Il ciclone tropicale Eloise tra il 22 e il 23 gennaio 2021 ha colpito la già fragile provincia di Sofala nel Mozambico centrale e in una notte non ha portato via solo una scuola, ma il futuro di migliaia di bambini e bambine.

La mattina del 23 gennaio è stata la disperazione per 3758 alunni: increduli, spaventati, smarriti. Troppo piccoli per capire che solo l’essere sopravvissuti alla furia del ciclone era qualcosa per cui essere grati. Troppo grandi per credere al fatto che un danno così grave possa essere riparato senza fatica, in pochi giorni. La loro scuola non c’era più, spazzata via, e con essa la loro vita, le loro abitudini, il luogo che ancora più di casa li faceva sentire accolti, al sicuro, impegnati in qualcosa di importante come lo studio.

È tragico che un tetto possa fare la differenza nella vita di un bambino; che del cemento e delle travi possano rappresentare un netto spartiacque tra un futuro fatto di studio e di diritti e un altro fatto di lavoro minorile e sfruttamento. È tragico eppure è la realtà, del Mozambico come di tanti Paesi in cui operiamo.

L’istruzione fa la differenza nel futuro dei bambini, ma dove un’istruzione non c’è perché la scuola è chiusa, o è distrutta, o è troppo lontana, che ne è dei sogni di questi ragazzi? La risposta sei tu!

Aiutaci a garantire il diritto all’istruzione a tutti i bambini in difficoltà, a cominciare da quelli che hanno visto la propria scuola distruggersi sotto la furia del ciclone.

Ricostruisci con noi il tetto della loro scuola, dona un metro quadrato di speranza a tanti bambini!