I cambiamenti climatici sono una delle principali sfide del nostro tempo.
L’aumento di eventi estremi come uragani, alluvioni e incendi mette a rischio la vita, la salute e le opportunità di milioni di persone in tutto il mondo. Non si tratta solo di una questione ambientale, ma anche di giustizia sociale: la crisi climatica colpisce con maggiore forza chi contribuisce meno alle emissioni e che spesso di trova già in condizioni di maggiore marginalità e vulnerabilità, aggravando ulteriormente disuguaglianze economiche e di genere.
Per noi di WeWorld, affrontare la crisi climatica significa costruire soluzioni concrete, che tengano al centro le comunità e, soprattutto, i giovani e le giovani, le persone che hanno più interesse e diritto a vivere in un futuro giusto e sostenibile.
Sappiamo che la crisi climatica non colpisce tutte le persone nello stesso modo e, come organizzazione, ne teniamo conto nelle nostre azioni. Le donne e le ragazze, per esempio, subiscono in modo sproporzionato le conseguenze della crisi climatica, a causa del loro minore accesso a risorse, educazione e protezione.
Il nostro impegno in Italia e in Europa
In Italia, e in Europa, lavoriamo per coinvolgere i giovani e le giovani nella costruzione di una società più consapevole e attenta alla crisi climatica e ambientale.
In un mondo in cui le sfide globali – ambientali, sociali, culturali – hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana delle società e di ragazzi e ragazze, l’Educazione alla Cittadinanza Globale la scuola diventa fondamentale per formare cittadine e cittadini consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità e per rendere le nuove generazioni protagoniste della costruzione di un mondo più giusto e sostenibile. Per questo, a
ttraverso la WeWorld Academy e programmi educativi nelle scuole e nei territori, promuoviamo percorsi di cittadinanza attiva e spazi di formazione tra pari, dove studenti e studentesse più grandi condividono con i più piccoli e le più piccole conoscenze e strumenti per prendersi cura del pianeta — un modo per stimolare collaborazione e solidarietà, entrambi fondamentali nel contrasto alla crisi climatica.
Sosteniamo associazioni e reti locali che realizzano progetti per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici — dalle alluvioni alla gestione sostenibile delle risorse naturali — promuovendo partecipazione collettiva e solidarietà territoriale.
Allo stesso tempo, lavoriamo per comprendere e affrontare le conseguenze globali della crisi climatica: evidenziando, tramite attività di ricerca sul campo e raccolta di testimonianze, il legame tra cambiamenti climatici e migrazioni, e a sua volta con la sfruttamento lavorativo in Italia, legato alla tratta e sempre con una lente di genere.
Attraverso questo lavoro, promuoviamo politiche di protezione e adattamento che riconoscano la dimensione climatica della mobilità umana e garantiscano tutela e diritti alle persone costrette a lasciare il proprio territorio.
Durante i WeWorld Festival di Milano e Bologna creiamo spazi di confronto tra attivisti e attiviste, ricercatrici e ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e della società civile, per parlare di giustizia climatica e sociale, di partecipazione, e per chiedere insieme politiche ambientali più eque, inclusive e basate su evidenze scientifiche.
ll nostro impegno nel mondo
La nostra risposta per affrontare i rischi ambientali e sociali legati ai cambiamenti climatici passa dall’implementazione di soluzioni positive e pacifiche di preparazione e riduzione del rischio. Sosteniamo e comunità locali a gestire gli effetti dei cambiamenti climatici, intervenendo sulla pianificazione territoriale e sul miglioramento della gestione del rischio. Lavoriamo per prevenire eventi estremi, promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili e l’autonomia energetica.
In Mozambico, collaboriamo con le comunità costiere per proteggere e ripristinare le mangrovie, fondamentali per la stabiliità degli ecosistemi e il sostentamento delle famiglie locali.
In Palestina, promuoviamo un uso sostenibile dell’acqua e delle risorse agricole, rafforzando la resilienza delle persone di fronte alla scarsità e all’insicurezza alimentare
In Afghanistan, rafforziamo la sicurezza alimentare e la capacità di adattamento ai rischi climatici, sostenendo famiglie vulnerabili tramite formazione su tecniche agricole resilienti e la distribuzione di sementi e bestiame resistenti alle zone aride del Paese.
Con lo stesso impegno verso una maggiore giustizia climatica e sociale, alla 30ª Conferenza sul Clima (COP30), a a Belém, in Brasile,abbiamo presentato i risultati della nostra ricerca On Our Lands, On Our Bodies, condotta in Brasile, Kenya e Tanzania: lo studio mostra come la crisi climatica amplifichi le disuguaglianze di genere, mettendo a rischio la salute sessuale e riproduttiva di donne e ragazze.
Con queste iniziative vogliamo contribuire a una giustizia climatica femminista e decoloniale, fondata sui diritti umani, l’equità e la partecipazione reale delle comunità locali.
-la promozione di tecniche di agricoltura innovative, per far fronte ad esempio alla mancanza d'acqua - tramite il riutilizzo di acque reflue in agricoltura - o alla mancanza o inadequatezza del suolo - come l'agricoltura fuori dal suolo
-il rafforzamento delle capacità di preparazione, risposta e resilienza agli effetti dei cambiamenti climitici presso le comunità che ne sono più colpite / che ne vedono compromessi i mezzi di sussistenza
