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#ClimateOfChange:i volti del cambiamento climatico

In Guatemala Delmira per sopravvivere coltiva mais ma a causa della siccità le piante si seccano prima di maturare. Per sfamare il figlio Juan, suo marito è partito e adesso, a New York, consegna pizze a domicilio.

#CLIMATEOFCHANGE: I VOLTI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

La temperatura media globale è in constante aumento e le conseguenze catastrofiche dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti, anche nel caso di quei fenomeni, come la desertificazione o la perdita di produttività dei terreni, che agiscono in tempi più lunghi. Ma desertificazioni, alluvioni, cicloni e inondazioni non riguardano solo l’ambiente. Ci sono implicazioni da definire che riguardano tutte quelle persone che abbandonano le proprie terre in cerca di una opportunità migliore di vita. La relazione tra cambiamenti climatici e fenomeni migratori non è semplicemente di causa-effetto: al contrario è una relazione complessa, sulla quale incidono molti fattori e variabili. Dai dati più recenti si rileva che le migrazioni sono in aumento: lavoratori, lavoratrici, famiglie e intere comunità si muovono soprattutto all’interno del proprio paese, della regione, del continente in cui vivono e, a volte, anche oltremare.

La nostra risposta

Stimolare i giovani europei a comprendere le complesse relazioni tra cambiamenti climatici e migrazioni per creare un movimento di persone informate, pronte a cambiare stile di vita e a richiedere nuove politiche di sviluppo è l’obiettivo di End Climate Change, Start Climate of Change – in breve #ClimateOfChange – l’iniziativa finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma DEAR (Development Education and Awareness Raising Programme), che sostiene progetti che coinvolgono cittadini e cittadine dell’Unione europea in questioni sociali, economiche e ambientali di rilevanza mondiale.

Modificare il proprio comportamento individuale però non basta: è necessario creare un network europeo di giovani che insieme si attivano per chiedere un cambiamento collettivo, a livello locale, nazionale ed europeo. Ad unire le forze per raggiungere lo scopo sono 16 organizzazioni europee guidate da WeWorld – tra organizzazioni della società civile, università e ONG – che dall’inizio del 2020 sono al lavoro per progettare in sinergia non solo ricerche e dibattiti nelle scuole e nelle università ma anche una campagna paneuropea di comunicazione e sensibilizzazione, online e offline, che interesserà milioni di ragazzi e ragazze dai 16 ai 35 anni che vivono in 23 stati membri dell’UE.

Coinvolgere i giovani perché siano protagonisti della costruzione di società che rispettino i principi di giustizia ambientale e sociale è, infatti, uno dei cardini del nostro impegno di sensibilizzazione

I passi fondamentali del progetto

#ClimateOfChange è strutturato in 4 fasi principali:

1 – Ricerca. Durante il primo anno un team interdisciplinare composto da docenti e ricercatori dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna si recherà in 4 paesi d’interesse per raccontare e studiare il fenomeno da vicino. Contemporaneamente Oxfam Germania stilerà un rapporto sul concetto di Economia Umana per mettere in luce le interconnessioni tra i modelli di produzione e di consumo in Europa con quello che accade nei paesi maggiormente coinvolti dagli effetti del cambiamento climatico. Intanto, in 23 paesi membri dell’UE, si svolgerà un sondaggio per conoscere la percezione dei giovani su queste tematiche e il livello di conoscenza.

2 – Presa di coscienza. I ragazzi e le ragazze saranno i protagonisti di attività formative che li renderanno più consapevoli delle tematiche affrontate. Per questo parteciperanno anche a dibatti, seguendo la metodologia di Exponi le tue idee, ovvero una competizione educativa basata sul dibattito e sul contraddittorio rivolta a scuole ed università. Insieme alla mobilitazione di associazioni del territorio saranno quindi impegnati in prima linea nel comprendere il loro ruolo nell’intero ciclo dei cambiamenti climatici e dei suoi effetti. Proprio per permettere ai giovani di conoscere il complesso fenomeno alcuni di loro avranno modo di visitare i 4 paesi oggetto della ricerca condotta dall’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e conoscere così da vicino i volti e le storie di chi è costretto a migrare.

3 – Campagna pan-europea. Grazie ad un tour pan-europeo che si svolgerà nelle principali piazze d’Europa, la campagna di comunicazione coinvolgerà i cittadini e le cittadine dei paesi coinvolti. E non solo. I giovani verranno raggiunti e coinvolti anche con numerose attività online, tra spot, webseries ed esperimenti sociali realizzati ad hoc. Sono previste inoltre iniziative dal vivo, come la partecipazione a festival e la realizzazione di TedX.

4 – Advocacy. I ragazzi, le ragazze e tutti i partner saranno impegnati in attività di advocacy a livello locale, nazionale ed europeo in modo da far sentire la loro voce e partecipare al dibattito sugli effetti dei cambiamenti climatici. Avranno modo anche di partecipare ad alcuni meeting rilevanti, come la Conferenza delle parti (COP) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Grazie a tre tournée in giro per l’Europa i giovani conosceranno anche alcuni portavoce dei 4 paesi oggetto della ricerca, che porteranno la loro testimonianza per rafforzare e affiancare le altre azioni di advocacy previste dal progetto.

Obiettivo finale

Nei 40 mesi di intervento #ClimateOfChange mira a creare un movimento di persone informate pronte non solo a mutare le proprie abitudini a favore di uno stile di vita sostenibile e responsabile ma anche disposto ad attivarsi per chiedere delle politiche di sviluppo per affrontare il riscaldamento globale, riconoscendo quest’ultimo, nella sua complessità, come uno dei motori principali delle migrazioni e dello sfollamento forzato delle popolazioni. L’idea di base che guida infatti tutte le nostre attività è che il contrasto ai cambiamenti climatici non passa esclusivamente dalla volontà delle persone ma è necessario uno sforzo congiunto di cittadini, cittadine e decisori politici. 

Per saperne di più scarica la scheda progetto

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

*Foto di Alberto Giuliani 

Al nostro fianco

Action Aid Hellas – Grecia
ALDA – European Association for Local Democracy – Francia/Belgio
Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Italia

Alianza por la Solidariedad – Spagna
Bulgarian Environmental Partnership Foundation – Bulgaria
Buy Responsibly Foundation – Polonia

Comune di Bologna – Italia
European Environmental Bureau – Belgio
FINEP – Forum für internationale entwicklung +planung – Germania
Hungarian Baptist Aid – Ungheria 

Istituto Marques de Valle Flor – Portogallo
Oxfam Deutschland – Germania
RCSWSP – Research Centre University of Nicosia – Cipro

SLOGA – Slovenian Global Action Platform – Slovenia
Südwind – Austria

10 partner associati

A.C.A.B.A.S – Italia
ASviS – Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile – Italia
Associazione Noi del Tosi – Italia
bOJA – National Youth Network – Austria
Cheikh Anta Diop University in Dakar – Senegal
Comune di Milano – Italia
Fairtrade Polska – Polonia

Mekelle University – Etiopia
ÖJV – Austrian National Youth Council – Austria
Polish Council of Youth Organisations – Polonia

Finanziato dall’Unione Europea: 

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