Everyday in Gaza ha vinto il David di Donatello 2026 per il Miglior Cortometraggio.
Un premio che dà grande visibilità a un racconto necessario: quello della vita quotidiana delle persone che da oltre due anni vivono a Gaza, tra distruzione, sfollamenti e una resistenza fatta di gesti ordinari per preservare la vita e la dignità.
Il documentario, diretto dal regista Omar Rammal, con le riprese di Soliman Hijjy, nasce proprio dalla volontà di raccontare ciò che spesso resta fuori dall’inquadratura dei media: la quotidianità di chi cerca di ricostruire legami, abitudini e dignità in un contesto di crisi protratta.
Raccontare la vita a Gaza oltre l’emergenza
Everyday in Gaza attraverso le parole della famiglia Farra, racconta con sguardo intimo e diretto la vita quotidiana a Gaza, dove anche le azioni più semplici – studiare, lavorare, prendersi cura dei figli – diventano un atto di resistenza.
La consegna del premio
Durante la cerimonia di premiazione a Roma, mercoledì 6 maggio, Dina Taddia, la nostra Consigliera Delegata, ha sottolineato il senso profondo di questo lavoro:
“Con questo documentario abbiamo voluto dare voce alla quotidianità delle persone che a Gaza cercano di resistere in mezzo alle macerie. È la stessa realtà che i nostri operatori e operatrici vedono ogni giorno, lavorando per garantire servizi essenziali, e sostegno alle comunità.”
“Dedichiamo questo premio a tutte le persone che ci hanno aiutato a raccontare questa storia, a partire dai protagonisti del documentario e a tutte le persone che hanno preso parte a questo lavoro, ma in particolar modo lo dedichiamo a tutti i nostri colleghi e colleghe palestinesi in Cisgiordania e Gaza che da oltre due anni, nonostante le difficilissime condizioni di vita, essendo loro stessi, molte volte, sfollati, con tenacia, professionalità e competenza hanno continuato a portare avanti le nostre attività, realizzando progetti a favore della popolazioni più colpite”.
La testimonianza del regista Omar Rammal
Nel suo discorso, il regista Omar Rammal ha ricordato il valore e il rischio del lavoro di chi ha reso possibile il film direttamente sul campo:
“Questo premio non appartiene a me, ma alle persone che hanno rischiato la vita per documentare la verità. Chi ha girato a Gaza ha portato una videocamera in una mano e il proprio dolore nell’altra. L’arte non è solo immagine, è anche posizionarsi, è anche responsabilità. In quanto artisti non possiamo celebrare il cinema mentre bambini, civili, giornalisti e filmmaker continuano a morire.”
Dedico questo premio ai membri della troupe che non ci sono più e alla popolazione di Gaza, che continua a lottare per la libertà, giustizia e dignità.”
Everyday in Gaza, una proiezione speciale
Everyday in Gaza sarà proiettato in occasione del WeWorld Festival, domenica 17 maggio a BASEMilano.
Per tutti coloro che non lo hanno ancora visto, o che lo vogliono rivedere insieme a noi, questa sarà un’occasione speciale, vi aspettiamo! L’ingresso è libero e gratuito ed è richiesta registrazione.
Questo il link con tutte le informazioni: https://www.eventbrite.it/e/performance-letters-from-gaza-di-e-con-lidia-ravera-tickets-1986664458876?aff=oddtdtcreator
