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Operiamo per supportareil diritto all'istruzione

LA STORIA DI COSIMA.

ISTRUZIONE-DONNACosima ha 23 anni e vive a Palermo. Ha tre figli di 4, 5 e 8 anni.
È rimasta incinta a quindici anni mentre frequentava ancora la terza media. Sposata giovanissima ha fatto qualche lavoretto precario, soprattutto pulizie domestiche.

Il marito si occupa per lo più di sgomberi di mobili in disuso.
Enzo, il più grande dei figli, ha un costante bisogno di attenzione e gravi carenze scolastiche.
Cosima vive segregata in casa, divisa tra faccende domestiche e famiglia. Ogni giorno è più difficile arrivare alla fine del mese e, la prima volta che l’abbiamo incontrata, ci ha raccontato che per lei il futuro è solo nero.

Per aiutare Enzo nel recupero scolastico, inizia a frequentare il nostro centro FREQUENZA200 e a partecipare alle attività rivolte alle mamme del nostro SPAZIO DONNE. In breve acquisisce sicurezza in se stessa ed entra in contatto con altre donne del quartiere.

Alla fine del primo anno si iscrive a un percorso di recupero della licenza media e supera brillantemente l’esame.
Oggi sembra un’altra donna ed è pronta a cercare un lavoro part-time non appena tutti e tre i figli andranno alle elementari.

 

LA STORIA DI GEELE.

Geele Maya Magar, madre di tre figlie, vive a Kathmandu, Nepal.

Non ho frequentato la scuola perché la mia famiglia era molto povera, dovevo aiutare i miei genitori con i lavori domestici.
Il mio più grande rimpianto è quello di non aver avuto un’istruzione e questo è il motivo per cui sto facendo studiare le mie tre figlie.

Penso che se le mie figlie riceveranno una buona istruzione potranno essere autonome e non dovranno dipendere dai loro mariti o da altri, oltre al fatto che oggi la vita è più facile se sia la moglie che il marito lavorano. Quindi sto davvero facendo del mio meglio per l’educazione delle mie bimbe anche grazie a WeWorld.

 

 

L’istruzione è un diritto fondamentale che, se garantito e tutelato, ha dei ritorni sociali ed economici di enorme importanza: incide sulla salute, la partecipazione economica e politica, la realizzazione personale, la consapevolezza dei propri diritti. Se le donne sono istruite rischiano in misura minore di essere escluse e sono in grado di prendersi cura di se stesse e dei propri figli. In molti paesi del mondo non è così. Per questo è necessario intervenire per garantire, sin dall’infanzia, il diritto all’educazione delle bambine, future donne.
In molti Paesi del Sud del mondo le ragazze non frequentano la scuola perché sono costrette ad aiutare le madri nei lavori domestici oppure hanno già dei figli da accudire. Garantire il diritto allo studio alle bambine significa ridurre il divario di genere (gender gap) e avere donne più indipendenti e libere di pensare. Noi di WeWorld lavoriamo in questo senso, con azioni concrete per facilitare la partecipazione scolastica delle ragazze, a partire dalla scuola primaria.
In Italia operiamo affinché le ragazze non abbandonino la scuola, rischiando di diventare madri precocemente e di rimanere escluse dalla vita economica e sociale.

Negli SPAZI Donna che abbiamo aperto in diverse città italiane, in quartieri ad elevato rischio di esclusione sociale ed economica, diamo a tutte le donne una possibilità di riscatto e emancipazione, orientandole a prendersi cura di sé, dei propri figli, a cercare un lavoro, a guardare al futuro con fiducia e responsabilità.

 

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A favoredei bambini

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Noi di WeWorld ci ispiriamo alla Convenzione Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

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