
Le mutilazioni genitali femminili (MGF) rimangono una grave forma di violenza di genere che colpisce le donne e le ragazze in Kenya.
Sebbene a livello nazionale i casi siano diminuiti - dal 21% nel 2014 al 15% nel 2022 - in alcune regioni del Kenya la pratica persiste a livelli allarmanti. Nella contea di Narok, ad esempio, la diffusione delle MGF si è ridotta in modo significativo, passando dal 78% al 51%, ma migliaia di ragazze restano ancora a rischio.
“Spesso le mutilazioni portano a matrimoni precoci, perché le ragazze sono - a quel punto - considerate donne ed è loro permesso ‘esercitare la propria femminilità’. Questo apre la porta a una serie di vulnerabilità: abbandono scolastico, gravidanze adolescenziali, opportunità economiche limitate e un ciclo di svantaggi che dura tutta la vita,” continua Lynet.
WeWorld Kenya sostiene gli sforzi locali per porre fine alle MGF nella contea di Narok, guidata dalla consapevolezza che un cambiamento duraturo può attecchire solo se promosso dalle comunità stesse in cui la pratica persiste.
Una tappa fondamentale di questo percorso è stata la Dichiarazione firmata nel novembre 2025 dagli anziani Maasai, con cui si sono impegnati ad abbandonare la pratica delle MGF, segnando un profondo cambiamento nella leadership culturale e nel senso di responsabilità collettiva.

Il nostro contributo
L'approccio di WeWorld a Narok intreccia dialogo, coordinamento e azione politica. Attraverso il Narok Gender Technical Working Group, l'organizzazione ha contribuito ad allineare i leader della comunità, le istituzioni e gli attori politici attorno a un obiettivo comune: porre fine alle MGF una volta per tutte.
Sul campo, il cambiamento spesso inizia in spazi intimi e culturalmente familiari. Attraverso il Consorzio IMARA e i partner locali, WeWorld ha facilitato il coinvolgimento maschile in spazi tradizionali noti come Orpul. “Orpul è un momento di ritrovo prettamente maschile che esiste naturalmente nella cultura Maasai”, spiega Lynet Audi.
“Tradizionalmente, gli uomini Maasai lasciavano le loro case per circa un mese per discutere questioni relative alla salvaguardia e al mantenimento della cultura e della comunità. Ora stiamo adattando questo stesso approccio al dialogo di genere”. Continua: “Durante l'Orpul, organizziamo delle sessioni in cui gli uomini si riuniscono per condividere un pasto e parlare di questioni di genere.”
Qui le conversazioni superano i tabù: si parla apertamente di salute sessuale e riproduttiva, dei rischi a lungo termine per la salute legati alle MGF e delle implicazioni legali e in materia di diritti umani di questa pratica. Affiancati da sessioni strutturate di capacity building rivolte al Consiglio degli anziani e ai leader Maasai, questi dialoghi stanno fornendo ai custodi della comunità le conoscenze e la sicurezza necessarie per promuovere l’abbandono della pratica dall’interno.

Lo slancio della comunità è stato affiancato da un impegno politico a livello di contea. WeWorld ha lavorato a stretto contatto con i gruppi di donne e con la leadership della contea per sostenere l’attuazione delle politiche anti-MGF e di genere di Narok, contribuendo a tradurre gli impegni in azioni concrete.
Inoltre, sono stati attivati meccanismi formali, tra cui un memorandum esecutivo e una matrice di politiche di genere adottata dalla leadership della contea. Questi strumenti hanno rafforzato la volontà politica, facilitato l’allocazione delle risorse e promosso la responsabilizzazione degli stakeholder, contribuendo a colmare il divario tra le istanze della comunità e l’azione di governo.
“Celebriamo la cultura come una corona, non come una catena. Abbandoniamo le pratiche che danneggiano e abbracciamo un futuro in cui le ragazze siano protette e valorizzate.” - La First Lady del Kenya, S.E. Mama Rachael Ruto, ha ribadito questo messaggio.
Un movimento collettivo
La Dichiarazione di Narok va oltre il valore simbolico: dimostra che le culture non sono statiche, ma evolvono, si adattano e scelgono la vita quando viene loro dato lo spazio per riflettere e guidare il cambiamento. A Narok, anziani, donne, giovani, società civile e governo stanno avanzando insieme verso una visione condivisa, in cui le ragazze crescono sicure, integre e libere di prosperare.
Mentre questo movimento collettivo continua a rafforzarsi, WeWorld resta impegnata ad affiancare le comunità della contea di Narok e oltre, sostenendo un futuro libero dalle MGF, in cui la cultura protegga e valorizzi ogni ragazza.



