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31 luglio 2016

WEWORLD CON I MIGRANTI
A VENTIMIGLIA UN  PROGETTO PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DEI MIGRANTI IN TRANSITO

 

Parte da Ventimiglia un progetto per rendere meno difficile la condizione dei migranti che arrivano nel nostro paese per cercare un futuro migliore in Europa.
L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita dei migranti in transito a Ventimiglia, aumentati in maniera considerevole a seguito della chiusura delle frontiere da parte di Francia e Austria.

ll progetto vuole aumentare la consapevolezza del proprio status di portatori di diritti da parte dei migranti, facendo emergere il loro pregresso e aspirazioni, dando loro supporto umano, informandoli rispetto a rischi e opportunità della loro condizione giuridica, dando voce a loro bisogni e istanze collettive in modo pacifico.
Il numero di migranti beneficiari del progetto oscillerà su 300 persone, che verranno intercettate in alcuni luoghi principali di transito dei migranti a Ventimiglia. WeWorld in collaborazione con l’Associazione Popoli in Arte, partner locale di progetto, promuove un intervento di risposta ad un’emergenza che sta diventando quotidiana: nel solo mese di giugno sono stati contati 3000 tra uomini, donne e bambini in transito per avere un’opportunità di costruire un progetto di vita “normale”.

Da quando Francia e Austria hanno chiuso le frontiere ai migranti non regolari, sono migliaia i migranti in transito, provenienti dall’Asia o dal Medio-Oriente, deviati sull’estremo Ponente Ligure.
La città di Ventimiglia ha due punti di frontiera verso la Francia. Qui i migranti arrivano soprattutto con il treno, per questo è proprio la stazione il punto privilegiato per intercettare i migranti in transito o in sosta.

Di cosa hanno bisogno queste persone? Di una prima accoglienza che preveda cibo, acqua, cure, vestiti, un letto. Ma i loro bisogni non si fermano qui. Hanno bisogno di capire come proseguire, quali sono i loro diritti, a chi possono chiedere. Sono persone diverse tra loro, che scappano da guerre, persecuzioni, dittature e grandi povertà.

Scappano perché hanno bisogno di una secondo opportunità di vita. Arrivati in Europa, hanno perso tutto quello che avevano affidandosi spesso a trafficanti di esseri umani senza scrupoli.
Hanno diritto di essere ascoltati, guidati, capiti e soprattutto non giudicati.

WeWorld sarà li, pronta ad accoglierli a Ventimiglia per dare un primo momento di ascolto che faccia emergere le loro storie e i bisogni più importanti, affinché la tragedia della migrazione possa trasformarsi in opportunità migliori di vita in Europa.