Diritti dei bambini
e delle bambine
I diritti dei bambini e delle bambine non sono sempre garantiti in tutto il mondo. lavoriamo in Italia e nel mondo per garantire il diritto al futuro delle nuove generazioni.
I diritti dei bambini e delle bambine devono essere garantiti ovunque nel mondo. Eppure, ancora oggi, milioni di bambini e bambine vivono in contesti in cui i loro diritti vengono sistematicamente negati. Le conseguenze sono gravi: si compromette non solo il presente, ma anche il futuro di intere generazioni. Noi di WeWorld, crediamo che crescere al sicuro, imparare, ricevere cure adeguate, esprimere la propria opinione e giocare non siano privilegi, ma diritti fondamentali. E lavoriamo ogni giorno per garantirli.

Nel nostro lavoro, coinvolgiamo bambine, bambini e adolescenti che si trovano ai margini - geografici, economici o sociali – perché diventino protagonisti del proprio cambiamento. Ci rivolgiamo in particolare a chi cresce in contesti segnati da vulnerabilità sociale ed economica: chi vive in periferie geografiche o sociali, chi appartiene a gruppi in condizione di fragilità o marginalità, chi spesso non ha accesso ad adeguate opportunità educative, culturali e di partecipazione. Scegliamo di partire da loro perché sono spesso esclusi dai processi decisionali, ma al tempo stesso hanno una grande capacità di visione e cambiamento. Promuovere la loro agency: la possibilità di scegliere, agire e influenzare il proprio percorso e il proprio contesto, è la chiave per costruire una società più giusta.
Parlare di diritti dei bambini e delle bambine significa partire da un principio fondamentale: bambine e bambini hanno il diritto di vivere, crescere, essere protetti da ogni forma di abuso e partecipare attivamente alla vita sociale e culturale della propria comunità. A sancirlo è la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, adottata nel 1989 e ratificata da quasi tutti i Paesi del mondo.
Ma quali sono i diritti dei bambini e delle bambine in modo concreto? Eccone alcuni tra i più importanti:
Il diritto all’educazione: bambine e bambini hanno il diritto di andare a scuola e ricevere un’educazione inclusiva e di qualità.
Il diritto alla protezione: bambine e bambini devono essere tutelati da violenze, abusi, sfruttamento e lavoro minorile.
Il diritto alla salute: accesso a cure mediche, vaccinazioni, acqua pulita e alimentazione adeguata.
Il diritto al gioco e al tempo libero: attività fondamentali per lo sviluppo emotivo e sociale.
Il diritto di esprimere la propria opinione: bambine e bambini hanno il diritto di essere ascoltati nelle decisioni che li riguardano.
Il diritto a un ambiente sicuro: crescere in un luogo privo di conflitti, disastri ambientali o instabilità politica.
Il diritto al futuro non è un’idea lontana nel tempo, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno, a partire dalla garanzia di diritti fondamentali come l’accesso a un’educazione di qualità, a un ambiente sano, al gioco, alla protezione e all’ascolto. Ciò significa anche riconoscere che bambini, bambine e giovani hanno pensieri, visioni e capacità che possono contribuire a trasformare il presente e, quindi, il futuro. Questo richiede che adulti, istituzioni e società imparino ad ascoltarli, a prenderli sul serio e a fare loro spazio.
Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, milioni di bambini e bambine nel mondo vedono ancora negati i propri diritti. Povertà, conflitti armati, crisi climatica e disuguaglianze sociali limitano gravemente l’accesso all’istruzione, alla salute e alla protezione.
I risultati del ChildFund Alliance World Index 2024 (prima noto come WeWorld Index) sono allarmanti. Attraverso indicatori specifici, il rapporto analizza la condizione di donne e bambini e bambine in 157 Paesi nel mondo. I dati del rapporto - che abbiamo presentato a New York alle Nazioni Unite, contribuendo al dibattito globale sui diritti dell’infanzia - parlano chiaro: 1 bambino/a su 3 vive in contesti dove i diritti fondamentali sono fortemente limitati o del tutto assenti.
Questo significa che milioni di minori sono esclusi dai servizi essenziali e da ogni forma di partecipazione attiva. La loro voce resta inascoltata, e le loro potenzialità non vengono valorizzate.
Lavoriamo ogni giorno in oltre 20 Paesi del mondo, compresa l’Italia, per difendere e garantire i diritti dei bambini e delle bambine con azioni concrete:

Con il nostro programma nazionale Diritto al Futuro portiamo al centro i diritti e i bisogni di bambine, bambini e adolescenti.

Lavoriamo in nel mondo per garantire l’accesso all’educazione, creando e rafforzando ambienti di apprendimento sicuri, inclusivi e di qualità.

Anche in contesti di crisi e di conflitti, garantire il diritto all’educazione è una priorità.
Lavoriamo in Italia e nel mondo perché bambine, bambini e adolescenti possano accedere a un’educazione inclusiva e di qualità, anche nei contesti più fragili. Nei Paesi colpiti da conflitti, crisi climatiche o migrazioni forzate, come Mozambico, Ucraina, Siria e Palestina, garantiamo la continuità educativa attraverso il sostegno alle scuole, la formazione del personale docente, la distribuzione di materiali scolastici e la creazione di spazi sicuri e inclusivi. In Italia, lavoriamo per ridurre le disuguaglianze educative, offrendo percorsi che garantiscono pari opportunità di apprendimento e partecipazione a bambine, bambini e adolescenti. Attraverso il programma nazionale Diritto al Futuro, promuoviamo il diritto a crescere in contesti educativi inclusivi e di qualità, offrendo opportunità educative, culturali e sportive nei territori più fragili e marginalizzati. Affianchiamo a questo percorsi per studenti, studentesse e docenti, iniziative per promuovere il pensiero critico e la partecipazione attiva, interventi per migliorare gli spazi scolastici e campagne di sensibilizzazione per una scuola che sia davvero per tutte e tutti.
Scopri di piùIl diritto al futuro si costruisce ogni giorno, a partire dall’accesso a un’educazione di qualità, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni reali di bambini, bambine e adolescenti.
Lavoriamo perchè ragazze e ragazzi siano davvero al centro delle scelte che riguardano la scuola, il loro benessere e la loro crescita. Da anni, al nostro fianco, Mammadimerda: il progetto di divulgazione dissacrante e ironico sulla maternità fondato da Francesca Fiore e Sarah Malnerich.


