Educazione in emergenza

In contesti di crisi e di conflitti, garantire il diritto all’educazione è una priorità.
L’educazione è un diritto fondamentale, e anche uno strumento di protezione per bambine, bambini e adolescenti. Per questo lavoriamo per assicurare che l’apprendimento continui anche nei contesti più critici, costruendo spazi sicuri, inclusivi e di qualità, come in Siria, Palestina, Libano e Mozambico.

In Siria, siamo presenti nelle aree rurali e più isolate dei governatorati di Aleppo, Deir-ez-Zor e Raqqa, riabilitando scuole con un approccio “gender sensitive” - attento alle discriminazioni di genere - e promuovendo programmi di educazione non formale che tengano conto anche delle esigenze di studenti e studentesse con disabilità, per ridurre il rischio di abbandono scolastico. I nostri interventi prevedono anche la formazione continua di insegnanti e personale educativo, per garantire ambienti di apprendimento inclusivi e sicuri, anche in contesti con risorse limitate.

In Palestina, interveniamo per garantire la continuità dell’istruzione nonostante le frequenti interruzioni causate dal conflitto. Le nostre azioni mirano a raggiungere bambine e bambini nelle aree più colpite, attraverso la creazione di spazi di apprendimento sicuri e temporanei, attività di recupero scolastico e il rafforzamento delle competenze di insegnanti e caregiver. L’obiettivo è sostenere il diritto all’educazione e il benessere educativo e psicosociale dei minori e delle minori, promuovendo ambienti di apprendimento inclusivi, resilienti e attenti ai bisogni delle comunità.

In Libano, nella regione di Akkar, promuoviamo l’accesso a un’educazione inclusiva attraverso il rafforzamento delle competenze di insegnanti, il supporto ai compiti e attività di sensibilizzazione dei genitori. Il progetto mira a creare ambienti scolastici accessibili e attenti al benessere di tutti gli studenti e di tutte le studentesse, migliorando alcune scuole pubbliche con la riqualificazione degli spazi, attività ludiche e sportive, promuovendo ambienti accessibili, con particolare attenzione ai più vulnerabili.

In Mozambico, soprattutto nella provincia di Cabo Delgado, assicuriamo la continuità dell’istruzione per bambine, bambini e adolescenti colpiti dal conflitto. Interveniamo con classi di recupero per permettere agli studenti e alle studentesse di colmare le lacune scolastiche e favorire il loro reinserimento nel percorso educativo. Inoltre, ci impegniamo nella costruzione e riabilitazione di scuole, creando spazi di apprendimento sicuri, inclusivi e adatti ai bisogni della comunità, promuovendo l’accesso all’istruzione come diritto fondamentale e strumento di protezione.

I nostri programmi affrontano ostacoli concreti, come la povertà, la mancanza di infrastrutture accessibili, il lavoro minorile e le discriminazioni di genere. Collaboriamo con comunità, insegnanti e famiglie per costruire percorsi educativi che offrano a tutti i bambini e le bambine la possibilità di apprendere, crescere e sviluppare il loro pieno potenziale, anche nei contesti più fragili.  Crediamo che investire nell’educazione in emergenza non significhi solo fornire strumenti di apprendimento, ma contribuire a costruire comunità più sicure e inclusive, capaci di proteggere i diritti dell’infanzia anche nelle circostanze più difficili, affermando il diritto di ogni bambina, bambino e giovane a un futuro fatto di possibilità, non di ostacoli, in cui crescere con le stesse opportunità, essere ascoltate e ascoltati e costruire la propria strada con fiducia.