La scarsità e l’irregolarità nella erogazione dell’acqua ancora colpiscono ed indeboliscono molte comunità e famiglie Palestinesi della Cisgiordania. La mancanza di controllo da parte dell’Autorità Nazionale Palestinese sulle risorse idriche ostacola lo sviluppo socioeconomico e il prezzo dell’acqua, decisamente alto, pesa molto sull’esiguo reddito delle persone che risiedono in questa area. Le confische e restrizioni israeliane nell’accesso ai territori e nella costruzione di linee idriche hanno determinato la perdita di pozzi e di altre fonti d’approvvigionamento d’acqua, la cui disponibilità è diventata un problema cronico, aggravato peraltro dalla persistente siccità degli ultimi tre anni. Eventi collaterali a tale fenomeno sono pertanto il rischio di diffusione di epidemie dovute alle scarse pratiche igieniche, conflitti sociali, distrazione di forza lavoro al fine del procacciamento di risorse idriche. Il progetto mira dunque ad accrescere la disponibilità d’acqua e a rafforzare la capacità di gestione da parte della comunità.