Il WeWorld Festival Milano è il nostro appuntamento annuale - che portiamo avanti con entusiasmo da oltre 10 anni - dedicato ai diritti delle donne e alla parità di genere.

Ogni anno, nel mese di maggio, BASE Milano diventa il luogo in cui incontrarsi dal vivo e confrontarsi, insieme a tante e tanti ospiti, sui temi che guidano il nostro lavoro in Italia e nel mondo: dai diritti delle donne e la parità di genere, al contrasto agli stereotipi e alla violenza, in tutte le sue forme. Tre giorni intensi in cui talk, performance, mostre fotografiche e proiezioni si alternano, offrendo momenti di approfondimento, spazi di riflessione e occasioni di partecipazione collettiva.

Tra i nomi principali delle edizioni passate: l’astronauta Samantha Cristoforetti, lo scrittore Roberto Saviano, l’autrice Nogaye Ndiaye, la linguista e attivista Vera Gheno, le giornaliste Leila Belhadj Mohamed , Asmae Dachan e Jennifer Guerra, la fotografa e reporter Letizia Battaglia, l'economista femminista Azzurra Rinaldi, l’attivista e scrittrice Pegah Moshir Pour, le cantanti Giulia Mei e Chadia, il duo satirico Mammadimerda, l’attivista Rahel Saya, l’avvocata e scrittrice Simontta Agnello Hornby, il comico Pierluca Mariti (@piuttostoche), l’attivista e divulgatrice Sofia Righetti, le attrici Benedetta Porcaroli, Cristiana Capotondi e Maria Grazia Cucinotta. 

Un luogo per condividere esperienze e visioni

Per noi il WeWorld Festival è molto più di un evento: è un momento di restituzione e condivisione, in cui raccontiamo i risultati dei nostri progetti e le storie delle persone che incontriamo lasciando loro il microfono, perché possano essere loro, in prima persona, a dare voce alle esperienze vissute. Grazie alla pluralità di linguaggi – dal racconto al teatro, dalla fotografia alla musica – vogliamo portare al centro voci spesso trascurate, amplificando prospettive che arrivano dai margini, in linea con il nostro impegno: essere al fianco delle persone, dai margini al centro.

È anche l’occasione per incontrare le persone che ci sostengono da anni, conoscerne di nuove e costruire legami con chi condivide la nostra visione di un mondo più giusto ed equo, nello spirito con cui è nato il WeWorld Festival: creare uno spazio libero e accessibile in cui il dialogo tra ambiti diversi, generazioni e contesti possa diventare motore di cambiamento concreto.

Nei giorni del WeWorld Festival affrontiamo questioni di attualità che ci riguardano da vicino, dalla rappresentazione di genere nei media alla violenza economica, dalla libertà dei corpi e delle scelte alla tutela del diritto all’educazione nei contesti di conflitti e migrazioni.
Lo facciamo con voci autorevoli del panorama culturale, accademico, artistico e sociale: persone provenienti dal mondo del giornalismo e della divulgazione scientifica, del cinema, attiviste e attivisti e rappresentanti delle istituzioni.

Arte, cinema e fotografia

Accanto ai talk e ai dibattiti, dedichiamo grande attenzione al cinema, alla fotografia e all’ arte. Le mostre e le installazioni raccontano i luoghi e le persone che incontriamo nei nostri progetti in tutto il mondo – che si trovano ai margini geografici, economici o sociali - dall’Afghanistan al Kenya, dalla Siria all’Ucraina.  

Attraverso immagini e testimonianze portiamo al WeWorld Festival la voce diretta di chi vive ogni giorno le conseguenze di conflitti, povertà e discriminazioni, ma anche la forza e la dignità di chi continua a resistere, creare e educare.

Durante i tre giorni del Festival, organizziamo proiezioni di film e documentari italiani e internazionali, molti dei quali presentati in anteprima. Il cinema diventa così uno strumento di narrazione e riflessione e offre al pubblico occasioni di confronto diretto con chi realizza questi progetti.

Spazi dedicati alle famiglie, al benessere e all’autostima

Ogni edizione propone spazi dedicati al benessere e all’autonomia delle persone, con attività individuali e di gruppo pensate per promuovere consapevolezza, libertà di scelta e cura di sé. Yoga, laboratori creativi, sportelli di orientamento al lavoro e momenti di ascolto offrono un ambiente accogliente, in cui sperimentare la libertà di esprimersi e riconoscersi.
Questi momenti riflettono concretamente le pratiche di sostegno che realizziamo nei nostri spazi in Italia e nei Paesi in cui operiamo, portando al WeWorld Festival le esperienze quotidiane di cura, formazione e supporto alle persone.

In continuità con questo impegno, organizziamo anche iniziative dedicate a famiglie, bambine, bambini e adolescenti, con attività educative e spazi dove la musica, l’arte e lo sport diventano strumenti di espressione, crescita e partecipazione.

Un festival accessibile

Al WeWorld Festival lavoriamo perché ogni persona possa partecipare in modo pieno e sereno. Per questo progettiamo gli spazi e le attività con un’attenzione particolare all’accessibilità, riducendo barriere fisiche, sensoriali e comunicative e includendo le esigenze di chi vive una disabilità o una neurodivergenza. L’obiettivo è costruire un contesto che si adatti alle persone, non il contrario: un luogo accogliente, aperto e condiviso, in cui ciascuna e ciascuno possa muoversi, esprimersi e prendere parte alle esperienze del Festival.

Il nostro format Chiacchierata Femminista

Un’altra iniziativa speciale che portiamo al WeWorld Festival è la Chiacchierata femminista, il nostro format che offre incontri intimi e informali su temi legati all’autonomia delle donne e alla parità di genere. In questi cerchi di dialogo, persone di ogni età e provenienza hanno l’occasione di ascoltarsi e confrontarsi in un contesto sicuro e non giudicante.
L’obiettivo è creare uno spazio in cui discutere liberamente di questioni complesse come la violenza di genere, gli stereotipi, la rappresentazione dei corpi e la responsabilità collettiva, con strumenti concreti e dati aggiornati per comprendere e agire nella realtà quotidiana.

Il WeWorld Festival Milano si realizza grazie alla collaborazione con istituzioni, università, centri culturali e partner del territorio. Riceve il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana, oltre al contributo di Regione Lombardia e al supporto di media e partner culturali che condividono la visione di un evento aperto, pluralista e partecipato.

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