Aiuti umanitari in Tunisia: il nostro intervento

Siamo in Tunisia dal 2013, con un approccio radicato nelle regioni interne e rurali, quelle più lontane dalle opportunità. Il nostro lavoro punta su ciò che cambia davvero le cose nel lungo periodo: lo sviluppo economico locale, l'inserimento professionale dei giovani, l'autonomia delle donne, un'agricoltura sostenibile e inclusiva. Dal nostro ufficio a Tunisi e dai due uffici sul campo a Sidi Bouzid e Kébili, operiamo in queste tre regioni, portando avanti progetti di cooperazione internazionale.

Il contesto in Tunisia

La Tunisia affronta sfide economiche profonde: crescita lenta, debito pubblico elevato e un'inflazione che ha eroso il potere d'acquisto delle famiglie, con un aumento marcato dei prezzi alimentari tra il 2024 e il 2025. La crescita economica è sostenuta principalmente dal turismo e dall'agricoltura, ma frenata da deficit di bilancio, riduzione dei finanziamenti esterni e un ambiente imprenditoriale fragile.

L'occupazione rimane una delle questioni sociali più urgenti: la disoccupazione e la precarietà tra i giovani sono molto elevate. L'insicurezza economica accentua le disuguaglianze, colpendo in modo sproporzionato le donne e i migranti subsahariani, che affrontano discriminazioni e un accesso limitato ai servizi di base.

I territori rurali, in particolare i governatorati di Sidi Bouzid e Kébili, sono confrontati a sfide strutturali più profonde: degrado ambientale e desertificazione, pratiche agricole non sostenibili, mancanza di formazione tecnica per i giovani, ostacoli all'inclusione finanziaria dei produttori organizzati e accesso limitato ai mercati locali. Le lavoratrici agricole restano particolarmente esposte a condizioni di lavoro precarie e a persistenti disuguaglianze di genere.

Mappa degli uffici e delle zone di intervento di WeWorld in Tunisia

Cosa stiamo facendo per supportare la popolazione

Operiamo nel Paese con un ufficio di coordinamento a Tunisi e due uffici sul campo a Sidi Bouzid e Kébili. I progetti vengono realizzati con un'attenzione prioritaria alle regioni interne e svantaggiate, là dove l'accesso ai servizi e alle opportunità rimane più limitato.

Sul fronte dello sviluppo economico locale, promuoviamo l'Economia Sociale e Solidale e sosteniamo le start-up, le piccole imprese e i produttori organizzati, rafforzando al contempo le strutture locali di supporto all'economia e favorendo una governance territoriale inclusiva.

L'inserimento professionale dei giovani costituisce un altro asse centrale: attraverso il nostro progetto DYNAMO, sviluppiamo percorsi di formazione tecnica e di accompagnamento all'impiego o all'imprenditorialità per i giovani tra i 18 e i 35 anni, in settori innovativi e promettenti come la meccanica, la saldatura e le energie rinnovabili, con un'attenzione particolare alle donne e ai gruppi in situazione di vulnerabilità.

Sul fronte dell'agroecologia e della sicurezza alimentare, il nostro progetto ISTIDEMA rafforza i sistemi agroalimentari attraverso la promozione di pratiche agroecologiche, la diversificazione della produzione e la valorizzazione delle filiere corte presso i piccoli e medi produttori organizzati dei governatorati di Sidi Bouzid e Kébili. Miriamo inoltre a migliorare l'accesso a prodotti alimentari di qualità sui mercati locali, a sensibilizzare bambini, adolescenti e adolescenti alle buone pratiche nutrizionali e a proteggere i diritti delle lavoratrici agricole.

L'uguaglianza di genere e l'inclusione dei gruppi in situazione di vulnerabilità costituiscono un approccio trasversale a tutti i nostri progetti: lavoriamo per ridurre le disuguaglianze strutturali attraverso formazioni mirate e un sostegno specifico a donne, giovani e popolazioni marginalizzate.

Infine, sosteniamo l'autonomizzazione degli attori locali, formatori, strutture di supporto all'economia locale e organizzazioni di produttori, integrando in ogni progetto forti dimensioni ambientali, tra cui la transizione agroecologica e la preservazione delle risorse naturali.