WeWorld

La parolaai nostri volontari

LA PAROLA AI NOSTRI VOLONTARI

 Abbiamo intervistato alcuni volontari WeWorld, scopri le loro storie e perchè hanno deciso di dedicarci il loro tempo!

 

 cinzia1_t

•    Nome: Cinzia.
•    Età: 26.
•    Da dove vieni? Palermo.
•    Perché hai scelto di fare la volontaria? Per dare valore al mio tempo.
•    Da quanto tempo sei con noi? Circa un anno.
•    Che tipo di volontariato svolgi con WeWorld? Collaboro nella promozione dell’associazione e dei progetti che sostiene qui a Palermo; inoltre insieme al gruppo locale di volontari cerco di lanciare nuove idee e progetti relativi per esempio ai laboratori di cittadinanza mondiale o alla collaborazione con le scuole (ho partecipato anche ad Exponi le tue idee!)
•    Cosa ti fa felice? Vedere che quello che facciamo offre alle persone con cui abbia a che fare uno stimolo in più nella quotidianità (a studiare o a trovare un obiettivo concreto)
•    Qual è l’ingiustizia che ti fa più arrabbiare nel mondo? Le ingiustizie travestite da giustizia e i diritti presentati come “concessioni”
•    Cosa vorresti cambiare nel mondo? Vorrei che avesse chi vive in spazi marginali avesse lo stesso diritto di parola di chi sta al centro.
•    Se tu potessi dire al te stesso di 15 fa un’unica parola, quale sarebbe? Leggi!
•    C’è un messaggio che vuoi dare a chi vuole diventare volontario? Sporcarsi le mani ha più valore di migliaia di parole.

 

 

 eleonora_t

•    Nome: Eleonora Viola.
•    Età: 29 anni.
•    Da dove vieni? Busto Garolfo (un paese di circa 13.000 abitanti, in provincia di Milano, vicino a Legnano).
•    Perché hai scelto di fare la volontaria? Era un periodo della mia vita dove avevo bisogno di fare nuove esperienze personali e non solo professionali, di mettermi  in gioco e, perché no, di fare nuove amicizie.
•    Da quanto tempo sei con noi? Dal lontano 2013.
•    Che tipo di volontariato svolgi o hai svolto con WeWorld? Ho svolto varie attività con WeWorld, dai banchetti  per promuovere iniziative di vario genere a favore delle persone più deboli e bisognose ai laboratori didattici nelle scuole di Milano e provincia sulla tematica relativa al cibo e alla necessità di una sana e corretta alimentazione.
•    Cosa ti fa felice? Quando posso e riesco, aiutare con piccoli gesti le persone più bisognose di noi.
•    Qual è l’ingiustizia che ti fa più arrabbiare nel mondo? Il fatto che molte persone debbano lottare per ottenere  diritti che dovrebbero essere riconosciuti a tutti.
•    Cosa vorresti cambiare nel mondo? Gli squilibri tra nord e sud del mondo e la concentrazione di potere nelle mani di poche persone che spesso non lo gestiscono come dovrebbero.
•    Se tu potessi dire al te stesso di 15 anni fa un’unica parola, quale sarebbe? Cambiamento.
•    C’è un messaggio che vuoi dare a chi vuol diventare volontario? Il messaggio che vorrei dire a chi vuole iniziare un’esperienza di volontariato e quello di non avere paura a mettersi in gioco per aiutare chi, per vari motivi, è  in una situazione più svantaggiata di noi. fare il volontario aiuta anche noi stessi in prima persona, ci fa crescere e maturare.

 

 

 cinzia_t

 •    Nome: Roberta.
•    Età:33.
•    Da dove vieni? Palermo.
•    Perché hai scelto di fare la volontaria? Perché penso che per cambiare le cose sia necessario agire.
•    Da quanto tempo sei con noi? Da 11 mesi.
•    Che tipo di volontariato svolgi con WeWorld? Svolgo attività nel centro frequenza200 e do un supporto nell’organizzazione di eventi e promozione a livello locale.
•    Cosa ti fa felice? La nutella e circondarmi di persone positive e propositive.
•    Qual è l’ingiustizia che ti fa più arrabbiare nel mondo? La disuguaglianza sociale, l’idea che l’accesso alla cultura non sia uguale per tutti.
•    Cosa vorresti cambiare nel mondo? Vorrei che tutti avessero la stessa possibilità di scegliere chi essere e cosa fare.
•    Se tu potessi dire al te stesso di 15 anni fa un’unica parola, quale sarebbe? Esplora.
•    C’è un messaggio che vuoi dare a chi vuol diventare volontario? Credetemi, riceverete sempre più di quanto date. Il volontariato apre la mente, aiuta a conoscere e ad aprirsi all’altro ed a rendere migliore il posto in cui vivete anche voi.

 

 

 giovannit

Nome: Giovanni Roberto.
Età: 68.
Da dove vieni? Sono nato a Milano e vi abito.
Perché hai scelto di fare il volontario? Ho smesso di lavorare a 63 anni e mi sono ritrovato con tanto tempo libero e ancora, per fortuna , tante energie. Ho pensato che fosse un vero peccato disperderle sul divano di casa e ho cercato di usarle non per denaro ma per il piacere personale. Per me fare il volontario è un momento di gratificazione. Non importa se quello che fai sono piccole cose come aiutare i visitatori ad Expo o insegnare l’uso di un PC ad un profugo. Sono piccole cose che aiutano qualcuno e ti fanno provare il piacere di sentire la vicinanza di chi aveva un problema.
Da quanto tempo sei con noi? Ho conosciuto Intervita prima che diventasse WeWorld diversi anni fa con il programma delle adozioni a distanza, e poi dal 2011 come volontario ad Exponi.
Ci puoi raccontare la tua esperienza come Giudice di Exponi? Exponi è un’iniziativa affascinante: assistere ad una gara di ragazzi che discutono civilmente su temi importanti è un rigeneratore di fiducia nel futuro. Io che sono nonno mi chiedo spesso, e con un po’ di ansia, quale futuro aspetta i miei nipoti. Un’immersione nella realtà di ragazzi pre-adulti che si esprimono spesso con un’eloquenza e profondità di pensiero che meravigliano, è una vera iniezione di ottimismo. Non sono solo Grande Fratello o bullismo, in molti c’è serietà e voglia di capire.
E ci puoi raccontare anche qualcosa della tua attività di Volontariato del progetto fq200? E’ appena iniziato il secondo anno di questa iniziativa ed è stato bello ritrovare i ragazzi che avevamo lasciato a giugno per la maggior parte promossi ad una classe superiore. Con loro ho dovuto riprendere le equazioni di 2 grado e la grammatica inglese, ma un loro un sorriso per averli aiutati a trovare un errore ha un grande valore. E’ difficile da spiegare ma ricevere un grazie per qualcosa che hai fatto senza altri fini se non quello di voler aiutare, ha un valore superiore di ogni riconoscimento monetario. E sapere che i ragazzi di frequenza200 migliorano nel comportamento e nell’apprendimento, come riconoscono anche i loro docenti, è un grande stimolo a continuare. E poi con loro esercito anche la mia fantasia nel pensare alle attività libere. L’anno scorso hanno ideato e girato un piccolo film con loro come attori e registi, quest’anno stiamo pensando di fare un racconto a fotografie.

Hai un simpatico aneddoto da raccontarci come Volontario WeWorld? Per i ragazzi di frequenza 200 lo scorso anno ho preparato una caccia al tesoro al chiuso, con domande di tipo scolastico. Mi sono scervellato una mattina ed ho preparato domande che ritenevo complesse per un gioco da fare in un’ora. In 20 minuti l’hanno completato. Questo mi ha insegnato a non sottovalutare i ragazzi che quando devono fare i compiti sembra che non finiscano mai ma che appena si divertono sono dei fulmini.

E la cosa più bella che ti ha detto una ragazza o un ragazzo? Grazie. basta veramente questo.
Cosa ti fa felice? Penso di averlo già spiegato.
• Qual è l’ingiustizia che ti fa più arrabbiare nel mondo? Che non tutti i bambini abbiano le stesse possibilità di una vita felice.
Cosa vorresti cambiare nel mondo? Non sono ottimista, non credo che si possa cambiare qualcosa.
Se tu potessi dire al te stesso di 15 anni fa un’unica parola, quale sarebbe? Lavora con serenità e non avere timori per il futuro. Ma io mi considero un vero fortunato nella vita.
C’è un messaggio che vuoi dare a chi vuol diventare volontario? Non pensare di fare qualcosa perché gli altri ne hanno bisogno. Fallo perché serve a te.

 

Vuoi diventare un nostro volontario? compila il form online

Diventavolontario

DIVENTA VOLONTARIO: COSTRUIAMO IL FUTURO.

 

Abbiamo bisogno di persone come te, pronte a rimboccarsi le maniche per aiutare donne e bambini con la cosa più preziosa che possediamo: il tempo.

 

Scopri di più