La Siria attraversa da anni una delle crisi umanitarie più gravi del nostro tempo. Ma che cosa sta succedendo in Siria oggi, lontano dai titoli dei giornali? La risposta risiede negli occhi di milioni di persone che non hanno più una casa. La guerra in Siria ha trasformato il Paese, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e un numero altissimo di sfollati.
Come è iniziata la guerra in Siria?
Le origini del conflitto risalgono al 2011, nate da proteste popolari che sono degenerate in una guerra civile complessa, coinvolgendo attori locali e potenze internazionali. Questo scontro prolungato ha portato alla frammentazione del territorio e al collasso delle infrastrutture civili e dell’economia nazionale.
Cosa significa essere sfollati interni
Per capire la situazione in Siria oggi, bisogna comprendere il concetto di sfollato interno. Molti confondono i profughi (che superano i confini nazionali) con gli sfollati. Gli sfollati interni in Siria sono persone costrette a fuggire a causa di conflitti e violenze, ma che rimangono all'interno dei confini siriani.
Oggi, dai nostri dati, la Siria conta circa 700.000 sfollati interni e 16 milioni di persone, tra cui milioni di bambini, necessitano di assistenza umanitaria. Si tratta di persone che hanno perso tutto e che spesso sono state costrette a spostarsi più volte — a volte anche dieci o dodici — per sfuggire all’avanzare del fronte bellico, cercando rifugio in aree considerate più sicure ma drammaticamente prive di servizi minimi.
Le sfide della vita quotidiana nei campi profughi
Come vive la gente in Siria adesso? La quotidianità è una lotta per la sopravvivenza. Nei campi e negli insediamenti informali, la normalità è un ricordo lontano. Le sfide principali riguardano:
Accesso all’acqua e all’igiene
Le infrastrutture idriche sono bersaglio di attacchi o mancano di manutenzione. Questo rende difficile lavarsi o bere acqua potabile, esponendo la popolazione (soprattutto i bambini) al rischio costante di colera e altre epidemie.
Insicurezza alimentare
L’inflazione galoppante e la svalutazione della lira siriana rendono i beni di prima necessità inaccessibili. Più del 90% della popolazione vive sotto la soglia di povertà.
Istruzione negata
Una generazione di bambini sta crescendo senza poter frequentare la scuola regolarmente. Il 40% delle scuole sono state distrutte o convertite in rifugi per sfollati. Il nostro cortometraggio prodotto insieme a Factanza Media racconta cosa significa essere bambini e bambine oggi in Siria.
Condizioni climatiche estreme
Vivere in tende di plastica o rifugi di fortuna significa subire il gelo delle nevicate invernali e le ondate di calore estive che superano i 40°C.
L'eredità del terremoto: un'emergenza nell'emergenza
A peggiorare una situazione già catastrofica, il terremoto del febbraio 2023 ha colpito duramente il nord della Siria. Per migliaia di persone già sfollate dalla guerra, il sisma ha rappresentato il colpo di grazia. Interi edifici già fragili sono crollati, costringendo chi aveva trovato un tetto precario a tornare nuovamente in tenda. Questo evento ha reso ancora più urgente la necessità di interventi per la messa in sicurezza degli edifici e il supporto psicologico per i traumi subiti.
Donne e bambini: i soggetti più vulnerabili
In un contesto di sfollamento forzato, le donne e i bambini pagano il prezzo più alto. Le donne capofamiglia, spesso rimaste sole a causa della guerra, devono farsi carico della protezione e del sostentamento dei figli in un ambiente ostile e insicuro.
Protezione: Nei campi, la mancanza di spazi sicuri aumenta il rischio di violenze di genere.
Sfruttamento infantile: Per aiutare le famiglie a sopravvivere, molti bambini sono costretti al lavoro minorile o, nel caso delle bambine, a matrimoni precoci.
Il ruolo degli aiuti umanitari e di WeWorld
Dopo oltre 15 anni di crisi, la resilienza delle comunità è allo stremo. Noi di WeWorld lavoriamo quotidianamente non solo per fornire assistenza d'emergenza, ma per ricostruire un senso di futuro. Gli interventi includono:
Riabilitazione di scuole e pozzi, per garantire diritti fondamentali.
Protezione dell'infanzia, creando spazi dove i bambini possano tornare a giocare e studiare.
Supporto economico, attraverso programmi che aiutano le famiglie a generare reddito in modo autonomo.

