Molti giovani sono alla ricerca di strumenti, opportunità e occasioni per fare sentire la propria voce ed essere motori di un cambiamento concreto per la nostra società.

Secondo il sondaggio realizzato nell’ambito del progetto europeo People & Planet e promossa da WeWorld in Italia tra oltre 300 giovani, quasi due terzi degli intervistati manifestano la necessità di essere coinvolti in percorsi di capacity-building e di networking (65%) e quasi la metà (45%) ha affermato di voler essere coinvolto attivamente dalle autorità locali a decisioni e processi politici. Anche nella prospettiva educativa di WeWorld, la crisi sociale e ambientale necessita di soluzioni innovative e del coinvolgimento attivo della cittadinanza. Come? Consolidando esperienze esistenti di attivismo sociale e ambientale, e sostenendo la creazione di reti fra movimenti, gruppi ed individui.

Queste le premesse di Be A Change Maker, percorso formativo gratuito di policy e attivismo su giustizia climatica e sociale promosso da WeWorld da febbraio a novembre 2022, e rivolto a un gruppo di quasi 50 giovani con la partecipazione di oltre 10 esperti tematici.

Be A Change Maker è stato ideato per trasmettere conoscenze approfondite sul cambiamento climatico, sulla sostenibilità e sui diritti umani e ambientali insieme a competenze professionali e trasversali utili a rafforzare, sostenere e dare voce all’attivismo giovanile. Un’iniziativa promossa dal Programma DEAR (Development Education and Awareness Raising) dell’Unione Europea, realizzata nell'ambito di tre progetti che WeWorld porta avanti: People and Planet: A Common Destiny,  OurFoodOurFuture e ClimateOfChange.  

I giovani partecipanti del percorso, provenienti da diverse regioni di Italia e di età compresa fra i 18 e i 30 anni, sono stati selezionati in base al livello di interesse, conoscenza pregressa sui temi affrontati, nonché alle esperienze passate in iniziative di volontariato o attivismo, sociale o ambientale, a livello individuale o collettivo. I giovani e le giovani hanno partecipato ad un primo ciclo comune di tre incontri, volto ad analizzare il problema ambientale secondo tre diversi prospettive tematiche: lavoro e imprese, acqua e governance delle risorse, migrazioni, percezioni e comunicazione delle emergenze.

In seguito, i partecipanti e le partecipanti hanno potuto scegliere fra due differenti percorsi professionalizzanti per sviluppare campagne di comunicazione sul tema della corporate sustainability e due diligence (realizzato in collaborazione con Impresa 2030 e il contributo di numerosi ospiti)  e per elaborare proposte politiche a livello locale sui temi della sostenibilità e dell’ambiente (realizzato insieme ad Avanzi – Sostenibilità per Azioni e altri ospiti, tra cui ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). L’approccio metodologico utilizzato in Be A Change Maker è quello dell’Educazione alla Cittadinanza Globale, per la promozione di conoscenze sulle tematiche collegate al cambiamento climatico e ai diritti umani ed ambientali, e di competenze professionali per l’attivismo ed i processi di advocacy, ma anche la costruzione di rapporti di collaborazione e di reti fra i partecipanti, e la co-realizzazione di prodotti concreti e spendibili, con occasioni di diffusione a livello locale, nazionale ed europeo.

“Sono riuscito ad approfondire le parte più politica ed istituzionale dei processi decisionali, che prima mi risultava molto complessa. Questo percorso mi ha dato molti spunti di riflessione; all’inizio non riuscivo a porre così attenzione al cambiamento climatico, ora sono pronto ad attivarmi nella mia vita di tutti i giorni e partecipare più spesso a questo tipo di eventi” questo ci racconta Gianpiero, uno dei partecipanti al percorso.

Maria ci ha parlato della sua proposta politica e di cosa ha appreso attraverso la sua realizzazione: “La politica del mio gruppo era collegata all’SDG 12: “consumo e produzione responsabile”. Abbiamo cercato differenti tipologie di incentivi per valorizzare le aziende etiche e sostenibili, tentando di creare una community attiva e sensibilizzata. Svilupparla è stato molto importante per me perché mi ha permesso di imparare a lavorare in gruppo e di comprendere quali meccanismi stanno dietro la realizzazione delle differenti proposte politiche, aiutandomi a mettermi nei panni di chi ha il compito di accettarle”.

Be A Change Maker ha previsto per i suoi partecipanti, anche un evento di restituzione dei prodotti creati, di riflessione condivisa e quindi di partecipazione attiva alle politiche locali. In occasione della 16^ edizione del Terra di Tutti Film Festival, infatti, si è tenuto a Bologna l’evento Voci dalle nuove generazioni: Be A Change Maker. A partire dalle politiche elaborate, i giovani e le giovani insieme a Pasquale Pagano di Extinction Rebellion Bologna hanno rivolto alcune domande ad Annalisa Boni, Assessora del Comune di Bologna, e Francesca Cucchiara, Consigliera del Comune di Milano, per riflettere sui processi democratici necessari per far sì che le nuove generazioni partecipino al dialogo istituzionale sui temi della giustizia climatica e sociale e siano motore di un reale cambiamento.

 Questo corso mi ha permesso di abbinare una componente pratica alla teoria che apprendo all’università e mi ha fatto vivere molte esperienze che porterò con me. Avere parlato al festival è stata una grande opportunità per mettermi alla prova ed imparare a confrontarmi pubblicamente su queste tematiche, oltre che una gran botta di adrenalina” ha testimoniato Giulia, una delle Speaker dell’evento.

Il percorso si è concluso con l’ultimo incontro del 4 novembre 2022, ma WeWorld continuerà a portare avanti campagne di sensibilizzazione mettendo i giovani e le giovani al centro per promuovere la giustizia sociale e ambientale; non mancheranno eventi di riflessione sul ruolo dei giovani nella politica, ma anche di advocacy per portare avanti le istanze e proposte politiche dei giovani, e per incentivare una reale partecipazione dei giovani nel dialogo istituzionale.

Anche i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al percorso si sono dimostrati pronti e desiderosi di portare avanti queste tematiche insieme a noi.

Margherita al riguardo ci ha detto: “Spero di potere riaffrontare tutti questi temi in un futuro, sia in termini lavorativi che come attivista. Sono tematiche sensibili per me, ci tengo tanto. Durante il percorso ho scoperto cose che non sapevo, ho approfondito aspetti che conoscevo già e spero di potere continuare in questa strada per avere sempre più conoscenze concrete”.

Giulia ha invece affermato: “Nel mio futuro spero di continuare a concentrami sulla parte di policy, la costruzione di comunità energetiche, la progettazione, l’advocacy e la comunicazione, tutto ciò che abbiamo trattato in questi incontri”.


Se vuoi maggiori informazioni o hai interesse a partecipare attivamente a questo percorso, scrivi a educazione@weworld.it

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