
Scegli uno scatto del progetto Africa Blues, e sosterrai il nostro lavoro per affrontare gli effetti della crisi climatica.
Come sarà il Mozambico tra cent’anni se non riusciremo a fermare gli effetti della crisi climatica?
Africa Blues, il progetto fotografico di Giulia Piermartiri e Edoardo Delille, prova a mostrarcelo.
Oggi quel futuro esiste soltanto in fotografia, ma è più vicino di quanto si pensi. Con una donazione di 35 euro puoi scegliere una stampa del progetto, sostenendo così il nostro lavoro per affrontare gli effetti della crisi climatica e far sì che quel futuro si allontani il più possibile.
Un futuro possibile, dentro le immagini di oggi
Una strada, una casa, un campo coltivato, persone immerse nella loro quotidianità. E, dentro la stessa immagine, ciò che quel luogo potrebbe diventare.
Con Africa Blues, i fotografi Giulia Piermartiri e Edoardo Delille immaginano il Mozambico tra cent’anni, quando gli effetti della crisi climatica potrebbero aver trasformato profondamente territori, paesaggi e vite.
Il progetto mette in relazione presente e futuro, sovrapponendo agli scatti realizzati nel Paese scenari possibili legati ai cambiamenti climatici: desertificazione, alluvioni ed erosione delle coste. Il risultato sono immagini in cui ciò che esiste oggi convive con ciò che potrebbe accadere domani.
Un futuro che, però, non è già scritto.
Per questo abbiamo scelto di trasformare Africa Blues in un modo concreto per sostenere chi affronta ogni giorno le conseguenze della crisi climatica.
In Mozambico la crisi climatica è già presente
Gran parte della popolazione dipende dall’agricoltura per vivere. Allo stesso tempo, la conformazione del Paese, con una lunga costa particolarmente esposta, lo rende vulnerabile agli eventi climatici estremi.
Cicloni, alluvioni e siccità sono minacce ricorrenti. A queste si aggiungono l’aumento delle temperature, il cambiamento delle precipitazioni e l’erosione delle coste , che esercitano una pressione crescente sulle comunità e sugli ecosistemi.
A risentirne maggiormente è l’agricoltura familiare, da cui dipendono il reddito e la sicurezza alimentare di milioni di persone. Per chi vive della terra, quindi, adattarsi a un clima che cambia non è una sfida che riguarda il futuro: è una necessità già oggi.
Negli ultimi anni il Mozambico ha affrontato una serie di gravi eventi climatici. I cicloni Chido e Dikeledi, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, hanno provocato ingenti danni, mentre siccità e alluvioni continuano a mettere a rischio raccolti e attività da cui dipendono intere comunità.
Il nostro impegno per contrastare la crisi climatica
Siamo attivi in Italia e nel mondo, dove lavoriamo al fianco delle comunità per costruire risposte concrete, insieme, e contribuire così al diritto al futuro di chi è più colpito - e meno responsabile - della crisi climatica.
I nostri interventi si basano su un approccio integrato, che combina azioni sul campo, educazione ambientale e advocacy. In particolare, lavoriamo con donne e giovani, riconoscendoli sia come protagonisti del cambiamento sia come i gruppi più colpiti dalla crisi climatica.
Il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni è fondamentale nel contrasto ai cambiamenti climatici. Li supportiamo nel prendere parola nel dibattito climatico, facilitando l’accesso a spazi di partecipazione e promuovendo il loro contributo nelle decisioni che li riguardano.
Su questo presupposto si basa la nostra ricerca On Our Lands, On Our Bodies, presentata anche a COP30 in Brasile, che indaga il legame tra cambiamenti climatici e salute sessuale e riproduttiva. Lo studio raccoglie testimonianze dirette di donne e ragazze in Kenya, Tanzania e Brasile, evidenziando come il degrado ambientale influisca concretamente sui corpi, sulle vite e sui diritti delle persone.
Il nostro intervento in Italia
Collaboriamo con istituzioni, organizzazioni della società civile e partner locali per favorire un modello di consumo, alimentare e sociale più equo e sostenibile, che porti al centro i diritti delle persone, e tenga conto delle esigenze delle comunità e della tutela dell’ambiente.
Per questo sosteniamo progetti di sostenibilità ambientale che non solo affrontano gli effetti dei cambiamenti climatici, ma promuovono anche la giustizia climatica e la responsabilità delle imprese.
In questo ambito, lavoriamo per promuovere strumenti normativi come la Direttiva europea sulla due diligence di sostenibilità, che obbliga le aziende a prevenire e correggere gli impatti negativi delle proprie attività sui diritti umani, sulle comunità locali e sull’ambiente. È uno strumento fondamentale per proteggere chi vive le conseguenze dirette dell’impatto ambientale della crisi climatica e per garantire trasparenza e responsabilità lungo tutta la catena del valore.
Promuoviamo campagne come Impresa2030 e Justice is Everybody’s Business, e partecipiamo attivamente alla European Coalition for Corporate Justice, per chiedere leggi efficaci che tutelino l’ambiente e i diritti di cittadini, cittadine, consumatori e consumatrici. Una vera giustizia ambientale passa anche da politiche che rendano le imprese parte della soluzione, e non del problema.
Educazione alla cittadinanza globale: formare consapevolezza sui cambiamenti climatici
Noi di WeWorld promuoviamo percorsi di educazione alla cittadinanza globale che integrino il tema dei cambiamenti climatici e della giustizia sociale e ambientale per rafforzare consapevolezza e responsabilità su questi temi tra le nuove generazioni.
Insieme agli interventi operativi, noi di WeWorld investiamo nella sensibilizzazione e nella partecipazione attiva di cittadini e cittadine, sia in Italia che in altri paesi europei. Lo facciamo perché crediamo che una cittadinanza consapevole e coinvolta nei processi decisionali sia essenziale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e costruire un futuro sostenibile.
In Italia, collaboriamo con le scuole secondarie di primo e secondo grado, elaborando percorsi basati su metodologie partecipative e trasversali, che integrano i temi della giustizia climatica, dei diritti umani, dell’Agenda 2030. Proponiamo ogni anno attività gratuite rivolte a studenti e studentesse e docenti per accrescere la consapevolezza rispetto ai grandi temi globali: clima, ambiente, migrazioni. L’Educazione alla Cittadinanza Globale a scuola è fondamentale per educare e sensibilizzare le nuove generazioni, affinché assumano atteggiamenti e comportamenti di responsabilità e cittadinanza attiva.
Le nostre iniziative per promuovere la cittadinanza globale comprendono:
- toolkit didattici come Peer for Climate;
- progetti europei come Our World Our Planet che coinvolgono giovani di diversi Paesi;
- collaborazioni accademiche come quella con l’Università di Bologna, che uniscono educazione, ricerca e azione concreta sui cambiamenti climatici e sull' impatto ambientale della crisi climatica
Oltre al lavoro svolto nelle scuole, promuoviamo l’attivismo giovanile attraverso iniziative come i WeWorld Festival, occasioni in cui i temi della giustizia ambientale e climatica vengono messi al centro del confronto tra giovani, istituzioni e società civile.
Durante le Chiacchierate Attiviste – un format che abbiamo ideato per promuovere spazi informali di dialogo e confronto tra giovani, esperte ed esperti, attivisti e attiviste, con l’obiettivo di approfondire i temi della giustizia climatica, dei diritti e della partecipazione attiva – e nei percorsi formativi come Be A Change Maker, ragazze e ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con realtà e organizzazioni impegnate sui territori. Questi momenti non sono solo spazi di espressione e dialogo, ma diventano occasioni concrete per acquisire strumenti critici e comprendere il funzionamento dei processi decisionali e delle politiche pubbliche in materia di giustizia climatica.
Il nostro intervento nel mondo
Promuoviamo progetti di sostenibilità ambientale per proteggere, conservare e ripristinare gli ecosistemi più vulnerabili e rafforzare la resilienza delle comunità agli effetti dei cambiamenti climatici.
Attraverso strategie di adattamento e mitigazione, favoriamo la gestione sostenibile delle risorse naturali, la tutela della biodiversità e l’adozione di pratiche agricole ed energetiche sostenibili.
In ogni contesto in cui operiamo, coinvolgiamo le comunità locali fin dalle prime fasi dei progetti, perché possano essere protagoniste attive del cambiamento nei propri territori. Intervenire insieme non significa solo correre ai ripari dai danni che si sono già manifestati: è essenziale rafforzare la resilienza delle persone, promuovendo la loro capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, costruendo resilienza sul territorio e rafforzando anche le capacità della comunità che si adattano e reagiscono nel modo migliore.
Acqua e gestione sostenibile delle risorse
Costruiamo e riabilitiamo sistemi idrici, pozzi, latrine scolastiche e sistemi di raccolta dell’acqua. Formiamo comitati comunitari per garantire una gestione sostenibile, ridurre il rischio di scarsità idrica, malattie e conflitti legati all’acqua. In Kenya, nelle contee di Isiolo, Kwale e Nairobi, promuoviamo la partecipazione giovanile all’azione climatica e alla tutela dell’ambiente, incoraggiando un cambiamento sostenibile guidato dalla comunità. In Cisgiordania abbiamo implementato soluzioni sostenibili come il riuso delle acque reflue trattate per l’agricoltura e sistemi solari per il pompaggio idrico.Agricoltura resiliente e sicurezza alimentare
Nei contesti colpiti da siccità e degrado del suolo promuoviamo tecniche di agroecologia, diversificazione delle colture, irrigazione efficiente e uso di sementi resistenti ai cambiamenti climatici. Rafforziamo cooperative agricole e sosteniamo l’imprenditoria femminile per migliorare reddito, autonomia e sicurezza alimentare. In Mozambico, dove operiamo da oltre 20 anni, aiutiamo le comunità colpite da cicloni e alluvioni, ripristinando infrastrutture agricole e servizi essenziali e attivando programmi per garantire mezzi di sussistenza sostenibili.Riduzione del rischio disastri e ricostruzione
Ripristiniamo infrastrutture essenziali — scuole, sistemi idrici, centri sanitari, strade rurali — e supportiamo piani comunitari di gestione del rischio, sistemi di allerta precoce, formazione e mappatura dei rischi. Durante emergenze, come quelle causate dai cicloni Idai e Kenneth in Mozambico, abbiamo fornito acqua potabile, ripari e assistenza sanitaria, e successivamente abbiamo lavorato sulla prevenzione e la resilienza insieme a scuole e agenti locali.Protezione dei diritti e sostegno alle persone più esposte
Ogni nostro intervento tiene conto della dimensione di genere: le donne sono spesso le più esposte agli impatti del cambiamento climatico e le meno coinvolte nei processi decisionali. Favoriamo la loro partecipazione attiva nella gestione delle risorse, nei comitati comunitari e nei percorsi di adattamento.





