WeWorld
SE VUOI SAPERE COME RENDERE CONCRETO IL TUO AIUTO CHIAMACI DAL LUN-VEN 9.00-18.00 AL NUMERO 848.88.33.88

5 luglio-I PROGETTI DI WEWORLD A FAVORE DI BAMBINE, BAMBINI E DONNE.
ANALISI DI QUATTRO ANNI DI ATTIVITA’ IN ITALIA.

 

Presentato oggi il rapporto, scaturito da un’osservazione multidisciplinare, sui nostri interventi in Italia.

Presenti

STEFANO PIZIALI– Responsabile Advocacy e Programma Italia WeWorld
STEFANO LA MONTAGNA – Direttore Ubi Banca Roma
VITTORIO CARRARA – Direttore Territoriale di UBI Banca Popolare di Bergamo
Presentazione Report DANIELE CHECCHI – Università di Milano – curatore
Discutono del rapporto:
CARLO BORGOMEO – Presidente  Fondazione Con il Sud
MILENA SANTERINI  – Parlamentare,  VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione
GIAMPAOLO BARBETTA  – Direttore del CRC dell’Università Cattolica e Responsabile Unità Strategica per la Filantropia, Fondazione Cariplo
ROBERTA AGOSTINI  – Parlamentare, Vicepresidente I Commissione Affari Costituzionali
Moderatore FEDERICO MENTO  – Direttore Human Foundation.

Da quasi venti anni ci occupiamo di garantire i diritti dei bambini, delle bambine e delle donne vulnerabili nel Mondo. Da quattro la nostra attività si è concentrata anche in Italia per raggiungere e aiutare donne e bambini/e escluse dall’istruzione, dalla salute e dalle pari opportunità e a rischio di violenza.

È nata l’esigenza di riflettere sul percorso compiuto e valutarne i punti di forza e di debolezza. È stato chiesto a un Comitato Scientifico di accompagnarci nella rielaborazione delle attività progettuali in Italia, nell’individuazione e descrizione delle metodologie più interessanti e, previa definizione dei criteri, nella valutazione dell’efficacia dei progetti avviati. All’interno del Comitato (composto in prevalenza da esterni): Annamaria Fellegara (Università Cattolica di Piacenza), Daniele Checchi (coordinatore, Università di Milano), Elisabetta Addis (Università di Sassari), Fabio Dovigo (Università di Bergamo), Franco Floris (Animazione Sociale-Gruppo Abele), Maurizio Gentile (Università di Verona), Patrizia Romito (Università di Trieste), Walter Moro (CIDI-Milano).

Marco Chiesara, il nostro Presidente, commenta: “I risultati di questa valutazione ci hanno sorpreso positivamente. Non è mai facile cominciare da zero, si rischia di innamorarsi delle proprie intuizioni anche quando non portano da nessuna parte. Invece possiamo dire che abbiamo compiuto delle scelte importanti che si sono dimostrate valide. Innanzitutto, è stato apprezzato l’abbinamento di progetti per bambini e bambine a progetti per le donne, spesso nelle stesse città, se non nei medesimi quartieri. Poi il fatto di affiancare all’intervento concreto, sempre condiviso con partner capaci e pronti a fare un bel pezzo di strada con noi, un’azione di sensibilizzazione e cambiamento politico, perché è facile illudersi che per cambiare le cose basti fare bene i progetti.

Le cose cambiano quando c’è maggiore conoscenza dei problemi e delle loro cause e quando cittadini e Istituzioni si impegnano per risolverle.

In Italia lavoriamo principalmente per contrastare due grandi problemi: l’abbandono scolastico e la violenza contro le donne e lo facciamo sul campo, con le indagini e con campagne di comunicazione.

Dal lavoro presentato nel Report emerge che l’opinione pubblica conosce più le nostre indagini che il lavoro sul campo (a oggi abbiamo aperto 8 spazi e servizi in quartieri e ospedali di 5 città italiane). Una su tutte, quella che calcola i costi della violenza contro le donne (“Quanto costa il silenzio?” WeWorld, 2013) in quasi 17 miliardi l’anno e che ha avuto grande risonanza mediatica servendo a scuotere l’opinione pubblica, che dal 2012 a oggi conosce molto di più il tema dei femminicidi, anche grazie a campagne e indagini come le nostre.

Infine mi preme sottolineare il fatto che i nostri progetti, sia quelli del Programma Frequenza200, contro la dispersione scolastica, sia quelli del Programma contro la violenza sulle donne (SOStegno Donna nei principali Pronto Soccorso italiani e Spazi Donna, nei quartieri più difficili di Roma, Napoli e Palermo) sono riusciti, non solo ad affrontare bisogni immediati e concreti, ma hanno innescato, grazie alla qualità dei partner scelti, un percorso virtuoso di partecipazione, che ha contaminato alcuni quartieri e alcuni territori: valorizzazione di spazi abbandonati, sviluppo di servizi per categorie dimenticate (come le giovani mamme)…

Nel Rapporto Quadriennale “I PROGETTI DI WEWORLD A FAVORE DI BAMBINE, BAMBINI E DONNE. ANALISI DI QUATTRO ANNI DI ATTIVITA’ IN ITALIA” sono contenute le valutazioni del Comitato Scientifico sulla nostra attività, valutazione che ci stimola a migliorare.

Il Comitato scientifico infatti ci ha sollecitato a rinforzare la componente sociale e politica nei programmi per le donne e potenziare il lavoro politico nei territori”.

Scarica il rapporto quadriennale in Italia.