Diritti delle donne
Promuoviamo uguaglianza, dignità e libertà per tutte le donne, in ogni parte del mondo.
In un mondo pensato ancora principalmente dagli uomini e per gli uomini, i diritti delle donne continuano a essere messi in discussione, ignorati o apertamente violati.
Nonostante la Dichiarazione dei Diritti Umani proclami l’uguaglianza di tutte le persone indipendentemente dal genere, la realtà dei fatti è un’altra: in molte società - tra cui la nostra - le donne subiscono continue discriminazioni, abusi e forme di violenza proprio in quanto donne. Questo succede perché il potere è ancora in gran parte nelle mani degli uomini, influenzando così la cultura, l’economia e le istituzioni.

In molte società, le bambine sono viste come un peso economico per le famiglie, che spesso considerano il matrimonio precoce l’unica soluzione per ridurre le proprie difficoltà economiche; le donne sono spesso escluse dalle decisioni politiche e il loro ruolo si riduce – o viene ridotto – a quello di caregiver, senza alcun riconoscimento economico o sociale. Dall’indipendenza economica, al gender pay gap, dall’uso di un linguaggio ancora intriso di stereotipi alla violenza sulle donne, in tutte le sue forme, c’è ancora molto da fare per garantire i diritti delle donne.
Noi lavoriamo ogni giorno per promuovere i diritti delle donne e contrastare il patriarcato, costruendo società in cui il genere non sia una gabbia, ma un'opportunità di espressione libera.
In Italia, lavoriamo per promuovere i diritti delle donne attraverso tre pilastri fondamentali:
Questi interventi non sono separati ma si rinforzano a vicenda per creare un cambiamento sociale e politico duraturo. Come lo facciamo?
Negli Spazi Donna WeWorld – sette in tutta Italia – accogliamo, ascoltiamo e supportiamo le donne in situazioni di fragilità e di violenza con percorsi di autonomia e indipendenza. Le attività individuali e di gruppo, sempre gratuite, hanno anche un’attenzione specifica alla relazione mamma-bambino/a, grazie alla presenza di aree child care con personale esperto. Scopri di più
A Ventimiglia – dove lavoriamo dal 2016 con un intervento di assistenza alle persone migranti e richiedenti asilo in transito - un numero crescente di donne migranti, spesso sole e vulnerabili, arriva in cerca di un futuro migliore. Molte rischiano di diventare vittime di tratta e sfruttamento lungo le rotte migratorie. Per questo, insieme ad altre organizzazioni, chiediamo maggiori risorse, accoglienza adeguata e un migliore coordinamento tra enti per garantire sicurezza e dignità alle donne e a tutte le persone in movimento.
Con il nostro programma nazionale Frequenza200, contrastiamo la dispersione scolastica e sosteniamo il diritto all’educazione, soprattutto per le persone che vivono in contesti di fragilità. Le ragazze sono spesso, infatti, le più penalizzate: relegate al lavoro di cura e scoraggiate a proseguire gli studi, rischiano di vedere compromesso il loro futuro. Scopri di più
Tra le nostre campagne per promuovere i diritti delle donne e contrastare la violenza sulle donne, rientra #UNROSSOALLAVIOLENZA che portiamo avanti da anni insieme a Lega Serie A. In occasione del 25 novembre, la campagna nazionale ha l’obiettivo di contrastare la violenza sulle donne, in tutte le sue forme. Scopri di più
Con la nostra campagna “Ristudiamo il calendario”, lanciata insieme al duo Mammadimerda - progetto di divulgazione dissacrante e ironico sulla maternità fondato da Francesca Fiore e Sarah Malnerich - chiediamo un nuovo tempo scuola. L’obiettivo è garantire più opportunità educative e contrastare il summer learning loss (la perdita di conoscenze e competenze a cui si va incontro durante la lunga pausa estiva) ma anche alleggerire il carico di cura che continua a gravare quasi esclusivamente sulle madri, limitando l’autonomia e i diritti delle donne. Scopri di più
Il WeWorld Festival Milano è il nostro evento annuale che, attraverso talk, arte, cinema e fotografia accende il dibattito su temi fondamentali come femminismi, consenso, linguaggio, gender gap, maternità, giustizia sociale e ambientale, diritti delle donne ed empowerment femminile. Scopri di più
ll nostro format Chiacchierata Femminista è luogo di ascolto libero da giudizi, dove ogni voce può trovare spazio, uno spazio informale e sicuro dove confrontarsi su temi come diritti della donna, violenza di genere, maternità, sessualità, gender pay gap e molto altro, partendo dal valore della condivisione. Scopri di più
Advocacy e ricerche
Sensibilizziamo su temi cruciali per i diritti delle donne — dalla giustizia mestruale agli stereotipi di genere nel linguaggio, dalla violenza alle molestie sul lavoro — perché crediamo che comprenderli a fondo sia essenziale per affrontarli in modo efficace. Per questo le nostre indagini e il lavoro del Centro Studi sono strategici e alimentano ogni nostra azione. Tra i report che abbiamo realizzato:
Non staremo al nostro posto. Per il diritto a un lavoro libero da molestie e violenze
Il rapporto, realizzato in collaborazione con Ipsos, evidenzia come il 60% delle persone abbia assistito ad abusi nei luoghi di lavoro e che il 62% delle donne non denunci per paura di perdere l’impiego.
Ciò che è tuo è mio. Fare i conti con la violenza economica: in collaborazione con Ipsos, la ricerca accende i riflettori sulla violenza economica, una delle forme di violenza contro le donne più subdola e meno conosciuta.
enCICLOpedia, la prima indagine sulla giustizia mestruale in Italia, rivela che nel nostro paese:
una persona su sei non può permettersi prodotti mestruali;
due su cinque non hanno ricevuto informazioni adeguate sul primo ciclo.
Attraverso oltre 300 testimonianze raccolte e il nostro Manifesto per la giustizia mestruale, proponiamo sei azioni concrete per garantire diritti, salute e dignità a tutte le persone che mestruano, promuovendo l’idea che la giustizia mestruale è un diritto, non un privilegio.
Tra le campagne attive in supporto al nostro lavoro per garantire la giustizia mestruale: “Giustizia in Comune”, “#LegalizeMestruazioni” e la petizione “Ferma la Tampon Tax”.
WeWorld Index Italia 2025: Secondo il nostro rapporto, ancora oggi, donne e minori nel nostro paese restano ai margini di un sistema costruito intorno a un unico modello dominante: quello dell’uomo adulto. Un sistema che non solo perpetua la disparità di genere e generazionale, ma rafforza anche le disuguaglianze sociali, rendendo il cambiamento più urgente che mai.
Sosteniamo anche la partecipazione delle donne alla vita pubblica e il loro protagonismo in ruoli nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), promuovendo ambienti inclusivi, liberi da stereotipi. A tal proposito, collaboriamo anche con aziende italiane per valorizzare la diversità e i diritti per le donne. Inoltre, partecipiamo ad eventi sportivi che uniscono attivismo e solidarietà contro la violenza di genere.
Le disuguaglianze di genere e generazionali sono più gravi nei contesti fragili, dove crisi economiche e umanitarie si sommano e limitano ancora di più diritti e opportunità. Il nostro report Her Future at Risk, che analizza la condizione di donne e ragazze in 8 Paesi colpiti da emergenze prolungate, conferma quanto questo divario resti diffuso in molte parti del mondo. Lavoriamo in oltre 20 Paesi per promuovere i diritti delle donne e garantire loro spazi di partecipazione, autonomia e sicurezza. Lo facciamo adottando un approccio gender-transformative (trasformativo rispetto al genere) e women’s voice-based, che non si limita a rispondere ai bisogni immediati, ma mira a trasformare le strutture che generano disuguaglianza.
Integrare la prospettiva di genere in ogni azione significa lavorare sulle norme culturali, sui rapporti di potere e sulle pratiche quotidiane, creando le condizioni per un cambiamento duraturo. Significa soprattutto amplificare le voci delle donne e delle ragazze, affinché possano partecipare, prendere decisioni, esercitare i propri diritti e contribuire a cambiare le narrazioni che definiscono i ruoli di genere nelle loro comunità. In Afghanistan, ad esempio, che nel Child Fund World Index 2024 (già WeWorld Index) risulta all’ultimo posto per il rispetto dei diritti delle donne, operiamo nelle aree rurali al fianco delle donne capofamiglia, offrendo strumenti e opportunità per migliorare le loro condizioni di vita in un contesto estremamente complesso. Scopri di più
In Ucraina – dove siamo presenti fin dall’inizio del conflitto, al fianco di chi ha perso tutto - adottiamo un approccio gender-transformative: promuoviamo pari opportunità e autonomia per le donne, rafforzando la loro autonomia, dignità e sicurezza nei servizi WASH (acqua, igiene e servizi igienico-sanitari).
Coinvolgere attivamente donne e ragazze significa garantire servizi più sicuri, scuole più accessibili e comunità più resilienti.
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In Kenya, Tanzania e Mozambico, WeWorld sostiene processi di costruzione della pace che nascono dal basso, grazie al coinvolgimento attivo di giovani, comunità locali e, in particolare, delle donne. Con il progetto Kujenga Amani Pamoja (“Costruiamo la pace insieme”) promuoviamo la partecipazione giovanile e femminile lungo la costa Swahili, area di confine tra i tre Paesi, rafforzando il ruolo delle donne come leader sociali, mediatori nei conflitti e portatrici di coesione e pace. Attraverso arte, dialogo e iniziative comunitarie, incentiviamo pratiche culturali di rispetto reciproco, inclusione e dialogo, offrendo spazi in cui le differenze diventano risorse.
In questo contesto è nato un percorso che unisce il lavoro sul campo alla comunicazione partecipata: un corso di fotografia condotto con giovani donne delle comunità locali, che ha permesso di esplorare e raccontare il loro sguardo sul mondo. Da questo processo è nato Women See Many Things, il progetto fotografico presentato a Fotografia Europea 2025, con oltre 180 scatti realizzati da più di 30 donne tra i 18 e i 35 anni. Le immagini non solo restituiscono la complessità delle loro vite, ma diventano uno strumento di consapevolezza e cambiamento, un invito a sfidare gli stereotipi e ad affermare il proprio spazio nel mondo.
L’accesso all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari sicuri (WASH) è fondamentale per la promozione dei diritti delle donne. Nei Paesi in cui l’acqua pulita non è disponibile all’interno delle abitazioni, sono spesso donne e ragazze – in circa 8 famiglie su 10 – a occuparsi della raccolta quotidiana di acqua, sottraendo tempo allo studio, al lavoro e alla partecipazione sociale. Durante questi lunghi tragitti, soprattutto in aree isolate o prive di protezione, aumentano anche i rischi di violenza di genere. In contesti segnati da conflitti e crisi protratte, come la Palestina, la situazione è ancora più critica: la mancanza di servizi igienici sicuri, strutture senza serrature o illuminazione adeguata, espone donne e ragazze a gravi minacce per la loro sicurezza, salute e dignità. La giustizia mestruale è parte integrante dei diritti delle donne. La carenza di prodotti igienici essenziali, come assorbenti o sapone, e la presenza di servizi igienici non separati per genere o privi di condizioni minime di sicurezza, compromettono la gestione del ciclo mestruale e aumentano i rischi per la salute sessuale e riproduttiva. A livello globale, si stima che 500 milioni di persone non abbiano accesso a spazi sicuri e a prodotti adeguati per gestire le mestruazioni in modo dignitoso. Lavoriamo in diversi paesi del mondo per migliorare l'accesso all'acqua e ai servizi WASH, contribuendo così a rafforzare i diritti delle donne, promuovere l'uguaglianza di genere e garantire un futuro più equo e sostenibile per tutte le comunità.
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Il nostro evento annuale che, attraverso talk, arte, cinema e fotografia accende il dibattito su temi fondamentali come parità di genere, diritti uIl nostro evento annuale che, attraverso talk, arte, cinema e fotografia accende il dibattito su temi fondamentali come parità di genere, diritti umani e giustizia sociale e ambientale.

Negli Spazi Donna WeWorld - a Roma, Napoli, Pescara, Milano, Cosenza, Bologna - accompagniamo donne in situazioni di violenza o di difficoltà nel loro percorso di auto-determinazione.

Lavoriamo in Italia e nel mondo per garantire a tutte le persone che hanno le mestruazioni e attraversano la menopausa la libertà, le informazioni e i mezzi necessari per vivere la propria salute e autonomia corporea in modo dignitoso e senza stigma.

Scopri il nostro format ispirato alle tradizioni di confronto e discussione che hanno caratterizzato i movimenti femministi nel tempo. Uno spazio informale e sicuro dove confrontarsi su temi come diritti della donna, violenza di genere, maternità, sessualità, gender pay gap e molto altro.

