Sotto la guida di Anna Masiello, attivista e imprenditrice sociale, Silvia Boccardi, giornalista, e Sofia Pasotto, attivista per il clima, trenta giovani da tutta Italia hanno avuto la possibilità di partecipare alla Scuola di Attivismo Digitale - Giustizia ambientale, diritti umani e sistemi agroalimentari. Il percorso, iniziato a maggio 2025 e durato diversi mesi, ha permesso loro di approfondire l’utilizzo dei social media come strumento di divulgazione, denuncia e attivismo, esplorando tecniche di digital storytelling per dare voce ai temi della giustizia ambientale e dei diritti umani, con un focus sui sistemi agroalimentari.  
 

Dalla Scuola di Attivismo è nato un percorso di creazione di contenuti digitali, in cui ogni idea si è trasformata in una narrazione orientata al cambiamento. Attraverso reel, infografiche e reportage, i gruppi di giovani partecipanti hanno saputo raccontato temi come gli sprechi alimentari, i cambiamenti climatici e l’agroecologia, 

I/le giovani partecipanti hanno incontrato e intervistato persone impegnate nell’attivismo, nell’agricoltura, nelle organizzazioni della società civile e nelle istituzioni locali, creando connessioni preziose e amplificando storie che spesso restano ai margini. Insieme, hanno contribuito a immaginare e raccontare modelli più equi, giusti e sostenibili

I video sono stati realizzati in Italia, Kenya e Paraguay, con uno sguardo che passa dal locale al globale. Mostrano come le sfide quotidiane vissute dalle comunità in ogni parte del mondo siano condivise e come, proprio da queste interconnessioni, possano nascere risposte collettive che portino a un vero cambiamento. 

La Scuola di Attivismo Digitale è stata realizzata nell’ambito della WeWorld Academy e promossa dal progetto DEAR #RebootingTheFoodSystem. 
 

I contenuti realizzati 

Stop al Food-Shaming: imperfetto fuori, buono dentro 

Nella grande distribuzione, tonnellate di prodotti vengono scartati o invenduti, spesso solo perché non rispettano degli standard estetici. 
Ma fermare gli sprechi alimentari è possibile! 

Marta Dessì, Nicole Marenghi e Giuseppe Lacavalla ci accompagnano in un’esperienza di recupero alimentare tra i banchi del mercato, per scoprire come anche noi, cittadine e cittadini, possiamo fare la differenza. 

GUARDA: Stop al Food-Shaming: imperfetto fuori, buono dentro, di Marta Dessì, Nicole Marenghi, Giuseppe Lacavalla  

Quanto cibo viene sprecato in Italia? 

Ogni anno in Italia buttiamo via 4,5 milioni di tonnellate di cibo: l’equivalente di 14,1 miliardi di euro sprecati. In media, sono 32 kg a persona ogni anno, soprattutto frutta e pane. 

L’ONU chiede di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030: basta un quarto di mela in meno nel bidone ogni settimana per fare la differenza. I piccoli gesti possono avere un grande impatto. Ne parliamo in questo video realizzato da Aurora Maffei, Francesco Cuccaro e Elena Quinzi. 

GUARDA: Quanto cibo viene sprecato in Italia, di Aurora Maffei, Francesco Cuccaro, Elena Quinzi 

Con l’acqua alla gola: il futuro incerto dei campi italiani sotto assedio climatico 

Negli ultimi anni sentiamo parlare sempre più spesso di eventi climatici estremi in ogni parte d’Italia. L’acqua - la sua mancanza o la sua azione violenta - ne è spesso la protagonista: se da un lato il sud e le isole affrontano da decenni il fenomeno della siccità, in Emilia-Romagna le alluvioni del 2023 e del 2024 hanno impattato pesantemente sulla vita di persone e imprese. 

Siccità e alluvioni sono due facce della crisi climatica: ne abbiamo parlato in “Con l’acqua alla gola: il futuro incerto dei campi italiani sotto assedio climatico”, il reportage realizzato da Sofia Lo Mascolo, Marta Dessì e Nicole Marenghi. Nel video, Emilio Canu, agricoltore, Marino Zani, sindaco di Cadelbosco Sopra (RE) e Davide Banfi, attivista di XR Romagna ci raccontano la realtà dei territori e come si può agire per cambiare le cose. 

GUARDA: Con l’acqua alla gola: il futuro incerto dei campi italiani sotto assedio climatico, di Sofia Lo Mascolo, Marta Dessì, Nicole Marenghi 

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Voices of resistance 

I cambiamenti climatici colpiscono tutte le persone, ma non allo stesso modo. Nonostante l'Africa contribuisca per meno del 4% delle emissioni globali, rimane tra le regioni più colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici: siccità, inondazioni, perdite di raccolto, spostamenti forzati.  Questa non è solo un'emergenza ambientale, è un'ingiustizia sistemica: coloro che hanno meno responsabilità stanno pagando il prezzo più alto.  

Elena Milani, Anna Pasquali e Aurora Comis ci raccontano le storie di chi si confronta con gli effetti dei cambiamenti climatici e cerca di adattarsi o trovare delle soluzioni. Ma gli sforzi individuali non bastano: abbiamo bisogno di una mobilitazione globale politica. 

GUARDA: Voices of Resistance, di Elena Milani, Anna Pasquali, Aurora Comis 

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Terre e diritti delle donne in Paraguay 

A febbraio 2026 è stato firmato in Paraguay l'accordo UE-Mercosur. In Europa migliaia di agricoltori stanno protestando, bloccando le strade e denunciando le conseguenze che l’accordo potrebbe avere sulla sovranità alimentare e sulla produzione europea. La preoccupazione principale riguarda l’importazione di prodotti a basso costo dall’America Latina, che rischierebbe di penalizzare le vendite locali. 
 
Ma cosa sta accadendo invece in Paraguay? Gaia Mazzucchi si trova nel Paese per raccogliere le voci di contadini e contadine. Il documentario è stato realizzato insieme a Chiara Cresta e Francesca Pregnolato. 

GUARDA: Terre e diritti delle donne in Paraguay, di Gaia Mazzucchi, Chiara Cresta, Francesca Pregnolato 

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Manca l’aria. Attivismo nella Terra dei fuochi 

La Terra dei Fuochi è un territorio contaminato da sversamenti illeciti di rifiuti tossici e incenerimenti abusivi, che hanno profondamente in inquinato il suolo, l’acqua e soprattutto l’aria di alcuni comuni della provincia di Napoli e Caserta.  
 
Un disastro ambientale che ha generato un'emergenza sanitaria di tumori e leucemie, ma che non ha mai ricevuto la giusta attenzione da parte delle autorità. Tutto cambia, però, a gennaio 2025 quando l’Italia è stata condannata da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per non aver salvaguardato la salute delle persone. Con questo documentario amplifichiamo la voce a quattro attivisti, attiviste e residenti nelle aree colpite dal disastro ambientale che hanno contribuito ad ottenere una sentenza storica che ha obbligato l’Italia a proteggere la vita delle persone che abita questo territorio. Cos'è la Terra dei Fuochi? Cosa sta succedendo tecnicamente e quali sono le conseguenze, sanitarie e sentimentali, nella vita delle comunità che abitano questi luoghi? Qual è lo stato dei fatti dopo la condanna all'Italia?  
 
Un reportage per sensibilizzare, analizzare le responsabilità e celebrare l'attivismo comunitario come leva per il cambiamento. Guarda ora Manca L'Aria, il documentario realizzato da Raffaele Articolo e Antonietta Scarano, 

GUARDA: Manca l’aria. Attivismo nella Terra dei Fuochi, di Antonietta Scarano e Raffaele Articolo 

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Trattori in marcia: il ruolo delle narrazioni 

Ricordate le proteste dei trattori del 2024? Proteste di questo tipo finiscono in prima pagina solo quando fanno rumore. E quando succede, la loro narrazione viene spesso semplificata in uno scontro tra agricoltura e ambiente. Ma è davvero solo questo? Tagli ai fondi, burocrazia, concorrenza sleale, crisi dei piccoli agricoltori: le cause sono molte, profonde e troppo spesso ignorate. 

È necessario andare oltre le narrazioni comode per capire davvero cosa c'è in gioco: ambiente, cibo, diritti. Solo così potremo impegnarci per un cambiamento reale. Ce lo spiegano con un’infografica Francesca Pregnolato, Chiara Cresta e Letizia Pozzobon. 

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