Con il progressivo deteriorarsi della situazione di conflitto la popolazione presente negli Oblast di Kharkiv e Donetzsk è esposta a rischi elevati dal punto di vista umanitario, in particolare i gruppi più vulnerabili: bambini e bambini, donne, anziani e persone con disabilità. Sin dallo scoppio della guerra, WeWorld assieme ai propri partner in loco interviene per aiutare la popolazione colpita a fronteggiare l’emergenza: per questo progetto sostiene 306,774 beneficiari diretti, tra cui 61,362 sfollati interni. 

Il lavoro congiunto con il partner locale Peaceful Heaven of Kharkiv e la Fondazione Cesvi, ha identificato problematiche e necessità presenti nella regione in diversi settori prioritari come educazione, salute, protezione, WASH e Cash Assitance. A partire dall’esplosione del conflitto, un numero sempre maggiore di persone ha bisogno di assistenza immediata per necessità come mancanza di alloggio e beni non alimentari di prima necessità. I servizi educativi, allo stesso tempo, sono stati fortemente compromessi: nella regione solo le scuole dotate di rifugi antiaerei (bomb shelters) possono riaprire completamente, perché in grado di ospitare tutti gli studenti e il personale durante gli allarmi aerei. Tra le comunità intervistate in loco, inoltre, emerge la necessità di ricevere un’adeguata sensibilizzazione e conoscenza dei rischi legati alla presenza di mine e altri ordigni, protezione da violenze di genere e servizi di protezione dell'infanzia, così come chiare difficoltà a coprire i bisogni sanitari, sia per l’acquisto di medicinali che per l’accesso ai servizi. Oltre alle problematiche sanitarie e igieniche, la valutazione ha evidenziato infine che i danni alle infrastrutture idriche ed energetiche causano ancora oggi carenze di acqua potabile, guasti al riscaldamento centralizzato, alle fognature e ai servizi comunali

Attività

  • Installazione e/o riabilitazione di bomb shelters in edifici scolastici  
  • Erogazione di servizi strutturati di salute mentale e supporto psicosociale e sostegno finanziario (Cash for Health) per i costi relativi all'assistenza sanitaria  
  • Realizzazione di attività di sensibilizzazione sui rischi relativi alle mine antiuomo, formazione e capacity building in materia di Diritti e/o servizi legati alla protezione e all’aiuto umanitario 
  • Riparazione e miglioramento delle condizioni strutturali e dei servizi WASH delle unità sanitarie, dei sistemi idrici e del trattamento delle acque reflue 
  • Sostegno ai costi per la riabilitazione delle abitazioni danneggiate dal conflitto tramite Cash for Repair 
  • Distribuzione di "dignity and emergency response” Kit (materiale igiene, beni non alimentari)