Il tour del nostro libro In Rivolta. Manifesto dei Corpi Liberi(Castelvecchi) continua con una nuova tappa a Brescia.
Giovedì 16 luglio alle ore 17.30, il MO.CA – Centro per le Nuove Culture ospiterà la presentazione dell’opera corale, insieme ad alcune delle autrici. “In Rivolta” racconta le pressioni che i corpi delle donne subiscono e le risposte che sanno generare. Un’opera corale che raccoglie le esperienze di oltre venti voci amiche e persone coinvolte nei nostri progetti, intrecciando saperi ed esperienze diverse.
A dialogare saranno Martina Albini, Coordinatrice del Centro Studi WeWorld e curatrice del volume, Ilaria Maria Dondi, giornalista e autrice di Libere (Einaudi, 2024) e Reprocidio. Come distruggere un popolo colpendo madri e figli (UTET, 2026) e Claudia Bellante, giornalista e cofondatrice, insieme al fotografo Mirko Cecchi, del collettivo RACCONTAMI.
Sarà un momento di confronto e ascolto per continuare a rimettere al centro il corpo, riconoscendone l’autonomia e la dignità di chi lo abita. Ti aspettiamo!
La presentazione del librò sarà anche l’occasione per inaugurare la mostra LUNA PIENA:un percorso che intreccia fotografia, illustrazione e arti visive per raccontare temi che rimangono spesso fuori dal nostro sguardo. La mostra nasce dalle immagini di Cecchi e dalle testimonianze raccolte da Bellante e riunisce due progetti che affrontano il tema della dignità e dell'autodeterminazione. Tra questi, Cicli di giustizia, che abbiamo realizzato insieme ai RACCONTAMI in Tanzania nel 2025.
Cicli di giustizia: l’arte per abbattere i tabù sulle mestruazioni
Il progetto nasce da un'idea semplice ma potente: usare l'arte e la narrazione per abbattere i tabù che ancora circondano le mestruazioni e affermare la salute mestruale come un diritto universale, a partire dalle esperienze di donne e ragazze tanzaniane.
Realizzato in collaborazione con il Nafasi Art Center di Dar es Salaam, il progetto ha coinvolto le artiste Precious Seronga, Liberatha Alibalio e Annah Nkyalu, che hanno reinterpretato le fotografie di Cecchi attraverso il proprio linguaggio artistico, trasformando esperienze di vita in opere capaci di stimolare il confronto e contribuire a superare lo stigma legato alle mestruazioni.
“Le mestruazioni non sono un peccato o una malattia, non devono essere per forza nascoste, negate o viste come un peso per l’economia familiare – spiega Bellante, che ha raccolto le storie - Non segnano la fine dell’infanzia, del gioco, dell’allegria. Sono un momento della vita, un passaggio importante come molti altri che per essere vissuto serenamente ha bisogno di accompagnamento, comprensione, amore e giustizia.
Concetti astratti che però si traducono in azioni concrete: educazione all’ascolto in casa, servizi igienici adeguati, acqua corrente, sapone, superamento delle credenze religiose e delle superstizioni locali, coinvolgimento di padri, fratelli, coetanei, insegnanti, corsi di salute riproduttiva e sessuale nelle scuole, accesso a prodotti sanitari gratuiti, conoscenza e consapevolezza delle ragazze per superare la vergogna e la paura. Perché il ciclo mestruale non deve rappresentare solo un’altra scusa al servizio di chi le vuole messe da parte e lasciate indietro.”
Una selezione delle opere di Cicli di Giustizia è stata esposta in contemporanea a Dar es Salaam e al WeWorld Festival Milano, generando un momento di dialogo e scambio tra Tanzania e Italia.
In esposizione a Brescia anche Storie illustrate di minori migranti, realizzato in collaborazione e con il sostegno della ONG Terre des Hommes Italia, che racconta le storie di alcuni ragazzi e ragazze che hanno ricevuto, grazie al progetto Faro che la ONG porta avanti in Sicilia, assistenza psicologica nei centri di accoglienza di Scicli, Siracusa e Catania.
Dopo la presentazione del libro, è prevista una visita guidata della mostra insieme al fotografo Cecchi e all'illustratrice Michela Nanut.
La mostra sarà aperta dal 16 luglio al 6 settembre 2026, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00, presso il MO.CA – Centro per le Nuove Culture (via Moretto 78, Brescia). L'ingresso è gratuito.
Il nostro libro è disponibile anche sul nostro e-shop. Tutti i proventi sosterranno i nostri progetti per promuovere i diritti delle donne, costruendo insieme un futuro più libero e giusto.

