fornisce aiuto alle famiglie che hanno attraversato il confine in cerca di un riparo, con un'attenzione particolare verso le bambine e i bambini. L’obiettivo è quello di riportare a una situazione di normalità chi ha dovuto lasciare la propria casa e ha subito, e continua a subire, i traumi di un conflitto.

Il contesto

La Moldavia è un piccolo paese tra l'Ucraina meridionale e la Romania con una popolazione di 2,6 milioni di persone.

Quasi 700.000 persone dall’Ucraina hanno attraversato il confine in cerca di un posto sicuro, una cifra che ha reso la Moldavia il Paese con il più alto numero di sfollati pro capite in Europa. I flussi di popolazione in uscita dall'Ucraina sono continui, evolvendo in linea con le dinamiche del conflitto. Alla fine di settembre più di 285.000 persone hanno ri-attraversato il confine per tornare in Ucraina.

Attualmente, più di 95.000 persone sono registrate in Moldavia, ospitate principalmente in alloggi privati (97%), ma anche in centri per rifugiati istituiti dal governo. La maggior parte sono donne, bambini e bambine.

Il principale punto d'ingresso delle persone che fuggono dall'Ucraina è Palanca, nel sud - a pochi chilometri da Odessa - una città con più di un milione di abitanti. Sia il governo sia la popolazione moldava hanno un approccio positivo nei confronti delle persone ucraine rifugiate nel Paese. Ciononostante, la Moldavia è l'economia più piccola d'Europa, soffre del più alto tasso d'inflazione e dei crescenti prezzi dell'energia. Per questo motivo, il sostegno umanitario ai rifugiati ucraini deve andare di pari passo con l'integrazione e il sostentamento, non solo per i rifugiati ma anche per le persone più vulnerabili della società moldava.

Il nostro intervento

WeWorld ha deciso di intervenire in Moldavia immediatamente, dall’inizio del conflitto, in quanto uno dei confini più caldi nel fronte della guerra in Ucraina che quindi è subito diventato luogo di accoglienza per molte famiglie in difficoltà. Ad oggi WeWorld ha sostenuto oltre 20.000 persone nel Paese, in particolare donne, bambini e bambine, con un approccio multisettoriale.

A Palanca sono stati istituiti quattro centri di transito d'emergenza per garantire a uomini, donne, bambine e bambini un primo aiuto grazie alla distribuzione di cibo e beni di prima necessità. Qui e anche nelle comunità locali di Chisinau e Criuleni, WeWorld garantisce supporto attraverso diversi tipi di azioni e servizi: distribuzione di beni alimentari a 350 famiglie ogni settimana, per un totale di 13.000 persone; distribuzione di 6000 kit igiene; attività di educazione formale e informale; orientamento legale; sostegno psicologico; corsi di lingua e, per chi lo richiede, servizi di ricollocazione per permettere alle famiglie che hanno perso la casa di trovare un alloggio sicuro.

Il sostegno psicologico è garantito ad oltre 5000 persone, di cui il 60 per cento sono minori. A bambine, bambini ed adolescenti viene inoltre garantito uno spazio a misura di minore – con l’istituzione di due Child Friendly Space - per ricevere sostegno psicologico, giocare, riposare e ritrovare un po' di normalità, condizione indispensabile per poter guardare al futuro. 

Dato il contesto del Paese, la risposta di WeWorld si concentra sul rafforzamento della resilienza delle istituzioni e delle comunità ospitanti, così come sui mezzi di sussistenza dei rifugiati, promuovendo l'inclusione economica, l'accesso ai servizi essenziali e la coesione sociale tra rifugiati e comunità ospitanti. Questi elementi svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che i rifugiati diventino più resilienti e autonomi e riducono i rischi e la vulnerabilità. Questo è il motivo per cui tutte le attività di WeWorld nel Paese  tengono conto della coesione sociale e del coinvolgimento attivo della popolazione rifugiata insieme alle comunità ospitanti, così da rafforzare l’integrazione. Infatti, gli alimenti e i beni di prima necessità provengono per lo più da produttori locali, per sostenere l'economia locale e i piccoli produttori moldavi. Inoltre, la popolazione rifugiata è attivamente coinvolta nell'organizzazione e nella consegna degli alimenti.


L’intervento di WeWorld in Ucraina è possibile grazie al sostegno di ChildFund Alliance, Childfund Australia, Childfund Korea, Childfund Japan, Childfund New Zealand, Educo e tante aziende e persone che ci stanno sostenendo.

Per chi vuole aiutarci, qui è possibile donare.