
Spose bambine
Difendiamo le bambine dal matrimonio precoce, garantendo futuro e opportunità
Il nostro intervento nasce dalla consapevolezza che le disuguaglianze di genere sono il risultato di strutture sociali, politiche ed economiche patriarcali, che limitano diritti, libertà e possibilità, soprattutto per donne e ragazze.
In molti contesti in cui operiamo - spesso complessi, fragili o ostili - queste strutture sono invisibili o normalizzate: influiscono su chi prende decisioni, su chi accede alle risorse, su quale lavoro è riconosciuto e su quale resta gratuito o dato per scontato.
Per questo motivo, il nostro lavoro è guidato da un approccio “gender-transformative”. Cosa significa? Significa:
• mettere in discussione le radici della disuguaglianza;
• intervenire sulle cause profonde della violenza basata sul genere;
• difendere i diritti sessuali e riproduttivi;
• promuovere pari opportunità reali;
• restituire potere e autonomia a chi ne è privato, in particolare nei contesti più fragili e con meno risorse.
• lavorare con intere comunità — donne, uomini, ragazze, ragazzi, leader locali, insegnanti — affinché cambiamenti individuali diventino cambiamenti culturali e strutturali.
Lavorare in modo trasformativo significa anche rendere visibile tutto ciò che solitamente non lo è, come il lavoro di cura non retribuito, pilastro invisibile di famiglie, economie e società. Significa leggere i territori attraverso la lente del genere per capire chi ha accesso a cosa, chi resta escluso e perché.
Da questa visione nasce “Claiming Space”, il nostro Atlante dei Diritti delle Donne e delle Ragazze, uno strumento che non si limita a raccogliere dati, ma che mostra dove i diritti avanzano, dove arretrano e quali ostacoli sistemici persistono. È una mappa politica, prima ancora che statistica, pensata per orientare strategie, azioni e responsabilità
La nostra convinzione è semplice: l’uguaglianza di genere non è solo un obiettivo individuale, ma la trasformazione dei sistemi che regolano opportunità, sicurezza, partecipazione e cura, dentro e fuori le comunità. Solo così è possibile costruire contesti in cui tutte le persone possano esercitare pienamente i propri diritti e la propria autodeterminazione, libere da violenza e discriminazioni.
Lavoriamo con le persone, secondo un approccio “women-led” (condotto dalla donne).
Cosa significa? Significa che le donne razzializzate, le donne migranti, le persone con differenti orientamenti sessuali, identità di genere ed espressioni di genere, e caratteristiche sessuali (SOGIESC - Sexual Orientation, Gender Identity and Expression, and Sex Characteristics) non sono semplici destinatarie dei nostri programmi, ma protagoniste. Ci confrontiamo con loro per comprendere bisogni, priorità, ostacoli e risorse, e costruiamo percorsi che rafforzano competenze, autonomia economica, capacità di decisione e leadership.
Crediamo che ogni persona abbia il diritto di sentirsi al sicuro, rispettata e ascoltata.
Il nostro impegno nasce dalla convinzione che la violenza, in ogni sua forma, non sia mai inevitabile ma possa essere prevenuta, riconosciuta e superata attraverso il sostegno, l’educazione e il cambiamento culturale. Integriamo la prospettiva di genere in ogni intervento, dalla progettazione all’attuazione dei programmi, con l’obiettivo di promuovere uguaglianza, diversità e inclusione. Consideriamo con attenzione le specifiche esigenze di donne e ragazze, riconoscendo che in molti contesti, come quelli colpiti da crisi climatica, guerre, emergenze sanitarie o mancanza di servizi essenziali, le donne vivono una vulnerabilità maggiore.
Conflitti, siccità, accesso limitato all’acqua pulita, ai servizi sanitari e all’istruzione colpiscono infatti le donne in modo più profondo, incidendo sulla loro autonomia economica, salute sessuale e riproduttiva e opportunità di partecipazione sociale.
Dedichiamo ampio spazio alla dimensione di genere anche nelle nostre ricerche, per comprendere meglio le dinamiche di vulnerabilità e individuare risposte più efficaci. Lo abbiamo fatto, per esempio, con On Our Lands, On Our Bodies, uno studio che documenta gli effetti della crisi climatica sulle donne in Brasile, Kenya e Tanzania, e con Her Future at Risk, che analizza come conflitti e crisi umanitarie aggravino le condizioni di bambine e giovani donne in Ucraina e Afghanistan.
In Italia, accompagniamo le donne in situazioni di violenza o di difficoltà nel loro percorso di auto-determinazione.
Negli Spazi Donna WeWorld - a Roma, Napoli, Pescara, Milano, Cosenza, Bologna - offriamo ascolto, orientamento, supporto psicologico e formazione professionale, perché ogni donna possa ricostruire la propria vita in modo libero e sicuro.
In questi spazi, ci impegniamo a contrastare la violenza sulle donne in tutte le sue forme, anche quelle meno visibili. Controllo, isolamento e dipendenza economica sono tra le manifestazioni più subdole. Per questo poniamo grande anche attenzione alla violenza economica, che limita profondamente la libertà di scelta delle donne.
Promuoviamo campagne e iniziative pubbliche per diffondere consapevolezza e prevenire la violenza basata sul genere, collaborando con istituzioni e associazioni locali.
Uno dei nostri appuntamenti itineranti è la Chiacchierata femminista, il nostro format che si ispira alle tradizioni di confronto e discussione che hanno caratterizzato i movimenti femministi nel tempo, rappresentando un momento di riflessione su questioni sociali, culturali e politiche che riguardano il genere e le disuguaglianze. Organizziamo ogni anno il partecipatissimo WeWorld Festival Milano, tre giorni di arte, talk e musica dedicati ai diritti delle donne e alla parità di genere.
Ogni anno, in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, rinnoviamo il nostro impegno contro la violenza di genere con campagne nazionali di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno degli Spazi Donna WeWorld. Tra queste, Un Rosso alla Violenza, che da anni promuoviamo insieme alla Lega Serie A, portando il tema della violenza contro le donne in luoghi in cui spesso non si arriva. Attraverso questa campagna, possiamo parlare direttamente a un ampio pubblico maschile, invitandolo a riflettere sul proprio ruolo nel contrastare la violenza di genere.
Il nostro impegno per la parità di genere attraversa tutti i nostri programmi. A Ventimiglia, dove lavoriamo con le persone migranti che attraversano il confine tra Italia e Francia, supportiamo le donne migranti esposte a rischi di tratta e sfruttamento. Nei nostri interventi educativi promuoviamo un approccio più equo e inclusivo, che garantisca alle ragazze le stesse opportunità di accesso, crescita e futuro dei loro coetanei. Nelle scuole educhiamo alla parità di genere per smantellare gli stereotipi fin dall’infanzia e contribuire alla costruzione di una cultura più giusta e rispettosa.
In molti Paesi, operiamo in contesti segnati da crisi e conflitti per garantire protezione e sostegno alle persone più vulnerabili.
In Libano, Kenya, Tanzania gestiamo centri dedicati alle donne, ai bambini e alle bambine, dove offriamo assistenza psicologica, legale e sanitaria, oltre a percorsi di formazione e autonomia economica. Siamo presenti anche in Afghanistan, dove supportiamo donne sole capofamiglia, vedove o abbandonate, particolarmente esposte all’insicurezza alimentare. Attraverso il progetto Cash for Food, realizzato con il partner locale Rural Rehabilitation Association for Afghanistan (RRAA), garantiamo un sostegno economico mensile per l’acquisto di cibo e beni essenziali, contribuendo a rafforzare la loro capacità di far fronte alle difficoltà quotidiane.
Crediamo che la libertà dalla violenza passi anche dall’indipendenza economica: per questo promuoviamo programmi di formazione che offrono strumenti concreti per costruire un futuro diverso.
Contrastare la violenza significa anche parlarne, rompere il silenzio e creare consapevolezza.
Attraverso campagne di sensibilizzazione e percorsi educativi diffondiamo informazioni su cosa sia la violenza basata genere, sulle sue cause e sui modi per prevenirla.
Collaboriamo con reti locali e internazionali per promuovere politiche pubbliche efficaci e rafforzare la cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
Crediamo che riconoscere ogni forma di discriminazione e di violenza, anche la più sottile, sia il primo passo per cambiare davvero. Il nostro impegno quotidiano è costruire comunità capaci di ascoltare, accogliere e proteggere.

Difendiamo le bambine dal matrimonio precoce, garantendo futuro e opportunità

Promuoviamo accesso a prodotti e informazioni per una gestione mestruale dignitosa

Contrastiamo la violenza contro le donne, in ogni sua forma, a sostegno dei diritti, della libertà e della dignità

Ideiamo campagne di comunicazione per promuovere cambiamenti concreti su uguaglianza, diritti e giustizia sociale

A Milano e Bologna organizziamo eventi di arte, talk e musica per riflettere insieme su temi di attualità, incontrare le persone con cui collaboriamo e conoscerne di nuove

Accogliamo e supportiamo le donne per costruire autonomia e sicurezza