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1 agosto entra in vigore la convenzione di Istanbul

1 agosto 2014

1 AGOSTO ENTRA IN VIGORE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

Oggi, 1° agosto, la Convenzione del Consiglio Europeo per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, meglio nota come Convenzione di Istanbul, entra in vigore nei 13 Stati che l’hanno ratificata, tra cui l’Italia.

Una data storica, dunque, che avviene proprio durante la presidenza italiana del semestre europeo.
Anche per questo ci aspettiamo un impegno concreto ancora maggiore da parte del Governo e delle nostre Istituzioni per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne e accogliere con prontezza le indicazioni contenute nella legge.

Ci aspettiamo, inoltre, che il Governo sia capace di raccogliere e valorizzare il contributo di tutti quegli enti, associazioni e istituzioni che ogni giorno lavorano sul campo e che fanno parte del patrimonio sociale di questo Paese, rappresentando una ricchezza inesauribile di cura, assistenza e relazione quotidiana per le donne vittime di violenza.

Il Tour LE PAROLE NON BASTANO PIÙ promosso da WeWorld in 14 Regioni italiane – da febbraio a marzo 2014 – è stato un momento di riflessione collettiva che ha fatto emergere con forza l’esigenza di delineare uno scenario più ampio di modelli di intervento. Modelli, fra l’altro suggeriti dalla stessa Convenzione di Istanbul, che si basino su partnership e collaborazione di più attori possibile.

Siamo convinti che l’unico modo per migliorare la capacità di affrontare un problema sociale che ogni giorno si rivela sempre più grave e drammatico come quello della violenza sulle donne è puntare sulla prevenzione.

Dobbiamo promuovere e rafforzare la sensibilizzazione e la formazione, fare prevenzione e mettere in rete, locale e nazionale, la ricchezza e varietà di istituzioni, soggetti e servizi presenti in Italia, promuovere interventi con un approccio di gender mainstreaming e mettere in campo risorse materiali e finanziamenti. Insieme.

Una sfida, certamente difficile e complicata dall’attuale crisi economica che mette a repentaglio il nostro sistema di welfare, ma anche una necessità promossa dalla Convenzione di Istanbul che può concretizzarsi solo se i decisori politici aumentano la propria consapevolezza sul tema.

Grazie agli impegni presi dai Governi con la ratifica della Convenzione di Istanbul auguriamo non solo un intervento costante e crescente ma anche un approccio qualitativamente efficace nella lotta contro la violenza sulle donne.

Come dichiarato la Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa Anne Brasseur, l’entrata in vigore di questa convenzione “diverrà una pietra miliare del sistema di tutela dei diritti umani”.