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23 novembre 2020

WeWorld in Benin

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: IL NOSTRO IMPEGNO IN BENIN

 

 

LouiseIMG_4314

Il mio nome è Louise, ho 30 anni oggi. Quando avevo solo 15 anni sognavo di diventare una grande sarta ma mio padre voleva soltanto che io sposassi un uomo scelto da lui. Un giorno, mentre andavo al mercato, sono stata rapita su suo ordine e sono stata portata a casa di un uomo che dopo due mesi mi ha messa incinta.

Tutta la mia vita è stata sconvolta perché non ero pronta e i miei occhi erano annebbiati di lacrime ogni giorno. La vita di una donna, figuriamoci quella di una ragazza, è delicata e sensibile. I genitori, se hanno amore per le loro bambine, devono smetterla di sacrificarle per soddisfare i loro desideri egoistici e futili di sposarle contro la loro volontà. Sposarsi in tenera età significa essere distrutta nella propria umanità e lacerata nell’anima.

 

 

Anne Marie

IMG_4003Mi chiamo Anne-Marie, ho 15 anni, 3 sorelle, 7 fratelli e il mio sogno è quello di finire gli studi e lavorare in un laboratorio di cucito. Purtroppo mia madre vuole che io sposi uno dei suoi parenti ed è per questo che sono scappata. Oggi sono tornata a vivere con la mia famiglia ma ho molta paura perché mia madre potrebbe cambiare idea. Data la mia esperienza vorrei dire alle ragazze di ribellarsi quando i propri genitori le forzano in un matrimonio precoce e di cercare aiuto per evitare questo incubo. E ai genitori vorrei dire di lasciare che le ragazze imparino un mestiere, crescano per poi un giorno tornare a casa con un uomo che chiede la mano ai genitori.

 

benin_25novPierette

Non sono mai stata a scuola e mi piacerebbe imparare un mestiere anche se i miei genitori non hanno i mezzi per iscrivermi ad un apprendistato. Intanto mi diverto a lavorare il campo con mio marito. Mio marito mi è piaciuto subito e, nonostante la mia famiglia si sia opposta, io ho voluto sposarlo. Per questo penso sia importante che i genitori non impongano alle figlie un matrimonio ma permettano alle ragazze stesse di scegliere il proprio coniuge.

 

 

 

 

 

IL NOSTRO LAVORO IN BENIN

Operativa in Benin dal 2008, WeWorld ha aperto la sua sede centrale a Cotonou nel 2010 e attualmente sta sviluppando tre progetti in diversi dipartimenti del centro/sud del paese (Zou, Collines, Ouémé, Plateau) che coinvolgono 15 comuni, 25 villaggi e 25 scuole. Nel 2020, il numero di beneficiari diretti delle azioni di WeWorld è pari a 28.816 per 493.134 beneficiari indiretti.

WeWorld lavora con due modalità principali:
– Supporto tecnico e finanziario ai partner
– Gestione diretta del progetto

Attualmente i nostri partner in Benin sono: ONG FADeC (Femmes Actrices de Développement Communautaire)

Con un mandato e un’esperienza nel settore dell’istruzione, lo sviluppo delle organizzazioni della società civile è una delle strategie messe in atto per migliorare i risultati degli studenti, rafforzare la loro partecipazione nelle scuole e aumentare i tassi di accesso, conservazione e successo. In effetti, il nostro modello scolastico vede la scuola come un luogo dove i bambini possono divertirsi, avere successo e imparare.

AREE DI INTERVENTO: DIRITTI IN MATERIA DI SALUTE SESSUALE E RIPRODUTTIVA

  • Supporto alle Associazioni giovanili attraverso la mappatura delle iniziative, la formazione, l’implementazione di finanziamenti a cascata, la creazione di piattaforme per la discussione e il networking con i Centri sanitari.
  • Formazione di peer educators in materia di SRHR e accesso ai servizi
  • Formazione di gruppi di donne, “club di uomini modello”, giornalisti di radio locali, centri di promozione sociale e sanitari del DDSR.
  • Organizzazione di tavole rotonde con i leader tradizionali e religiosi
  • Formazione degli insegnanti delle scuole medie ed elementari (CM1 e CM2) e dei responsabili dei collettivi e dei laboratori artigianali per la realizzazione di colloqui didattici.
  • Diffusione dei testi giuridici agli attori istituzionali comunali e alla società civile
  • Rafforzare le capacità delle OSC, delle associazioni giovanili, dei gruppi di donne di svolgere azioni di advocacy nei confronti delle autorità locali.
  • Creazione di un quadro comune per la consultazione tra il Comune e le OSC