Siamo presenti in Siria dal 2011, prima dell'inizio della crisi, fornendo assistenza umanitaria alle popolazioni colpite dal conflitto, con 3 uffici: Damasco, Aleppo e Deir-ez-Zor. Le nostre operazioni raggiungono oltre 60 comunità attraverso quattro governatorati. Il nostro lavoro si concentra nelle aree rurarli e di difficile accesso, sull'educazione, sull'acqua e servizi igienici e sanitari (WASH) e sui mezzi di sostentamento.
Il contesto
Nonostante i drastici e recenti cambiamenti nello scenario politico, la Siria rimane una delle crisi umanitarie protratte più complesse al mondo. Milioni di persone affrontano gravi limiti nell’accesso ai servizi essenziali a causa di oltre un decennio di conflitto, del collasso economico e della distruzione delle infrastrutture essenziali. Si stima che nel 2026 circa 16,5 milioni di persone necessitino di assistenza umanitaria (OCHA, 2025).
Sebbene vi è stata una diminuzione delle ostilità su larga scala, le strutture scolastiche e le infrastrutture idriche hanno subito danni estesi e restano ampiamente insufficienti a soddisfare i bisogni della popolazione. Mine e residuati bellici inesplosi continuano a rappresentare un grave rischio di protezione, con più di mille vittime nel 2025, di cui un terzo bambini e bambine.
Lo sfollamento rimane uno dei problemi principali e supera i confini: alla fine del 2024, oltre 8 milioni di persone erano sfollate all’interno della Siria e più di 6 milioni di siriani erano rifugiati all’estero. Da allora, tuttavia, si sono registrati movimenti significativi verso le zone di origine. Oltre 1,4 milioni di siriani – di cui più di 1 milione di sfollati interni e circa 400.000 rifugiati provenienti dai paesi confinanti – sono tornati a casa in cerca di sicurezza, servizi e opportunità per ricostruire le proprie vite.
In un tale contesto, bambini e bambine pagano un prezzo molto alto: 2,5 milioni di loro non vanno a scuola e 1,6 milioni sono a rischio di abbandono scolastico. L’istruzione continua a essere compromessa a causa della mancanza di strutture - con il 40% delle scuole non funzionale -, materiali e personale docente, oltre che da difficoltà economiche e sociali.
L’intervento di WeWorld
In Siria, il nostro lavoro si concentra sull’accesso all’educazione, all’acqua e a servizi igienico-sanitari (WASH) e sull’early recovery e l’accesso a mezzi di sostentamento. Viene prestata una grande attenzione alla protezione dell’infanzia, al coinvolgimento comunitario e all’inclusione di bambini, bambine e persone con disabilità.
Negli anni, i nostri interventi si sono progressivamente concentrati nelle aree più remote e disservite, dove gli effetti della crisi e della distruzione sono stati più profondi e dove i servizi e le opportunità sono estremamente limitati.
Educazione
Gli anni di crisi hanno avuto gravi ripercussioni sull'accesso a un'istruzione di qualità e sicura, in particolare nelle comunità rurali e isolate. Il nostro impegno contribuisce a rafforzare la resilienza del sistema educativo e delle comunità colpite attraverso:
- Ristrutturazione e dotazione di strutture scolastiche sicure e inclusive, con attenzione all’accessibilità per bambine e bambini con disabilità.
- Offerta di servizi di educazione non formale.
- Sviluppo professionale continuo per il corpo insegnante.
- Attività di coinvolgimento comunitario per promuovere l’iscrizione e la permanenza scolastica.
WASH
Le infrastrutture idriche in tutta la Siria hanno subito danni ingenti, limitando l'accesso a servizi idrici sicuri e affidabili. Per far fronte a questa situazione, interveniamo attraverso:
- Valutazioni tecniche e ristrutturazione delle infrastrutture idriche e dei sistemi di pompaggio e distribuzione.
- Supporto alla gestione, all’operatività e alla manutenzione dei sistemi idrici.
- Attività di promozione dell’igiene, inclusa la gestione sicura dell’acqua e la promozione dell’igiene mestruale, con la distribuzione di kit igienici e la riabilitazione di strutture igienico-sanitarie nelle scuole.
Early Recovery e Mezzi di Sostentamento
La crisi prolungata e il crollo economico hanno ridotto in modo significativo le opportunità di lavoro e le fonti di reddito per le famiglie siriane. WeWorld promuove sostenibilità e autosufficienza economica attraverso:
- Analisi di mercato e delle catene del valore.
- Formazione tecnica e professionale, inclusi interventi di fornitura di energia solare e attrezzature per la formazione professionale.
- Sostegno ad attività imprenditoriali e iniziative generatrici di reddito.
- Supporto a giovani e persone in condizioni di vulnerabilità per la transizione scuola-lavoro, facilitando l’accesso al mercato del lavoro.
Parallelamente, manteniamo la capacità di essere pronti a reagire tempestivamente alle emergenze, direttamente o in collaborazione con partner locali.
La crisi vista con gli occhi di chi vive in Siria
In linea con i nostri valori, vogliamo porre le persone e le comunità con le quali lavoriamo al centro della narrazione. Oltre alla nostra presenza operativa, ci impegniamo anche a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni di vita dei siriani e delle siriane nelle aree in cui interveniamo. Per raggiungere un pubblico diversificato e farlo avvicinare alle realtà di dove lavoriamo, che rimangono lontane dai riflettori dei media globali, lavoriamo anche all’elaborazione di di contenuti audio-visivi. Eccone alcuni:
AMAL (2025)
Un'animazione che racconta la complessità della crisi siriana ponendo l'accento sull'istruzione, attraverso una storia accessibile, in cui la protagonista è Amal: una bambina che le e li rappresenta tutte e tutti.
Guardala qui.
Illustrazione di Bernard Hage @the.art.of.boo (2025)
Un'illustrazione sull'importanza di garantire l'accesso a un'istruzione inclusiva, di alta qualità e sicura per i bambini e le bambine in Siria, soprattutto nelle zone rurali più disservite e isolate.

