Aiuti Umanitari in Burkina Faso: il nostro intervento

Siamo presenti in Burkina Faso dal 1985, e nelle regioni del Soum e del Liptako dal 2016. Con un impegno radicato nel tempo a favore delle popolazioni in condizioni di maggiore vulnerabilità del paese, lavoriamo per costruire resilienza, proteggere i diritti e aprire percorsi fuori dalla crisi. Gli interventi vanno dalla sicurezza alimentare alla protezione, dalla formazione professionale alla riduzione del rischio di catastrofi e alla migrazione sicura, e vengono realizzati in stretta collaborazione con le comunità, istituzioni e partner locali.

La crisi in Burkina Faso

Il Burkina Faso affronta una crisi umanitaria protratta, guidata principalmente dall'insicurezza, che continua a colpire duramente le popolazioni civili. Secondo le stime delle Nazioni Unite, 4,4 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria nel 2026, con circa 1,2 milioni in situazione di estrema vulnerabilità. L'accesso umanitario rimane estremamente difficile e molte aree sono sotto blocco e raggiungibili solo per via aerea o con convogli scortati. La crisi ricade in modo sproporzionato sui gruppi in condizione di maggiore vulnerabilità. Oltre 800.000 bambini e bambine sono fuori dalla scuola a causa della chiusura delle strutture nelle aree direttamente colpite dalla crisi, mentre la malnutrizione acuta severa è in aumento allarmante nelle zone sotto blocco. Donne e ragazze sono maggiormente esposte a violenze sessuali e di genere durante gli sfollamenti, aggravate dalla mancanza di servizi specializzati. Inoltre, giovani adulti e adulte si trovano di fronte a una critica assenza di opportunità formative e lavorative, fattore che alimenta frustrazione sociale e rischi di radicalizzazione.

 

Cosa stiamo facendo per fornire supporto e garantire protezione

Attualmente operiamo attraverso il nostro ufficio a Ouagadougou e nelle regioni del nord del Soum e del Liptako, con uffici a Djibo e Gorom-Gorom. Il nostro impegno nelle zone settentrionali si rivolge principalmente alle persone sfollate internamente e alle comunità ospitanti in condizioni di vulnerabilità. Nelle zone limitrofe alla capitale, lavoriamo per garantire mezzi di sostentamento alla popolazione, oltre che sistemi di allerta e prevenzione in vista di eventi climatici estremi, sempre più frequenti.

Mappa degli uffici e delle zone di intervento di WeWorld in Burkina Faso

Sul fronte della sicurezza alimentare, rafforziamo i sistemi agroalimentari e distribuiamo alimenti o trasferimenti monetari alle famiglie con minore accesso al cibo, con l'obiettivo di ridurre il ricorso a strategie di sopravvivenza negative e di sostenere la resilienza dei nuclei familiari più esposti.

La protezione, con particolare attenzione alle regioni del nord, dove la presenza di gruppi armati e gli sfollamenti aumentano esponenzialmente i rischi per le persone più vulnerabili, è un altro asse centrale del nostro lavoro: implementiamo meccanismi di feedback, reclamo e risposta all'interno dei nostri progetti, garantiamo supporto psicosociale e gestiamo i casi più critici, creiamo spazi a misura di bambini e bambine dove possano ritrovare un senso di sicurezza e normalità, distribuiamo kit di dignità per l'igiene e organizziamo sessioni di sensibilizzazione e formazione nelle comunità di intervento.

Nella regione centrale di Kadiogo, sosteniamo i più giovani e le più giovani, attraverso percorsi di formazione tecnica, inserimento lavorativo e sviluppo di microimprese nei settori agricolo e zootecnico, contribuendo a costruire opportunità economiche concrete in un contesto in cui la disoccupazione giovanile è una delle principali cause di vulnerabilità e radicalizzazione.

Lavoriamo inoltre a fianco del CONASUR e del Consiglio Nazionale di Soccorso d'Emergenza e di Riabilitazione burkinabè per rafforzare i sistemi di allerta precoce in caso di eventi climatici estremi, con l'obiettivo di anticipare le crisi piuttosto che limitarsi a rispondervi.

Sul tema della migrazione, il nostro intervento ha una portata regionale e si estende, oltre che in Burkina Faso, anche in Mali, Benin, Costa d'Avorio e Togo: lavoriamo alla prevenzione della migrazione irregolare, contrastiamo il traffico di persone migranti e la tratta di esseri umani, e garantiamo la protezione di donne e giovani in situazioni di vulnerabilità, spesso i più esposti agli abusi lungo le rotte migratorie.

Infine, attraverso le nostre attività WASH, costruiamo sistemi idrici semplificati a uso agricolo, contribuendo a migliorare l'accesso all'acqua nelle comunità rurali più isolate.