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20 novembre 2020

ECG Policy Brief

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE: PROPOSTE PER UNA STRATEGIA COMUNE

 

 

 

Per promuovere il riconoscimento legislativo e istituzionale dell’Educazione alla Cittadinanza Globale – ECG, WeWorld ha pubblicato il documento Educazione alla cittadinanza globale – Policy Brief nell’ambito del progetto europeo MigratED.

Il documento analizza lo stato dell’arte della strategia italiana per l’ECG, individuandone buone pratiche, principali sfide e attori chiave per la promozione e avanzando soluzioni e proposte per i decisori politici locali e nazionali.

Educazione alla Cittadinanza Globale in Italia

In Italia, grazie alla stesura della Strategia italiana per l’ECG approvata nel 2018, si è arrivati a una definizione specifica e condivisa che vede l’ECG come un “processo formativo chiamato a favorire la consapevolezza e la comprensione critica delle dinamiche e dei processi di interdipendenza, sulla base di aspetti riconducibili a tre dimensioni principali dell’apprendimento: cognitiva (comprensione critica), socio-emotiva (senso di appartenenza e solidarietà), comportamentale (azione per il cambiamento)”.

Questa sintesi è stata possibile grazie al lavoro di un tavolo multi stakeholder che ha visto protagonisti ministeri, enti locali, Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Agenzia nazionale giovani, università, organizzazioni della società civile e Ong.

Nell’ambito del progetto MigratED sono previsti ulteriori momenti di confronto e condivisione, in ottica multi attore, per la promozione dell’ECG in Italia: il Policy Brief verrà infatti presentato in una serie di tavole rotonde con istituzioni e soggetti chiave del settore educativo.

Proposte di applicazione per la Strategia Italiana per l’ECG

Come afferma Stefano Piziali, Responsabile dell’Advocay e dei Programmi Italia Europa di WeWorld “per rendere effettiva l’applicazione della Strategia ECG è necessario coinvolgere l’intera comunità educante nelle azioni di educazione formale, informale e di sensibilizzazione. Perché ciò accada è necessario un soggetto che dia coesione alle azioni portate avanti dai numerosi soggetti impegnati nelle azioni di ECG (MIUR, Scuole di ogni ordine e grado, Università, centri di ricerca privati, enti locali, Organizzazioni della società civile di cooperazione internazionale, associazioni culturali e giovanili etc.) La creazione di un Osservatorio indipendente che supervisioni l’applicazione della strategia e identifichi le buone pratiche – continua Stefano Piziali – potrebbe già essere un primo passo utile nella direzione della identificazione un domani di un soggetto deputato per conto del Ministero dell’Istruzione a sovraintendere alle azioni pubbliche e private in tema ECG.”

Il documento di WeWorld sottolinea così l’esigenza di superare la frammentarietà degli interventi tramite l’identificazione di un soggetto deputato; espone inoltre una serie raccomandazioni per ciascun ambito d’interesse dell’ECG.

  • Educazione formale: il documento suggerisce di creare nuovi modelli educativi basati su metodologie diverse dalla didattica frontale e un’offerta strutturata di attività formative dirette agli insegnanti sui temi dell’Agenda 2030.
  • Educazione non formale: le raccomandazioni prevedono sinergie fra istituzioni educative, enti del terzo settore e realtà attive nel sociale, per un’educazione inclusiva e multiculturale e apprendimento permanente, anche in età adulta.
  • Sensibilizzazione e informazione: si raccomanda azioni di educazione rivolte alla cittadinanza per promuovere un’analisi critica dei media e un’offerta strutturata di formazioni dirette a giornalisti e professionisti della comunicazione, per una corretta informazione, libera da stereotipi e pregiudizi.

Per leggere il documento completo clicca qui

 

MigratED è un progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale promosso da WeWorld e cofinanziato dal programma Erasmus + dell’Unione Europea che si propone di diffondere buone pratiche educative su dialogo interculturale, migrazioni e diritti umani, promuovendo un corretto uso di strumenti digitali e multimediali nella didattica. Tramite azioni educative e di advocacy, il progetto coinvolge i giovani, la comunità educante e le istituzioni in una campagna di sensibilizzazione per la promozione di una cultura della condivisione e dell’accoglienza in Italia, Portogallo, Slovenia, Cipro e Grecia.  Per maggiori informazioni visita il sito www.migrated.eu