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Il nostro impegno contro la tratta

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI: FENOMENO IN CRESCITA

 

Al villaggio si è presentato un signore, proponendo ai miei genitori, dietro compenso economico, di prendermi in custodia per farmi studiare a Dar es Salaam. Lì non ho mai visto una scuola: dovevo lavorare duramente tutto il giorno, in diverse case. Mi picchiavano continuamente, non avevo quasi nulla da mangiare”. Quella di Aurelia, 18enne della Tanzania, è la storia di 40 milioni di persone nel mondo, vittime di traffico di esseri umani, reclutate con la forza o false promesse per essere sfruttate lavorativamente, sessualmente, per matrimoni forzati o prelievo di organi.

Un fenomeno in crescita che riguarda soprattutto i più deboli, come donne e bambini. Le vittime, infatti, sono per il 70% donne, sfruttate per motivi sessuali a differenza degli uomini che vengono usati per lavoro, e comprendono 12 milioni di bambine e bambini in tutto il mondo.

Prevenire e combattere la tratta di esseri umani è ancora più importante oggi, soprattutto nei contesti dove la pandemia del COVID-19 aumenta la fragilità economica e sociale, esponendo i più deboli a pericolose occasioni di violenza e violazione dei diritti”, commenta Marco Chiesara, Presidente di WeWorld. “Per contrastare la tratta siamo al fianco delle vittime in molti dei Paesi dove interveniamo e chiediamo alle Istituzioni di promuovere una cultura dei diritti umani per qualsiasi persona che permetta alla vittima di essere tutelata e non criminalizzata, proteggere i migranti con canali regolari accessibili, riconoscere che ogni forma di frode, inganno, abuso di potere e posizione di vulnerabilità che porta a uno sfruttamento lavorativo e sessuale di bambine e bambini, donne e uomini è un reato da condannare senza esitazione”.

Per questo, in occasione della Giornata Mondiale contro la Tratta di Esseri Umani di giovedì 30 luglio, abbiamo presentato “Cambogia – Tra schiavitù e speranze” un video con le toccanti testimonianze di vittime di tratta di esseri umani raccolte in Cambogia, uno dei Paesi in cui operiamo dal 2013 contro il trafficking.

Un intervento possibile grazie anche ai volontari di EU Aid Volunteers – iniziativa dell’Unione Europea che offre l’opportunità ai cittadini europei di partire come volontari in Paesi extraeuropei in crisi umanitaria – per prevenire la tratta di oltre 1,2 milioni di migranti cambogiani poveri che si affidano ogni anno ad agenzie illegali per andare in Tailandia con la promessa di un lavoro.