Riempire i banchi è la nostra missione, perché un banco vuoto è un’emergenza che ci riguarda tutti.
Riguarda chi vuole fermare la violenza e la criminalità organizzata.
Riguarda chi sa che è con l’educazione che apprendiamo quali sono i nostri diritti, e come difenderli.
Chi pensa che nessuno abbia colpa di dove nasce, ma che è nostro dovere far sì che il luogo dove cresciamo non sia mai una condanna.
Riguarda le donne e gli uomini del futuro, agendo già da oggi.

La povertà educativa può riguardare Paesi come il nostro o situazioni lontanissime e inimmaginabili per noi. Per combatterla, servono progetti integrati e adatti ai diversi contesti.

Ecco dove WeWorld risponde “presente”.

IN ITALIA, PER SCONFIGGERE LA POVERTÀ EDUCATIVA.

L’emergenza educazione ci riguarda molto da vicino. Ad Aversa, per esempio, tra Napoli e Caserta, dove la criminalità si approfitta delle difficoltà dei ragazzi a comunicare tra di loro, ma anche coi genitori e gli insegnanti, per insinuarsi e promettere facili guadagni.

Esserci in questi contesti è fondamentale e noi di WeWorld agiamo con un Programma Nazionale Contro la Povertà Educativa che abbiamo sviluppato nel corso degli anni e che oggi è presente in 11 territori da Nord a Sud. Promuoviamo l’inclusione e contrastiamo la dispersione scolastica dando sostegno soprattutto nel passaggio critico tra le medie e le superiori e rendendo partecipe l’intera comunità educante, composta anche dai genitori.

IN SIRIA, PER I BAMBINI E LE BAMBINE A RISCHIO.

Il conflitto in alcune zone della Siria si è attenuato, ma i bambini sono lontani dall’essere in salvo: intorno a loro ci sono ancora mine, trappole e residuati bellici inesplosi. Per questo abbiamo attivato programmi di educazione al rischio per identificare, segnalare e proteggersi dagli ordigni esplosivi.

Per le bambine, poi, c’è un altro pericolo sempre in agguato: i matrimoni precoci, che interrompono i loro studi – oltre che la loro infanzia – e le espongono a violenze domestiche e gravidanze pericolose. Per cambiare il loro destino facciamo attività di sensibilizzazione anche fuori dalla scuola, coinvolgendo istituzioni e famiglie.

IN MOZAMBICO, PER RIMETTERE IN PIEDI LA SCUOLA.

Se nel 2020 il Covid ha messo in ginocchio il sistema scolastico di tutto il mondo, nel 2021 il ciclone Eloise ha letteralmente raso al suolo le scuole della provincia di Sofala, nel Mozambico centrale.

Grazie al sostegno di persone come te, abbiamo ricostruito una scuola per 3.758 bambine e bambini che non solo ora hanno la sicurezza di un’istruzione, ma anche un posto dove l’acqua potabile non manca, dove possono fare almeno un pasto caldo e ricevere vaccini e cure mediche. Oltre ai progetti di alfabetizzazione ci occupiamo anche della formazione professionale di ragazze e ragazzi e lavoriamo per l’aumento dell’occupazione giovanile.

IN CAMBOGIA, PER DIFENDERE DALLA VIOLENZA.

La Cambogia è uno dei Paesi più problematici dell’Asia per quanto riguarda il livello di povertà e di violenza. Per far uscire i suoi abitanti da questa spirale, dal 2009 WeWorld ha incentrato i suoi programmi sull’educazione e la protezione dei diritti dell’infanzia e dei migranti.

I sistemi di allarme precoce dell’abbandono scolastico ci permettono di identificare i fenomeni sul nascere, supportare ragazze e ragazzi e reintegrarli nel sistema scolastico. In particolare, stiamo facendo attività di supporto al counseling per le ragazze nelle scuole primarie, per identificare potenziali situazioni di violenza e intervenire prontamente.


Garantire a bambini e bambine i diritti fondamentali è una priorità e un dovere, ma è anche un impegno che ha bisogno di un sostegno continuo, da parte di tutti noi.

Unisciti a noi per assicurare a tante bambine e bambini un futuro migliore.
Dona ora!

#RiempiamoiBanchi.