Siamo sul campo per portare cibo e beni di prima necessità a migliaia di sfollati nelle regioni di Akkar e della Bekaa

La guerra nella regione sta generando un’escalation di violenza in tutta l’Asia sud-occidentale e la situazione è particolarmente drammatica per la popolazione in Libano che dal 2 marzo è di nuovo sotto continui bombardamenti israeliani, dopo una tregua siglata a fine 2024, ma mai del tutto rispettata.

In poco più di due settimane di attacchi, si contano oltre 1.000 persone morte e oltre 2.580 ferite. Quasi un quinto della popolazione (oltre 1,3 milione di persone) ha dovuto abbandonare la propria casa, trovando rifugio in scuole e strutture pubbliche del tutto inadeguati.

"Non ci sono parole per il peso di perdere casa un'altra volta"

"Siamo partiti la mattina. Non c'era tempo per pensare. Abbiamo preso solo qualche vestito. Il resto, la casa, le cose, i ricordi, li abbiamo lasciati lì. Non ci sono parole per il peso di perdere casa un'altra volta."

May è fuggita con la sua famiglia da Dahyeh, quartiere a sud di Beirut, ed è arrivata ad Akkar. Per la seconda volta dal 2024.

La sua storia non è un'eccezione. A pagare il prezzo più alto sono sempre le persone in condizione di maggiore vulnerabilità: donne, bambini e bambine, anziani, persone con disabilità. Per loro, l'accesso all'acqua pulita, all'igiene, all'alimentazione, alla salute e alla protezione è diventato una sfida quotidiana.

I numeri della nostra risposta umanitaria

Il nostro staff, nonostante alcune e alcuni tra loro si siano ritrovati a dover lasciare la propria casa, e nonostante il contesto sia costantemente in evoluzione e gli ostacoli non manchino, ha subito attuato un piano di risposta a questa emergenza che punta a raggiungere nelle prime settimane oltre 9000 persone.

Ad oggi il nostro intervento si focalizza su due aspetti centrali per chi ha perso tutto:

Sul fronte dell'assistenza alimentare, stiamo distribuendo nei rifugi temporanei:

  • 1.400 pasti pronti alle famiglie
  • 300 pacchi di cibo secco per circa 600 persone

Per l'igiene e la protezione, abbiamo predisposto kit su misura per chi è più a rischio:

  • 200 kit di beni essenziali (tra cui materassi, coperte, cuscini, taniche e lampade solari portatili) e 300 kit di igiene di emergenza per oltre 2.500 persone
  • 540 kit per l'igiene mestruale per donne e ragazze
  • 430 kit neonato per madri con bambini sotto i 2 anni
  • 150 kit per anziani e persone con disabilità

Nella valle della Bekaa, stiamo inoltre riparando le infrastrutture che portano l’acqua potabile e le fognature, interventi spesso invisibili, ma essenziali per la sopravvivenza quotidiana di migliaia di persone.

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La situazione evolve rapidamente e i bisogni crescono ogni giorno. Noi continuiamo a monitorare le necessità sul campo, a coordinarci con le autorità libanesi, le altre ong internazionali e i partner locali, per adattare il nostro intervento umanitario.

La nostra priorità rimane chiara: raggiungere chi è rimasto indietro, con un approccio che metta sempre al centro la protezione e la dignità delle persone.

Scopri come puoi aiutare la popolazione libanese.