Ogni giorno, crisi umanitarie, conflitti armati ed eventi climatici estremi mettono a rischio la vita e i diritti fondamentali di milioni di persone.


In questi contesti siamo al fianco delle comunità colpite, lavorando direttamente sul campo per offrire sostegno immediato e costruire percorsi di recupero duraturi, che guardano già al nesso (nexus) tra aiuti e sviluppo. Lo facciamo secondo i principi di neutralità, imparzialità, indipendenza e umanità della Croce Rossa, nel pieno rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona.

In oltre cinquant’anni di attività abbiamo risposto a emergenze e crisi protratte, portando acqua potabile, cure mediche e protezione a chi vive condizioni di particolare vulnerabilità. Negli ultimi anni il nostro intervento si è concentrato soprattutto in Palestina, Siria, Libano, Ucraina, Afghanistan, Mali e Mozambico.

Esserci significa guardare oltre l’emergenza

Andiamo oltre alla gestione dell’emergenza: vogliamo trasformare l’aiuto in un’occasione di riscatto e sviluppo. Per riuscirci, utilizziamo il cosiddetto “approccio Nexus, che integra assistenza umanitaria e programmi di sviluppo, soprattutto protezione e inclusione socio-economica, accompagnando le persone nel loro percorso dalla crisi alla ricostruzione.

Collaboriamo con organizzazioni locali per assicurare un accesso equo agli aiuti, con particolare attenzione a donne, bambine e bambini, e le persone in condizioni di maggiore vulnerabilità nelle situazioni di crisi.

Nei contesti di emergenza valutiamo rapidamente i principali bisogni delle comunità colpite, per declinare la nostra risposta in maniera efficace e in coordinamento con gli altri attori che rispondo alla crisi (ONG, governi, Organizzazioni locali). Il nostro intervento include garantire accesso ad acqua, cibo, shelter, kit igienici, kit invernali, istruzione, assistenza legale e protection.

In contesti segnati da guerre e mancanza di accesso ai servizi di base difendiamo il diritto all’istruzione, con centri temporanei come in Palestina o riabilitando scuole in Siria e in Ucraina. Affrontiamo inoltre l’emergenza idrica, portando acqua pulita e accesso ai servizi igienico-sanitari essenziali alle comunità colpite da siccità ed eventi climatici estremi ma anche da guerre. L’accesso all’acqua pulita e potabile è infatti un diritto imprescindibile, strettamente connesso alla salute, alla dignità e al benessere collettivo.