Da un’analisi di fattibilità realizzata dai partner locali è emerso che il 68% della popolazione della Provincia di Manica (1.943.524 abitanti) vive in aree rurali. Le attività principali di reddito riguardano l’agricoltura tradizionale, ma spesso questa viene praticata in modo non corretto (monocolture, abuso di prodotti sintetici) con conseguenze sulla salute delle persone, sulla produttività e sulla sostenibilità delle risorse naturali. Le cause principali sono la mancanza di adeguate competenze e le difficoltà di accesso alle risorse, in particolare per i gruppi vulnerabili ed emarginati. L’obiettivo del progetto è il miglioramento della qualità di vita delle fasce povere ed emarginate della popolazione rurale, nello specifico le persone colpite dalla lebbra e/o con disabilità, con particolare attenzione alle donne. La risposta progettuale riguarderà l’assistenza tecnica, la formazione del personale sanitario locale, campagne di sensibilizzazione e di educazione sanitaria, che contribuiranno al miglioramento dei servizi sanitari distrettuali e ne faciliteranno l’accesso e una mirata allocazione di risorse a sostegno di attività produttive su piccola scala, condotte a livello comunitario. Sono inoltre previste azioni per creare opportunità di reddito e di inclusione sociale, valorizzando i Gruppi di Auto Aiuto.Da un’analisi di fattibilità realizzata dai partner locali è emerso che il 68% della popolazione della Provincia di Manica (1.943.524 abitanti) vive in aree rurali. Le attività principali di reddito riguardano l’agricoltura tradizionale, ma spesso questa viene praticata in modo non corretto (monocolture, abuso di prodotti sintetici) con conseguenze sulla salute delle persone, sulla produttività e sulla sostenibilità delle risorse naturali. Le cause principali sono la mancanza di adeguate competenze e le difficoltà di accesso alle risorse, in particolare per i gruppi vulnerabili ed emarginati. L’obiettivo del progetto è il miglioramento della qualità di vita delle fasce povere ed emarginate della popolazione rurale, nello specifico le persone colpite dalla lebbra e/o con disabilità, con particolare attenzione alle donne. La risposta progettuale riguarderà l’assistenza tecnica, la formazione del personale sanitario locale, campagne di sensibilizzazione e di educazione sanitaria, che contribuiranno al miglioramento dei servizi sanitari distrettuali e ne faciliteranno l’accesso e una mirata allocazione di risorse a sostegno di attività produttive su piccola scala, condotte a livello comunitario. Sono inoltre previste azioni per creare opportunità di reddito e di inclusione sociale, valorizzando i Gruppi di Auto Aiuto.Da un’analisi di fattibilità realizzata dai partner locali è emerso che il 68% della popolazione della Provincia di Manica (1.943.524 abitanti) vive in aree rurali. Le attività principali di reddito riguardano l’agricoltura tradizionale, ma spesso questa viene praticata in modo non corretto (monocolture, abuso di prodotti sintetici) con conseguenze sulla salute delle persone, sulla produttività e sulla sostenibilità delle risorse naturali. Le cause principali sono la mancanza di adeguate competenze e le difficoltà di accesso alle risorse, in particolare per i gruppi vulnerabili ed emarginati. L’obiettivo del progetto è il miglioramento della qualità di vita delle fasce povere ed emarginate della popolazione rurale, nello specifico le persone colpite dalla lebbra e/o con disabilità, con particolare attenzione alle donne. La risposta progettuale riguarderà l’assistenza tecnica, la formazione del personale sanitario locale, campagne di sensibilizzazione e di educazione sanitaria, che contribuiranno al miglioramento dei servizi sanitari distrettuali e ne faciliteranno l’accesso e una mirata allocazione di risorse a sostegno di attività produttive su piccola scala, condotte a livello comunitario. Sono inoltre previste azioni per creare opportunità di reddito e di inclusione sociale, valorizzando i Gruppi di Auto Aiuto.