L’emergenza acqua è un campanello d’allarme in tutto il mondo 

L'acqua è essenza della vita: non si tratta di un privilegio, ma di un vero e proprio diritto universale che spetta a tutte le persone. Donne, uomini, bambine e bambini hanno bisogno di acqua pulita e sicura per vivere in salute, con dignità e in condizioni di uguaglianza.  

Eppure, l’emergenza idrica è oggi una delle crisi più gravi a livello globale: oltre 2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile. Una persona su dieci è costretta a vivere senza questo bene essenziale, e una bambina o un bambino  su cinque muore prima di compiere 5 anni, proprio a causa dell’assenza di acqua pulita e potabile

Con il nostro Atlante Flowing Futures esploriamo in profondità il legame tra acqua sicura, salute e benessere, mostrando come l’accesso a servizi idrici e igienico-sanitari sia alla base di altri diritti fondamentali: istruzione, lavoro, alimentazione, abitazione, sviluppo sostenibile. 

 L’acqua pulita, un bene primario per tutti e tutte 

Garantire il diritto all’acqua è uno dei pilastri fondamentali per proteggere i diritti umani e, di conseguenza, garantire che tutte e tutti possano prosperare; un impegno che deve coinvolgere tutta la comunità internazionale.  
 
Noi di WeWorld operiamo in contesti complessi e fragili, dalla Siria al Libano, dal Kenya all’Ucraina, con interventi che assicurano non solo l’accesso ad acqua pulita e potabile, ma anche un’adeguata educazione al suo utilizzo sostenibile

In situazioni di conflitto, crisi prolungate o eventi climatici estremi, i nostri progetti acqua si traducono in azioni concrete per tutelare la salute, la sicurezza e la dignità delle persone. Lavoriamo ogni giorno per rafforzare le comunità, attraverso soluzioni durature, adattabili e partecipate

La Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra ogni 22 marzo, accende i riflettori su  quanto questo bene sia essenziale per la vita. È anche un’occasione per rinnovare l’impegno collettivo a proteggere una risorsa che non può essere data per scontata

Il nostro obiettivo è contribuire concretamente al raggiungimento del sesto obiettivo dell’Agenda 2030, per garantire a tutte le persone, ovunque nel mondo, l’accesso a servizi igienico-sanitari e a una fornitura d’acqua pulita e sostenibile.  
Perché l’acqua è un diritto, non un privilegio.  

Il nostro intervento per l’accesso all’acqua pulita e potabile

L’assenza di acqua pulita e potabile è un’emergenza globale che colpisce milioni di persone nel mondo, in particolare bambine e bambini. In molte comunità, la mancanza di accesso a questo diritto fondamentale compromette la salute, l’accesso all’educazione, la sicurezza e il futuro delle persone

Con i nostri progetti , ci impegniamo ogni giorno per garantire un accesso sicuro, equo e inclusivo all’acqua pulita, soprattutto nelle aree colpite da conflitti, crisi umanitarie e cambiamenti climatici. 

Attraverso i nostri interventi WASH (Water, Sanitation and Hygiene - Acqua e servizi igienico-sanitari) costruiamo e riabilitiamo infrastrutture idriche. Interveniamo in contesti dove la mancanza d’acqua pulita è più acuta – come in Libano, Ucraina e Gaza, dove le persone sono costrette a lasciare la loro casa a causa dei conflitti in corso e dove le infrastrutture sono state distrutte, o in seguito a emergenze come il terremoto in Siria – per rispondere tempestivamente alle esigenze primarie delle persone. 

Operiamo insieme alle comunità e alle autorità territoriali, agenti principali di cambiamento, per promuovere pratiche sostenibili e sensibili a ogni contesto.  

Ogni giorno, lavoriamo con i nostri colleghi e le nostre colleghe per garantire l'accesso all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, perché tutte le persone possano vivere con dignità, anche nei contesti più critici.  

Il nostro intervento dalla Striscia di Gaza all’Ucraina

Nella Striscia di Gaza, la distruzione delle infrastrutture idriche ha lasciato centinaia di migliaia di persone senza accesso all’acqua pulita.   

Con i nostri progetti, interveniamo fornendo acqua pulita attraverso auto-cisterne, rispondendo alle necessità più urgenti delle famiglie. Promuoviamo anche la creazione di comitati locali, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche igieniche, adattate al contesto emergenziale, e rafforzare la resilienza delle comunità. 
 
In Cisgiordania, oltre alla distribuzione di acqua pulita tramite camion-cisterna presso i campi per persone rifugiate, implementiamo soluzioni innovative e sostenibili alla crisi idrica. Tra queste, il riutilizzo delle acque reflue trattate in agricoltura e l’installazione di sistemi solari per il pompaggio dell’acqua.  

Questi interventi non solo garantiscono l’accesso a un bene fondamentale, ma favoriscono la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’autonomia delle comunità.  

Il conflitto in Ucraina, come la crisi in Siria, hanno danneggiato le infrastrutture idriche lasciando grande parte della popolazione senza accesso all’acqua. Negli ultimi anni, i nostri sforzi si sono concentrati sulla riabilitazione e manutenzione a lungo termine della rete idrica e delle stazioni di pompaggio per ristabilirne il corretto funzionamento.  
In Ucraina, questo lavoro ha incluso ospedali e strutture sanitarie, mentre in Siria anche le scuole per garantire accesso alla salute e all'educazione 

L’impatto dell’assenza dell’acqua sulla vita di donne, bambine e bambini

Quando manca acqua pulita, spesso sono donne e bambine a pagarne il prezzo più alto. In Ucraina e in Palestina, a causa dei conflitti in corso, donne e ragazze si trovano ad affrontare minacce per la loro sicurezza, salute e dignità. L'assenza di servizi igienici, strutture prive di serrature e illuminazione, fanno aumentare anche il rischio di violenze sessuali. Inoltre, la carenza di prodotti essenziali per l’igiene personale, come i prodotti mestruali, aggrava ulteriormente la situazione.  

Circostanze analoghe si verificano anche in MozambicoKenya e Tanzania, dove l’approvvigionamento dell'acqua è spesso una responsabilità di bambini, bambine e donne. Nei lunghi tragitti per raccogliere l’acqua, donne e ragazze sono esposte a rischi di violenza, in particolare in aree isolate o prive di protezione. 

Anche all’interno delle scuole, l’accesso all’acqua e ai servizi igienici è ancora troppo spesso insufficiente. 
 
Noi di WeWorld ci impegniamo a fornire alle scuole serbatoi d'acqua pulita, indispensabili per lavarsi le mani, usare le strutture sanitarie e preparare pasti saniOgni cucina nelle scuole deve avere un punto d'acqua per garantire alle classi la possibilità di avere un pasto di qualità al giorno. Inoltre, costruiamo servizi sanitari inclusivi e accessibili a tutte le persone, anche quelle con disabilità, e distribuiamo kit igienico-sanitari, perché la scuola sia un ambiente sicuro dove bambine e bambini siano al sicuro e liberi di studiare e imparare.  

L’importanza della sensibilizzazione alle buone pratiche di igiene

Garantire l’accesso all’acqua pulita è solo una parte del nostro intervento. È altrettanto fondamentale promuovere la consapevolezza e l’adozione di buone pratiche igieniche, soprattutto nei contesti  di maggiore vulnerabilità.  

Noi di WeWorld lavoriamo nelle scuole e nelle comunità per sensibilizzare sull’importanza del lavaggio delle mani, un gesto semplice ma essenziale per prevenire infezioni e malattie come il colera. 

Oltre a costruire infrastrutture e servizi igienici adeguati, distribuiamo kit igienico-sanitari e promuoviamo comportamenti sani e rispettosi dell’ambiente. Il nostro impegno si estende alle case, alle scuole, ai luoghi di lavoro e agli spazi pubblici, perché ogni persona, in ogni fase della vita, possa vivere in ambienti sani e sicuri.