Nell’ambito del progetto POWER – Preventing Oppression With Empowerment and Resilience, finanziato dal programma EU-CERV Daphne, operiamo in Italia, Spagna e Grecia con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile nel contrasto alla violenza di genere.
Il progetto è coordinato a livello nazionale da tre soggetti di riferimento: WeWorld per l’Italia, ABD per la Spagna e Action Aid per la Grecia.

All’interno di POWER, è stato promosso un bando finalizzato a sostenere la nascita e il rafforzamento di interventi innovativi radicati nei territori, capaci di rispondere ai bisogni concreti delle donne e delle persone LGBTQIA+, adottando un approccio intersezionale e transfemminista.

Attraverso questo bando, 15 organizzazioni attive in tutta Italia sono state selezionate e accompagnate mediante un percorso strutturato di formazione, networking e capacity building, volto al potenziamento delle competenze organizzative e progettuali. I progetti prevedono un contributo economico compreso tra 15.000 e 30.000 euro ciascuno: in particolare, le iniziative promosse da Arcigay Varese, Arcigay Udine, EDUSEX APS ETS, Centro Penc – Antropologia e Psicologia Geoclinica ETS, Rel.Azioni Positive Società Cooperativa Sociale, Innesto APS, Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+ APS e NINA APS beneficiano di un finanziamento pari a 30.000 euro, mentre agli altri progetti selezionati è assegnato un contributo di 15.000 euro.

Le iniziative sostenute attraverso il bando si sviluppano nel periodo giugno 2025 – dicembre 2026.

ACTING OUT! – Diamo voce all’attivismo contro gli stereotipi e la violenza di genere
In diverse città italiane, ACTING OUT! coinvolge giovani donne tra i 14 e i 29 anni in percorsi di formazione artistica e civica. Attraverso podcast, fumetti, fotografia e stand-up comedy, le partecipanti sviluppano leadership, spirito critico e capacità di advocacy. Con eventi pubblici e campagne, il progetto promuove una narrazione alternativa sul genere e rafforza il ruolo dei giovani e delle giovani come agenti di cambiamento sociale.

C.A.R.E. – Rafforzare le competenze e la rete contro la violenza di genere
In provincia di Bergamo, C.A.R.E. rafforza la qualità degli interventi a sostegno delle donne che si trovano in situazioni di violenza e dei loro figli e delle loro figlie, potenziando le competenze delle operatrici delle case rifugio e il coordinamento della rete territoriale. Il progetto prevede formazione specialistica, la definizione di un protocollo condiviso per la presa in carico dei minori testimoni di violenza e attività di sensibilizzazione rivolte a stakeholder e comunità locali. Promuovendo un approccio intersezionale e partecipativo, C.A.R.E. contribuisce a costruire risposte più tempestive, integrate ed efficaci, favorendo percorsi di protezione, empowerment e autonomia.

CASA CARRÀ – L’accoglienza LGBTQIA+ da Trieste in sù
A Udine, Casa Carrà si configura come la prima struttura temporanea dedicata a persone LGBTQIA+ che vivono situazioni di violenza o esclusione. Il progetto offre un ambiente sicuro e accogliente, con servizi di supporto psicologico, legale e sanitario, e un contributo economico per favorire l’autonomia. Parallelamente, costruisce una rete stabile di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità LGBTQIA+, diffondendo una cultura del rispetto, dell’inclusione e della solidarietà.

Empow(H)ER – Inclusione lavorativa e supporto integrato
Nelle province di Belluno, Imperia e Matera, Empow(H)ER sostiene l’indipendenza lavorativa e l’autonomia economica di donne che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza e persone LGBTQIA+ vulnerabili. Attraverso percorsi formativi per operatori e operatrici, strumenti condivisi per gestire casi di discriminazione e reti tra enti pubblici, cooperative e imprese sociali, il progetto rafforza la capacità dei territori di promuovere pari opportunità e indipendenza economica.

GIRLS & THE CITY – Linee guida per città più sicure
A Parma, GIRLS & THE CITY promuove la partecipazione delle adolescenti e delle minoranze di genere nella progettazione urbana. Con laboratori, mappature e momenti di ascolto, individua barriere fisiche, culturali e sociali che limitano la presenza femminile nello spazio pubblico. L’obiettivo è costruire città più accessibili e sicure, valorizzando la voce delle giovani come protagoniste del cambiamento.

HER HUB – Spazi di autonomia e crescita
A Genova, HER HUB sostiene donne e persone che si identificano nel genere femminile, in particolare con background migratorio, che hanno vissuto violenza o si trovano in contesti di vulnerabilità. Attraverso laboratori, educazione affettiva e sessuale, arteterapia, teatroterapia ed educazione finanziaria, il progetto promuove autodeterminazione, benessere e autonomia economica. HER HUB adotta un approccio transfemminista e intersezionale, creando spazi sicuri e inclusivi per costruire comunità più solidali e rispettose delle diversità.

Modello di Valutazione dell’Impatto dei Centri Antiviolenza
Guidato dalla Casa delle donne Lucha y Siesta a Roma insieme a Period Think Tank, questo progetto sviluppa un modello innovativo di valutazione per i Centri Antiviolenza in Italia. Forma operatrici sulla raccolta e analisi dei dati, costruisce strumenti di monitoraggio basati su indicatori di empowerment e benessere e promuove l’uso di evidenze per migliorare le NEXT politiche pubbliche di contrasto alla violenza di genere.

TO HER – Accoglienza e autonomia nel Padovano
In Provincia di Padova, il progetto Next to Her potenzia due strutture di accoglienza per donne, sole o con minori, in uscita da situazioni di violenza. Offre ospitalità immediata, beni essenziali e percorsi personalizzati verso l’autonomia abitativa e lavorativa. In rete con i servizi territoriali, colma un vuoto strutturale nel sistema locale, garantendo continuità, sicurezza e accompagnamento reale nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Presa di Posizione e Posizionamento (3P)
A Ancona e dintorni, 3P è un progetto di Communia ETS che promuove l’empowerment giovanile e comunitario per la prevenzione della violenza di genere. In 18 mesi, il progetto coinvolge giovani tra i 15 e i 35 anni, con particolare attenzione a soggettività LGBTQIA+, persone con background migratorio e residenti in aree rurali. Attraverso incontri psicoeducativi, laboratori fotografici (Photovoice), World Café e azioni di advocacy, 3P favorisce consapevolezza critica, autoefficacia e partecipazione attiva. Le attività promuovono il protagonismo della comunità e la costruzione di reti tra associazioni, collettivi e stakeholder locali, adottando un approccio transfemminista e intersezionale e valorizzando esperienze personali come strumenti di cambiamento sociale.

SISTER RE-ACT – Empowerment e supporto in un ambiente sicuro
A Palermo, SISTER RE-ACT intende rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto alla violenza di genere attraverso il potenziamento del WGSS, uno spazio dedicato alle donne e i loro figli e figlie, a ragazze e a persone LGBTQIA+ migranti. Favorendo un percorso di empowerment che faciliti il loro inserimento nel tessuto sociale attraverso un approccio transculturale ed inclusivo, il team multidisciplinare offre servizi psicologici, legali, laboratori per l’autonomia lavorativa ed attività educative per tutte le persone dello “spazio sicuro”. Mediante workshop tematici per la comunità, il rafforzamento della rete territoriale così come mediante la formazione per il personale dei servizi socio-sanitari locali, il progetto punta inoltre a rafforzare la capacità di risposta alle situazioni di violenza.

SISTER_VA – Sorellanza, empowerment e resilienza
In provincia di Varese, Sister_VA rafforza la rete locale di protezione per donne lesbiche, bisessuali e trans che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza o di discriminazione. Attiva un contact center LGBTQIA+, offre supporto psicologico e gruppi di auto-aiuto e organizza percorsi formativi per operatori e operatrici. Con eventi pubblici e campagne, promuove una nuova cultura della sorellanza e della solidarietà transfemminista, basata su ascolto e autodeterminazione.

S.T.O.N.E. – Standing Together against Oppression, Neglect and Exclusion
In quattro città italiane — Bologna, Roma, Trieste e Napoli — S.T.O.N.E. contrasta la violenza e la discriminazione verso giovani LGBTQIA+, con particolare attenzione a persone transgender e non binarie che si trovano in contesti di vulnerabilità. Attraverso campagne, laboratori e spazi di supporto psicologico e legale, il progetto promuove inclusione, consapevolezza e partecipazione giovanile, rafforzando reti locali e nazionali per la tutela dei diritti e la costruzione di ambienti più sicuri e rispettosi.

Storie della Buona Notte – Prevenire la violenza nella vita notturna
A Torino, Innesto APS porta la prevenzione della violenza di genere nei contesti di svago e vita notturna. Il progetto promuove educazione al consenso, formazione per gestori di locali, artisti e artiste, e attività culturali che mettono al centro sicurezza e rispetto reciproco. L’obiettivo è trasformare la notte in uno spazio libero da molestie e discriminazioni, dove ogni persona possa sentirsi al sicuro e accolta.

TEEN DATING VIOLENCE – Educazione alle relazioni tra adolescenti
A Messina e provincia, TEEN DATING VIOLENCE promuove una cultura dell’affettività sana e del rispetto tra ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni. Attraverso laboratori, incontri formativi e attività di sensibilizzazione rivolte anche al personale docente e a operatori e operatrici sociali, il progetto contrasta la violenza e gli stereotipi di genere nelle relazioni adolescenziali, rafforzando la rete territoriale tra scuole e centri giovanili.


Unmasking Violence – Formazione e Consapevolezza sulla Violenza di Genere
Unmasking Violence è un progetto di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+ APS che mira a far emergere, prevenire e contrastare la violenza domestica nella comunità LGBTQIA+. In 12 mesi, rafforza le competenze di professionistə dei centri antiviolenza e antidiscriminazione in tutta Italia, fornendo strumenti giuridici e psico-sociali aggiornati. Le attività, online e in presenza nelle macro-aree Nord, Centro e Sud, comprendono formazione teorica e pratica, role playing, seminari e sensibilizzazione. Il progetto adotta un approccio intersezionale e transfemminista, promuovendo reti, scambio di buone prassi e diffusione dei risultati tramite pubblicazioni e campagne informative.

È possibile segnalare ogni sospetto di frode o gravi irregolarità in merito ai progetti finanziati nell’ambito del progetto POWER direttamente all’European Anti-Fraud Office (OLAF) seguendo le istruzioni riportate al presente link: https://anti-fraud.ec.europa.eu/olaf-and-you/report-fraud_en o attraverso il nostro sistema di whistleblowing: Software segnalazioni – Whistleblowing.