
Il WeWorld Index Italia 2025, giunto alla sua quarta edizione, fa il punto sulla qualità della vita di donne, bambine…
Leggi tuttoNon sono le persone a restare ai margini, ma i sistemi sociali, politici ed economici in cui viviamo a produrre marginalità. È quanto evidenzia Abitare i margini, la nostra nuova ricerca che ribalta il modo in cui raccontiamo le disuguaglianze in Italia: non mancanza individuale, ma effetto sistemico di politiche, servizi e sguardi che producono esclusione.
In Italia, questo meccanismo è sempre più evidente: le disuguaglianze non sono temporanee, ma tendono a riprodursi nel tempo.
Attraverso un approccio partecipativo, la ricerca ha messo in dialogo esperienze e punti di vista provenienti da 7 città italiane (Milano, Bologna, Roma, Napoli, Cagliari, Aversa e Ventimiglia). Territori diversi, dai quartieri come Giambellino, Barona Corvetto a Milano o San Basilio a Roma, arrivando a contesti come Aversa, Scampia-Miano a Napoli e Sant'Elia a Cagliari, fino a Ventimiglia, ma attraversati tutti da dinamiche comuni: povertà economica, carenza di servizi, disuguaglianze educative, precarietà abitativa e lavorativa, spesso rafforzate da politiche frammentarie. Dentro contesti già segnati da fragilità sociali, economiche e territoriali emergono inoltre “margini nei margini”, in cui alcune persone affrontano forme di esclusione ulteriori e meno visibili.
La Ricerca ha coinvolto oltre 330 persone tra operatori e operatrici dei programmi di WeWorld, dei partner territoriali (BeFree, CEMEA del Mezzogiorno, CADIAI, Fondazione Somaschi, Via Libera Cooperativa Sociale - Gruppo L’Impronta e Patatrac), stakeholder locali tra reti di quartiere, istituzioni e organizzazioni della società civile, e soprattutto tra queste più di 230 bambini e bambine, ragazze e ragazzi e donne coinvolte nei nostri programmi.
L’obiettivo è stato capire insieme da dove nasce il margine e come sia possibile “smarginare”, cioè modificare le condizioni che lo producono. Non si tratta di portare al centro chi vive ai margini, facendo adattare le persone a un sistema che produce disuguaglianze, ma di cambiare quel sistema. Le marginalità non sono inevitabili: sono il risultato di scelte economiche, istituzionali e politiche.
Per questo, la proposta è chiara: non si tratta di includere chi resta ai margini, ma di trasformare il centro stesso, redistribuendo potere, risorse e possibilità.
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