
Nell’ambito del progetto POWER – Preventing Oppression With Empowerment and Resilience, finanziato dal programma EU-CERV Daphne e attivo nel periodo giugno 2025 – dicembre 2026, operiamo in Italia, Spagna e Grecia con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile nel contrasto alla violenza di genere.
Il progetto è coordinato a livello nazionale da tre soggetti di riferimento: WeWorld per l’Italia, ABD per la Spagna e Action Aid per la Grecia.
All’interno di POWER, è stato promosso un bando finalizzato a sostenere la nascita e il rafforzamento di interventi innovativi radicati nei territori, capaci di rispondere ai bisogni concreti delle donne e delle persone LGBTQIA+, adottando un approccio intersezionale e transfemminista.
Attraverso questo bando, 15 organizzazioni attive in tutta Italia sono state selezionate e accompagnate mediante un percorso strutturato di formazione, networking e capacity building, volto al potenziamento delle competenze organizzative e progettuali.
I progetti, che prevedono un contributo economico compreso tra 15.000 e 30.000 euro ciascuno, spaziano dall’accoglienza e dal supporto psicologico alla sensibilizzazione pubblica, dalla formazione alla ricerca e all’advocacy, contribuendo allo sviluppo di pratiche e politiche in grado di contrastare la violenza di genere.
ACTING OUT! – Diamo voce all’attivismo contro gli stereotipi e la violenza di genere
In diverse città italiane, ACTING OUT! coinvolge giovani donne tra i 14 e i 29 anni in percorsi di formazione artistica e civica. Attraverso podcast, fumetti, fotografia e stand-up comedy, le partecipanti sviluppano leadership, spirito critico e capacità di advocacy. Con eventi pubblici e campagne, il progetto promuove una narrazione alternativa sul genere e rafforza il ruolo dei giovani e delle giovani come agenti di cambiamento sociale.
C.A.R.E. – Rafforzare le competenze e la rete contro la violenza di genere
In provincia di Bergamo, C.A.R.E. rafforza la qualità degli interventi a sostegno delle donne che si trovano in situazioni di violenza e dei loro figli e delle loro figlie, potenziando le competenze delle operatrici delle case rifugio e il coordinamento della rete territoriale. Il progetto prevede formazione specialistica, la definizione di un protocollo condiviso per la presa in carico dei minori testimoni di violenza e attività di sensibilizzazione rivolte a stakeholder e comunità locali. Promuovendo un approccio intersezionale e partecipativo, C.A.R.E. contribuisce a costruire risposte più tempestive, integrate ed efficaci, favorendo percorsi di protezione, empowerment e autonomia.
CASA CARRÀ – L’accoglienza LGBTQIA+ da Trieste in sù
A Udine, Casa Carrà si configura come la prima struttura temporanea dedicata a persone LGBTQIA+ che vivono situazioni di violenza o esclusione. Il progetto offre un ambiente sicuro e accogliente, con servizi di supporto psicologico, legale e sanitario, e un contributo economico per favorire l’autonomia. Parallelamente, costruisce una rete stabile di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità LGBTQIA+, diffondendo una cultura del rispetto, dell’inclusione e della solidarietà.
Empow(H)ER – Inclusione lavorativa e supporto integrato
Nelle province di Belluno, Imperia e Matera, Empow(H)ER sostiene l’indipendenza lavorativa e l’autonomia economica di donne che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza e persone LGBTQIA+ vulnerabili. Attraverso percorsi formativi per operatori e operatrici, strumenti condivisi per gestire casi di discriminazione e reti tra enti pubblici, cooperative e imprese sociali, il progetto rafforza la capacità dei territori di promuovere pari opportunità e indipendenza economica.
GIRLS & THE CITY – Linee guida per città più sicure
A Parma, GIRLS & THE CITY promuove la partecipazione delle adolescenti e delle minoranze di genere nella progettazione urbana. Con laboratori, mappature e momenti di ascolto, individua barriere fisiche, culturali e sociali che limitano la presenza femminile nello spazio pubblico. L’obiettivo è costruire città più accessibili e sicure, valorizzando la voce delle giovani come protagoniste del cambiamento.
HER HUB – Spazi di autonomia e crescita
A Genova, HER HUB sostiene donne e persone che si identificano nel genere femminile, in particolare con background migratorio, che hanno vissuto violenza o si trovano in contesti di vulnerabilità. Attraverso laboratori, educazione affettiva e sessuale, arteterapia, teatroterapia ed educazione finanziaria, il progetto promuove autodeterminazione, benessere e autonomia economica. HER HUB adotta un approccio transfemminista e intersezionale, creando spazi sicuri e inclusivi per costruire comunità più solidali e rispettose delle diversità.
Modello di Valutazione dell’Impatto dei Centri Antiviolenza
Guidato dalla Casa delle donne Lucha y Siesta a Roma insieme a Period Think Tank, questo progetto sviluppa un modello innovativo di valutazione per i Centri Antiviolenza in Italia. Forma operatrici sulla raccolta e analisi dei dati, costruisce strumenti di monitoraggio basati su indicatori di empowerment e benessere e promuove l’uso di evidenze per migliorare le NEXT politiche pubbliche di contrasto alla violenza di genere.
TO HER – Accoglienza e autonomia nel Padovano
In Provincia di Padova, il progetto Next to Her potenzia due strutture di accoglienza per donne, sole o con minori, in uscita da situazioni di violenza. Offre ospitalità immediata, beni essenziali e percorsi personalizzati verso l’autonomia abitativa e lavorativa. In rete con i servizi territoriali, colma un vuoto strutturale nel sistema locale, garantendo continuità, sicurezza e accompagnamento reale nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
Presa di Posizione e Posizionamento (3P)
A Ancona e dintorni, 3P è un progetto di Communia ETS che promuove l’empowerment giovanile e comunitario per la prevenzione della violenza di genere. In 18 mesi, il progetto coinvolge giovani tra i 15 e i 35 anni, con particolare attenzione a soggettività LGBTQIA+, persone con background migratorio e residenti in aree rurali. Attraverso incontri psicoeducativi, laboratori fotografici (Photovoice), World Café e azioni di advocacy, 3P favorisce consapevolezza critica, autoefficacia e partecipazione attiva. Le attività promuovono il protagonismo della comunità e la costruzione di reti tra associazioni, collettivi e stakeholder locali, adottando un approccio transfemminista e intersezionale e valorizzando esperienze personali come strumenti di cambiamento sociale.
SISTER RE-ACT – Empowerment e supporto in un ambiente sicuro
A Palermo, SISTER RE-ACT potenzia un sistema integrato di supporto per donne, ragazze e persone LGBTQIA+ migranti e persone rifugiate che hanno subito violenza o che si trovano in contesti di vulnerabilità. In collaborazione UNICEF, IRC e la Comunità di Pratica, il progetto offre servizi psicologici, legali, laboratori per l’autonomia lavorativa e attività educative per i figli e per le figlie delle beneficiarie. Promuove un approccio transculturale e partecipativo, rafforzando la rete territoriale e la capacità delle istituzioni di rispondere in modo coordinato e inclusivo ai bisogni delle persone più fragili.
SISTER_VA – Sorellanza, empowerment e resilienza
In provincia di Varese, Sister_VA rafforza la rete locale di protezione per donne lesbiche, bisessuali e trans che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza o di discriminazione. Attiva un contact center LGBTQIA+, offre supporto psicologico e gruppi di auto-aiuto e organizza percorsi formativi per operatori e operatrici. Con eventi pubblici e campagne, promuove una nuova cultura della sorellanza e della solidarietà transfemminista, basata su ascolto e autodeterminazione.
S.T.O.N.E. – Standing Together against Oppression, Neglect and Exclusion
In quattro città italiane — Bologna, Roma, Trieste e Napoli — S.T.O.N.E. contrasta la violenza e la discriminazione verso giovani LGBTQIA+, con particolare attenzione a persone transgender e non binarie che si trovano in contesti di vulnerabilità. Attraverso campagne, laboratori e spazi di supporto psicologico e legale, il progetto promuove inclusione, consapevolezza e partecipazione giovanile, rafforzando reti locali e nazionali per la tutela dei diritti e la costruzione di ambienti più sicuri e rispettosi.
Storie della Buona Notte – Prevenire la violenza nella vita notturna
A Torino, Innesto APS porta la prevenzione della violenza di genere nei contesti di svago e vita notturna. Il progetto promuove educazione al consenso, formazione per gestori di locali, artisti e artiste, e attività culturali che mettono al centro sicurezza e rispetto reciproco. L’obiettivo è trasformare la notte in uno spazio libero da molestie e discriminazioni, dove ogni persona possa sentirsi al sicuro e accolta.
TEEN DATING VIOLENCE – Educazione alle relazioni tra adolescenti
A Messina e provincia, TEEN DATING VIOLENCE promuove una cultura dell’affettività sana e del rispetto tra ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni. Attraverso laboratori, incontri formativi e attività di sensibilizzazione rivolte anche al personale docente e a operatori e operatrici sociali, il progetto contrasta la violenza e gli stereotipi di genere nelle relazioni adolescenziali, rafforzando la rete territoriale tra scuole e centri giovanili.
Unmasking Violence – Formazione e Consapevolezza sulla Violenza di Genere
Unmasking Violence è un progetto di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+ APS che mira a far emergere, prevenire e contrastare la violenza domestica nella comunità LGBTQIA+. In 12 mesi, rafforza le competenze di professionistə dei centri antiviolenza e antidiscriminazione in tutta Italia, fornendo strumenti giuridici e psico-sociali aggiornati. Le attività, online e in presenza nelle macro-aree Nord, Centro e Sud, comprendono formazione teorica e pratica, role playing, seminari e sensibilizzazione. Il progetto adotta un approccio intersezionale e transfemminista, promuovendo reti, scambio di buone prassi e diffusione dei risultati tramite pubblicazioni e campagne informative.



