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I nostri interventiin Benin

LA STORIA DI YVES

3.3.2.Benin_BolloStoriaLa prima volta che ho visto Yves aveva tre mesi, era gravemente malnutrito e soffriva di rachitismo. La madre era morta dandolo alla luce, mentre il padre aveva già abbandonato la famiglia ancora prima della sua nascita.

Nessuno prima di noi si era mai occupato di lui. Abbandonato a se stesso, Yves sicuramente non sarebbe riuscito a raggiungere il primo anno di età. Destino condiviso da tanti, troppi bambini in questo Paese.

All’interno del nostro centro per bambini orfani, le operatrici lo hanno curato, nutrito e coccolato.

Oggi Yves ha un anno e mezzo, cammina e ha già detto la sua prima parola”.

Andrea, Operatore WeWorld in Benin

 

La situazione in Benin

La Repubblica del Benin è tra i paesi meno sviluppati del Mondo: secondo il rapporto 2013 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) che misura lo sviluppo umano, il Benin è classificato 165° su 187 Stati, con un’economia fortemente arretrata, basata sull’agricoltura di sussistenza, che assorbe circa il 65% della forza lavoro e dove il 75% popolazione è analfabeta.
Malnutrizione infantile, povertà, malattie, basso livello di istruzione e scarsa emancipazione femminile sono tutti fattori che non premettono al Paese di creare le condizioni per uno sviluppo concreto.

La malnutrizione infantile tocca in diversi distretti la soglia critica del 40%, un numero spaventoso, che fa rientrare la fame tra le principali cause di mortalità infantile insieme a: polmonite, complicanze durante il travaglio e il parto, diarrea e malaria.

Ogni 1000 bambini sono 118, ogni anno, i nuovi nati che non arrivano a compiere i 5 anni e circa il 38% dei bambini nei primi anni di vita presenta uno stato di denutrizione cronica e un ritardo nella crescita.

Tantissimi sono i bambini abbandonati alla nascita o che vengono venduti a trafficanti che li sfruttano fin dalla più tenera età. Nonostante l’istruzione primaria sia recentemente diventata gratuita, più di un terzo degli iscritti abbandona la scuola prima di aver concluso il ciclo dell’istruzione di base – quindi senza saper né leggere né scrivere – perché deve lavorare per contribuire al sostentamento della famiglia.

Le donne sono spesso escluse dall’istruzione e dalla vita sociale, diventando di fatto emarginate anche dal punto di vista economico.

 

Come interveniamo

WeWorld in Benin concentra la propria azione in tre assi principali: istruzione, salute e empowerment di genere.

Miglioriamo la qualità dell’educazione e assicuriamo ai bambini le cure mediche contro le malattie più diffuse e combattiamo la malnutrizione. In particolare abbiamo ristrutturato una fabbrica di farine iperproteiche, che oggi funziona a pieno regime, e permette di distribuire anche ai bambini della comunità locale un pasto sano durante le lezioni.

Per migliorare la qualità dell’istruzione interveniamo anche formando gli insegnanti e migliorando le strutture scolastiche, spesso fatiscenti. 

Per fare in modo che i bambini possano andare regolarmente a scuola e ricevere un’educazione di qualità, il primo passo da compiere consiste spesso nel rafforzare le capacità di reddito e di risparmio delle famiglie, in particolare delle mamme, in modo che la povertà non le costringa a tenere i bambini lontano da scuola.

Aiutiamo le donne ad avviare una propria attività imprenditoriale, organizzando corsi di formazione e favorendo l’accesso al micro-credito. Incentiviamo anche l’agricoltura fornendo sementi migliorate e fertilizzanti. In questo modo, non solo si migliorano le coltivazioni ma si disincentiva anche il lavoro minorile: avere un raccolto più abbondante, infatti, non determina soltanto un aumento del reddito delle famiglie, ma permette ai bambini di non dover più aiutare i genitori nel lavoro dei campi (una delle cause principali dell’alto tasso di abbandono scolastico che si registra nel Paese) e andare quindi a scuola con regolarità.

A favoredei bambini

DIAMO UN FUTURO AL NOSTRO FUTURO: I BAMBINI.

 

Noi di WeWorld ci ispiriamo alla Convenzione Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

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A favoredelle donne

A FAVORE DELLE DONNE E DELLE MAMME

 

Povertà, discriminazioni e violenza relegano le donne all’ambito domestico. Spesso alle bambine viene negato l’accesso all’istruzione e, private della loro infanzia, diventano mogli e madri troppo presto.

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