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Operiamo per garantireil diritto all'educazione

LA STORIA DI ANDREA

 Andrea, un bimbo italiano, ha otto anni e un tic molto evidente: si asciuga le labbra con il braccio, di continuo. Ogni volta che lo fa il padre lo picchia. Durante i primi due anni di scuola elementare arrivava in classe spesso, troppo spesso, con segni sul volto e sul corpo.

Andrea non riesce a relazionarsi né con i suoi compagni di classe né con gli adulti. Parla poco ed è violento, sia nei gesti che nel linguaggio. È stato bocciato per la condotta in seconda elementare. 

Da noi è arrivato per un aiuto nei compiti, ma il lavoro iniziato con lui al Centro Frequenza200 e a scuola è presto diventato simile a quello svolto con tanti bambini a cui gli adulti negano l’infanzia. Cerchiamo di proposrre modelli positivi coinvolgendo anche i genitori, perché siano più presenti, con le cure e le attenzioni necessarie. Spesso i problemi a scuola nascondono problemi a casa, per cui lavoriamo con educatori preparati sia a scuola, sia con al famiglia.

 

LA STORIA DI SUJITA

 Sujita Gauli ha  15 anni, studentessa di 3° media, vive a Kathmandu, Nepal, abbiamo raccolto il suo racconto. Mia mamma ha lottato molto per ottenere il lavoro che ora ci permette di vivere. Dopo che nostro padre ci ha abbandonato, sono arrivati momenti difficili. Mia madre però è risucita a studiare fino alla 3° media, un grande traguardo nella società nepalese dove le donne non sono incoraggiate a studiare perché si pensa che debbano dipendere dagli altri e che non dovranno badare al sostentamento della famiglia. Sono infatti i figli maschi che si occupano della famiglia, ecco perché la loro istruzione è prioritaria. 

Grazie all’esempio di mia mamma, che ha imparato a leggere e scrivere e oggi ha un lavoro dignitoso con cui ci mantiene e ci cresce, anche io voglio continuare a studiare.
Da grande voglio essere come la mia mamma, forte e indipendente.

 

Garantire a tutti il diritto all’educazione è  il primo passo per promuovere lo sviluppo della persona e la sua partecipazione sociale e politica, perché i ragazzi e le ragazze diventino domani cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri. I benefici di un’educazione universale di qualità vanno a vantaggio dei singoli e delle società intere.
I nostri progetti vogliono garantire un’educazione primaria completa e gratuita al maggior numero di bambini in Italia e nel Mondo, arrivando anche a sostenere programmi di istruzione prescolare (la scuola materna o dell’infanzia), perché i più piccoli possano affrontare con successo la scuola primaria.

Maggiori investimenti negli strumenti educativi e negli edifici scolastici

Un’educazione di qualità parte prima di tutto dalla possibilità di avere a disposizione luoghi sicuri e adeguati in cui studiare. Spesso invece i bambini vanno a scuola in edifici inadeguati, fatiscenti e pericolosi, talvolta privi di servizi igienici. In molti paesi le bambine non vengono mandate a scuola quando non vi sono condizioni di sicurezza. Per questo costruiamo e ristrutturiamo scuole, promuoviamo campagne a favore della iscrizione scolastica, illuminiamo le aule, distribuiamo materiale didattico e ricreativo, divise e materiale igienico-sanitario e contribuiamo al pagamento delle spese scolastiche.

 

Contrasto all’abbandono scolastico

Oltre a migliorare le strutture e l’insegnamento, siamo impegnati attivamente per impedire e diminuire la dispersione scolastica, un grave problema anche in Italia.  I bambini che abbandonano la scuola prima di aver terminato il ciclo scolastico rischiano di rimanere da adulti esclusi economicamente e socialmente. I nostri programmi prevedono la realizzazione di corsi di doposcuola, il coinvolgimento dei ragazzi a rischio in attività ricreative e di didattica alternativa, l’attivazione di percorsi di recupero scolastico in cui siano coinvolte anche le famiglie, i genitori per rafforzare il loro ruolo all’interno della famiglia, e il coinvolgimento delle comunità e delle istituzioni in programmi per prevenire l’abbandono.
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Miglioramento della qualità dell’insegnamento

Garantire l’accesso all’educazione non è sufficiente: è necessario promuovere un’educazione di qualità in Italia come in India, Brasile o Benin. Organizziamo corsi di formazione e aggiornamento rivolti agli insegnanti, costruiamo oppure equipaggiamo biblioteche e laboratori didattici nelle scuole delle aree remote del Kenya, del Nepal, della Cambogia e della Tanzania, incoraggiamo la partecipazione di genitori, insegnanti e studenti a una gestione efficace e trasparente della scuola, diffondiamo modalità di gestione della classe che escludano il ricorso alle punizioni e in Italia realizziamo programmi di educazione alla cittadinanza globale perché i ragazzi acquisiscano fiducia in se stessi e siano pronti ad essere cittadini del Mondo.

 

Cosa puoi fare tu

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A favoredelle donne

A FAVORE DELLE DONNE E DELLE MAMME

 

Povertà, discriminazioni e violenza relegano le donne all’ambito domestico. Spesso alle bambine viene negato l’accesso all’istruzione e, private della loro infanzia, diventano mogli e madri troppo presto.

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