I numeri dell’istruzione

Le risposte del test: 

  1. In Siria quasi 2 milioni di bambini non possono andare a scuola, perché una scuola non ce l’hanno.
  2. Nel Mondo sono 120 milioni i bambini ai quali viene negato il diritto allo studio.
  3. Il 60% dei bambini ai quali viene negato il diritto allo studio sono bambine.
  4. Da 50 anni ci impegniamo a riportare i bambini a scuola perché possano studiare e costruirsi il proprio futuro.

Nelle zone di guerra, negli ambienti a rischio, di fronte a disastri o emergenze come quella sanitaria che stiamo vivendo ora, dovunque l’infanzia è negata o messa a rischio, riportare i bambini a scuola è l’unico modo per donargli un futuro e salvarli. 

L’istruzione è la risorsa contro povertà e ingiustizie, per aiutare le nuove generazioni a essere più consapevoli, scegliere e costruire forme di convivenza pacifica basate sul rispetto dei diritti, uno sviluppo più sostenibile, inclusivo e giusto.

Nel 2019, abbiamo sostenuto il diritto all’educazione in 13 paesi in America Latina, Africa, Medio Oriente e Asia secondo 3 principali direttrici: assicurare l’accesso e ridurre l’abbandono scolastico; promuovere l’inclusione dei gruppi più esclusi; favorire un’educazione di qualità.

In un contesto in cui investire sulla scuola primaria significa promuovere l’educazione di studenti meno fortunati, insieme ai partner locali e alle istituzioni scolastiche, abbiamo riqualificato 545 scuole primarie per renderle luoghi accessibili e sicuri per oltre 178.500 studenti, con un’attenzione anche alle esigenze degli alunni con disabilità e delle bambine.
Abbiamo lavorato in contesti di emergenza, come Siria, Libano e Palestina, riabilitando 55 scuole e garantendo il ritorno in aula a 27.542 studenti. In Siria, in particolare, abbiamo formato gli insegnanti all’inclusione e al supporto psicosociale per aiutare il superamento del trauma da conflitto.

In Tanzania, Benin, Mozambico, Brasile, India e Nepal abbiamo fornito competenze per migliorare la qualità dell’insegnamento al fine di ridurre una delle cause di abbandono scolastico. Per 14.500 studenti sono state realizzate attività educative di recupero, per sviluppare competenze trasversali e di inclusione delle diversità, a supporto della partecipazione dei gruppi più a rischio di emarginazione.

In Kenya, Cambogia, India, Nepal e a Cuba abbiamo sviluppato 144 servizi di educazione pre-scolare per oltre 7.000 bambini e bambine: un’educazione precoce sviluppa socialità e competenze e riduce l’abbandono
scolastico successivo.

Il diritto allo studio, infine, è statopromosso in Asia, Kenya e Tanzania con il protagonismo attivo di 10.000 studenti e studentesse costituiti in 206 child club e con 355 iniziative di dialogo ed advocacy che hanno coinvolto l’intero sistema scolastico (autorità, insegnanti, dirigenti, genitori, studenti), per creare una scuola più inclusiva ed aperta alla comunità educante.

Rimuovere le barriere al diritto allo studio, in particolare per le bambine e i bambini più poveri e vulnerabili, è una battaglia che si vince solo con l’impegno di tutta la comunità di riferimento: lo abbiamo fatto nel 2019 assieme a 300.000 persone.