Dallo scoppio della guerra, che mette a rischio 7 milioni e mezzo di bambini e bambine, ci siamo attivati immediatamente, grazie all’alleanza con il partner ChildFund Germania, per fronteggiare l’emergenza.

Il contesto

Diversi milioni di persone hanno iniziato la loro fuga dalle città verso le zone rurali o verso ovest. Sono milioni i rifugiati già arrivati nei paesi vicini come Moldavia, Polonia, Romania, Ungheria e la Slovacchia. Attualmente, il numero di sfollati interni non può essere realisticamente stimato.

WeWorld, assieme a ChildFund Alliance, sta sostenendo ChildFund Germaina – che lavora in Ucraina dal 2004 – nel coordinamento, advocacy e comunicazione e garantendo una risposta per i rifugiati che hanno raggiunto la Moldavia.

Il nostro intervento

In Ucraina WeWorld ha messo in campo una serie di azioni per fronteggiare l’emergenza e dare supporto al popolo ucraino per superare il trauma che sta vivendo. In particolare, a Leopoli garantiamo a bambini e bambine nei centri di transito percorsi di supporto psicologico e psicosociale. Per le famiglie più vulnerabili, inoltre, WeWorld e i partner locali hanno attivato delle azioni di cash assistance così da avere immediata capacità economica per accedere ai beni di prima necessità o uscire dal Paese se necessario. Garantiamo anche orientamento legale per i profughi e sostegno psicologico e formazione d’emergenza ai volontari che lavorano sul campo incessantemente, senza avere quasi alcun supporto. 

WeWorld sta rispondendo alla crisi ucraina anche in Italia mettendosi a disposizione delle donne in fuga insieme ai loro bambini che potranno trovare un luogo sicuro negli Spazi Donna WeWorld di Milano e Bologna. Qui, grazie al servizio di mediazione linguistica e culturale, le donne ucraine potranno seguire corsi di italiano, ricevere supporto psicologico e seguire corsi di orientamento al lavoro per ritrovare la propria autonomia sociale ed economica. Mentre le mamme saranno impegnate, i più piccoli saranno accolti nell’area Child Care pensata per permettere a bambini e bambine di giocare in una dimensione protetta.