GVC, insieme ai suoi partner, contribuisce alla riattivazione del sistema scolastico del distretto di Rasuwa con l’allestimento di 31 scuole temporanee che ospitano circa 70 studenti ciascuna in grado di garantire così servizi scolastici ed educativi per 2.142 bambine/i e ragazze/i prioritariamente nei comuni (VDC) di Saramthali e Yarsa. Far ripartire il normale funzionamento delle lezioni significa non solo ridurre la perdita in capitale umano a seguito del tragico terremoto ma anche offrire a bambine/i e ragazze/i un luogo sicuro e normalizzante in una situazione altamente stressante. Le strutture educative, leggere e semplici ma resistenti e allestite in modo da garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche. Grazie al progetto le strutture saranno cooredate di tutto l’arredo (banchi, sedie, lavagne) e del materiale didattico. Sono dotate inoltre di servizi igienici e di hand washing facilities, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, fondamentali in un contesto in cui tali condizioni possono essere difficilmente garantite. I lavori, seguiti e diretti da GVC e le ONG partner attraverso comitati di gestione per ciascuna scuola, saranno svolti utilizzando mano d’opera locale, tramite la metodologia del “cash for work” che permette di fornire piccole ma importantissime voci di guadagno alle famiglie della comunità che attualmente hanno perso le principali fonti di reddito. Si intende contribuire ad aumentare in questo modo la capacità di resilienza, cercando di tamponare i rischi per molte famiglie di scivolare verso forme acute di povertà.GVC, insieme ai suoi partner, contribuisce alla riattivazione del sistema scolastico del distretto di Rasuwa con l’allestimento di 31 scuole temporanee che ospitano circa 70 studenti ciascuna in grado di garantire così servizi scolastici ed educativi per 2.142 bambine/i e ragazze/i prioritariamente nei comuni (VDC) di Saramthali e Yarsa. Far ripartire il normale funzionamento delle lezioni significa non solo ridurre la perdita in capitale umano a seguito del tragico terremoto ma anche offrire a bambine/i e ragazze/i un luogo sicuro e normalizzante in una situazione altamente stressante. Le strutture educative, leggere e semplici ma resistenti e allestite in modo da garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche. Grazie al progetto le strutture saranno cooredate di tutto l’arredo (banchi, sedie, lavagne) e del materiale didattico. Sono dotate inoltre di servizi igienici e di hand washing facilities, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, fondamentali in un contesto in cui tali condizioni possono essere difficilmente garantite. I lavori, seguiti e diretti da GVC e le ONG partner attraverso comitati di gestione per ciascuna scuola, saranno svolti utilizzando mano d’opera locale, tramite la metodologia del “cash for work” che permette di fornire piccole ma importantissime voci di guadagno alle famiglie della comunità che attualmente hanno perso le principali fonti di reddito. Si intende contribuire ad aumentare in questo modo la capacità di resilienza, cercando di tamponare i rischi per molte famiglie di scivolare verso forme acute di povertà.GVC, insieme ai suoi partner, contribuisce alla riattivazione del sistema scolastico del distretto di Rasuwa con l’allestimento di 31 scuole temporanee che ospitano circa 70 studenti ciascuna in grado di garantire così servizi scolastici ed educativi per 2.142 bambine/i e ragazze/i prioritariamente nei comuni (VDC) di Saramthali e Yarsa. Far ripartire il normale funzionamento delle lezioni significa non solo ridurre la perdita in capitale umano a seguito del tragico terremoto ma anche offrire a bambine/i e ragazze/i un luogo sicuro e normalizzante in una situazione altamente stressante. Le strutture educative, leggere e semplici ma resistenti e allestite in modo da garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche. Grazie al progetto le strutture saranno cooredate di tutto l’arredo (banchi, sedie, lavagne) e del materiale didattico. Sono dotate inoltre di servizi igienici e di hand washing facilities, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, fondamentali in un contesto in cui tali condizioni possono essere difficilmente garantite. I lavori, seguiti e diretti da GVC e le ONG partner attraverso comitati di gestione per ciascuna scuola, saranno svolti utilizzando mano d’opera locale, tramite la metodologia del “cash for work” che permette di fornire piccole ma importantissime voci di guadagno alle famiglie della comunità che attualmente hanno perso le principali fonti di reddito. Si intende contribuire ad aumentare in questo modo la capacità di resilienza, cercando di tamponare i rischi per molte famiglie di scivolare verso forme acute di povertà.GVC, insieme ai suoi partner, contribuisce alla riattivazione del sistema scolastico del distretto di Rasuwa con l’allestimento di 31 scuole temporanee che ospitano circa 70 studenti ciascuna in grado di garantire così servizi scolastici ed educativi per 2.142 bambine/i e ragazze/i prioritariamente nei comuni (VDC) di Saramthali e Yarsa. Far ripartire il normale funzionamento delle lezioni significa non solo ridurre la perdita in capitale umano a seguito del tragico terremoto ma anche offrire a bambine/i e ragazze/i un luogo sicuro e normalizzante in una situazione altamente stressante. Le strutture educative, leggere e semplici ma resistenti e allestite in modo da garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche. Grazie al progetto le strutture saranno cooredate di tutto l’arredo (banchi, sedie, lavagne) e del materiale didattico. Sono dotate inoltre di servizi igienici e di hand washing facilities, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, fondamentali in un contesto in cui tali condizioni possono essere difficilmente garantite. I lavori, seguiti e diretti da GVC e le ONG partner attraverso comitati di gestione per ciascuna scuola, saranno svolti utilizzando mano d’opera locale, tramite la metodologia del “cash for work” che permette di fornire piccole ma importantissime voci di guadagno alle famiglie della comunità che attualmente hanno perso le principali fonti di reddito. Si intende contribuire ad aumentare in questo modo la capacità di resilienza, cercando di tamponare i rischi per molte famiglie di scivolare verso forme acute di povertà.GVC, insieme ai suoi partner, contribuisce alla riattivazione del sistema scolastico del distretto di Rasuwa con l’allestimento di 31 scuole temporanee che ospitano circa 70 studenti ciascuna in grado di garantire così servizi scolastici ed educativi per 2.142 bambine/i e ragazze/i prioritariamente nei comuni (VDC) di Saramthali e Yarsa. Far ripartire il normale funzionamento delle lezioni significa non solo ridurre la perdita in capitale umano a seguito del tragico terremoto ma anche offrire a bambine/i e ragazze/i un luogo sicuro e normalizzante in una situazione altamente stressante. Le strutture educative, leggere e semplici ma resistenti e allestite in modo da garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche. Grazie al progetto le strutture saranno cooredate di tutto l’arredo (banchi, sedie, lavagne) e del materiale didattico. Sono dotate inoltre di servizi igienici e di hand washing facilities, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, fondamentali in un contesto in cui tali condizioni possono essere difficilmente garantite. I lavori, seguiti e diretti da GVC e le ONG partner attraverso comitati di gestione per ciascuna scuola, saranno svolti utilizzando mano d’opera locale, tramite la metodologia del “cash for work” che permette di fornire piccole ma importantissime voci di guadagno alle famiglie della comunità che attualmente hanno perso le principali fonti di reddito. Si intende contribuire ad aumentare in questo modo la capacità di resilienza, cercando di tamponare i rischi per molte famiglie di scivolare verso forme acute di povertà.GVC, insieme ai suoi partner, contribuisce alla riattivazione del sistema scolastico del distretto di Rasuwa con l’allestimento di 31 scuole temporanee che ospitano circa 70 studenti ciascuna in grado di garantire così servizi scolastici ed educativi per 2.142 bambine/i e ragazze/i prioritariamente nei comuni (VDC) di Saramthali e Yarsa. Far ripartire il normale funzionamento delle lezioni significa non solo ridurre la perdita in capitale umano a seguito del tragico terremoto ma anche offrire a bambine/i e ragazze/i un luogo sicuro e normalizzante in una situazione altamente stressante. Le strutture educative, leggere e semplici ma resistenti e allestite in modo da garantire la sicurezza degli studenti ed insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche. Grazie al progetto le strutture saranno cooredate di tutto l’arredo (banchi, sedie, lavagne) e del materiale didattico. Sono dotate inoltre di servizi igienici e di hand washing facilities, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, fondamentali in un contesto in cui tali condizioni possono essere difficilmente garantite. I lavori, seguiti e diretti da GVC e le ONG partner attraverso comitati di gestione per ciascuna scuola, saranno svolti utilizzando mano d’opera locale, tramite la metodologia del “cash for work” che permette di fornire piccole ma importantissime voci di guadagno alle famiglie della comunità che attualmente hanno perso le principali fonti di reddito. Si intende contribuire ad aumentare in questo modo la capacità di resilienza, cercando di tamponare i rischi per molte famiglie di scivolare verso forme acute di povertà.