Diritti delle persone in movimento
Crediamo che muoversi sia un diritto umano. Ogni percorso migratorio – in Italia, in Europa e nel resto del mondo – racconta la storia di persone che cercano protezione, opportunità, un futuro migliore.
Ogni giorno ci impegniamo a sostegno della human mobility: per assicurare dignità e rispetto dei diritti delle persone migranti a causa di guerre, povertà e conseguenze dei cambiamenti climatici. Lavoriamo nei paesi di origine dei fenomeni migratori, nell’orientamento prima e dopo la partenza delle persone migranti e nelle strategie di integrazione a lungo termine nei paesi di arrivo.
Quando parliamo di flussi migratori ci riferiamo agli spostamenti – volontari o forzati, temporanei o permanenti – di individui o gruppi all’interno dello stesso paese o da un Paese all’altro. Le cause possono essere diverse: guerre, crisi economiche, violenze, cambiamenti climatici, oppure semplicemente il desiderio di un futuro diverso. Capire come si muovono le persone e quali sono i motivi che le spingono a migrare significa anche costruire risposte più giuste e più efficaci.
Cosa sono i flussi migratori
Quando parliamo di flussi migratori ci riferiamo agli spostamenti – volontari o forzati, temporanei o permanenti – di individui o gruppi all’interno dello stesso paese o da un Paese all' altro. Le cause possono essere diverse: guerre, crisi economiche, violenze, cambiamenti climatici, oppure semplicemente il desiderio di un futuro diverso. Capire come si muovono le persone e quali sono i motivi che le spingono a migrare significa anche costruire risposte più giuste e più efficaci
Il nostro lavoro in Italia
Ventimiglia
Dal 2016 siamo presenti a Ventimiglia, sul confine italo-francese. Qui molte persone – donne, uomini e bambini e bambine – restano bloccate, impossibilitate a proseguire il proprio viaggio verso il Nord Europa.
Fin dal nostro arrivo abbiamo costruito un intervento che unisce assistenza legale, supporto sociale e, quando necessario, distribuzione di beni di prima necessità. Siamo al fianco delle persone in transito, aiutandole a orientarsi tra le norme italiane e internazionali, in particolare quelle legate alla richiesta d’asilo. Negli anni abbiamo visto cambiare le rotte: la traversata via mare è stata in parte sostituita dalla rotta balcanica, ma i bisogni delle persone in transito restano profondi e urgenti.
Il nostro team monitora costantemente la situazione dei respingimenti alla frontiera francese, lavorando insieme alle organizzazioni attive sul territorio italiano e francese per garantire che ogni diritto venga rispettato.
Un’altra parte essenziale del nostro lavoro riguarda la comunità locale. Collaboriamo con le scuole, promuoviamo momenti di dialogo, raccontiamo cosa significa davvero vivere e attraversare un confine, per contribuire a diffondere una comprensione più consapevole del fenomeno migratorio.
Il nostro lavoro nel mondo
Nelle diverse zone in cui operiamo colpite da crisi protratte - come l'Asia del sud-ovest e la regione del Sahel - o da eventi climatici estremi, supportiamo le persone costrette a lasciare le proprie case garantendo loro l'accesso a beni di prima necessità quali l'acqua, il cibo, kit igienici e materiali per ripararsi. Inoltre, in alcune aree - come nel Sahel - lavoriamo anche per offrire alle persone sfollate opportunità di sostentamento tramite formazioni e distribuzioni di kit di avviamento, coerenti con il mercato locale, e per bambini e bambine attività didattiche.
Burundi
Da diversi anni, in Burundi interveniamo in risposta agli afflussi di persone in fuga dalle violenze nei Paesi limitrofi, in particolare dalla Repubblica Democratica del Congo. In questi contesti di emergenza, garantiamo un supporto rapido e capillare, mobilitando personale sanitario e risorse mediche per assicurare assistenza nei centri di transito e accompagnare le persone verso le strutture di accoglienza previste, tutelando chi arriva in condizioni di estrema vulnerabilità.
Parallelamente, lavoriamo con le persone returnees, ovvero cittadini burundesi che rientrano nel Paese dopo periodi più o meno lunghi fuori dal Paese, sostenendone i percorsi di reintegrazione sociale ed economica. Attraverso interventi di medio-lungo periodo, favoriamo l’accesso ai servizi di base, il rafforzamento dei mezzi di sussistenza e la coesione sociale all’interno delle comunità di accoglienza.
Siria e Libano
Da anni lavoriamo nella regione a fianco delle persone colpite crisi e conflitti, in particolare delle comunità siriane rifugiate e sfollate. Grazie a una presenza ventennale nell’area, siamo in grado di adattare costantemente i nostri interventi ai bisogni in continua evoluzione delle persone in movimento, rispondendo sia alle emergenze che alle crisi protratte.
In Siria, nella zona di Aleppo, abbiamo supportato la popolazione colpita dal terremoto del 2023 sin dalle prime ore, con assistenza essenziale per far fronte ai bisogni urgenti legati alla distruzione delle infrastrutture essenziali e allo sfollamento, come la distribuzione di acqua pulita, di materassi, coperte e materiale per l’igiene. Successivamente, siamo intervenuti per ripristinare l’accesso ai beni di prima necessità con la riparazione delle infrastrutture idriche e delle strutture scolastiche danneggiate..
In Libano, dove per lungo tempo abbiamo lavorato con le persone rifugiate siriane, nel 2024 abbiamo affiancato la popolazione sfollata a causa della guerra, operando nelle regioni di Akkar e della Valle della Bekaa. Qui abbiamo da un lato risposto ai bisogni più urgenti delle persone accolte nei rifugi temporanei, garantendo accesso all’acqua, beni di prima necessità e servizi essenziali, con l’obiettivo di assicurare condizioni di vita dignitose anche nei contesti più critici. Dall’altro lato, siamo anche intervenuti per riparare le infrastrutture idriche danneggiate nei centri abitati bombardati.
Perù
I flussi migratori provenienti dal Venezuela sono tra i più grandi degli ultimi anni e rappresentano una delle emergenze più significative in Europa e nel mondo, anche se si concentrano soprattutto in America Latina.
Tra il 2022 e il 2024 abbiamo lavorato nel nord del Perù- a Piura, Lambayeque e La Libertad a supporto delle persone venezuelane in arrivo o in transito.
Abbiamo rafforzato l’accesso ai servizi di base, soprattutto alla scuola, sostenuto l’inserimento lavorativo, costruito percorsi di protezione per i casi più fragili e promosso attività contro la xenofobia. L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: permettere a ogni persona di ricostruire la propria vita sentendosi parte della comunità che la accoglie.
Africa occidentale
Da anni siamo al fianco delle persone colpite dai fenomeni migratori e dagli sfollamenti interni in diversi Paesi dell’Africa occidentale, in particolare in Mali e Burkina Faso, dove le crisi in corso, l’instabilità e i cambiamenti climatici costringono intere comunità a lasciare le proprie case.
In questi contesti lavoriamo con interventi integrati che spaziano dalla sicurezza alimentare – anche attraverso tecniche innovative e sostenibili – alla protezione delle persone in condizioni di maggiore vulnerabilità, come donne, bambine e bambini, fino alla creazione di opportunità di sostentamento per rafforzare l’autonomia individuale e comunitaria.
Parallelamente, operiamo anche per contribuire a una gestione più equa e coordinata dei flussi migratori, rafforzando le capacità degli attori locali e promuovendo l’accesso ai servizi di protezione. Questo intervento si estende anche in Benin, Costa d’Avorio e Togo, e il nostro impegno regionale mira a sostenere percorsi di migrazione più sicuri e dignitosi e a favorire una narrazione responsabile e basata sui diritti delle persone in movimento.

