
Il divario salariale di genere non è una mera statistica, ma l’espressione concreta di barriere strutturali che condizionano profondamente le vite professionali e personali delle donne in Italia e nel mondo.
Superare questa disuguaglianza non è una questione che riguarda solo le donne: è un indicatore chiave dello stato di salute economica e sociale di un Paese, riflettendo il rispetto dei diritti umani fondamentali e le opportunità di sviluppo sostenibile per tutti.
In questo articolo vogliamo mettere in luce:
- Le differenze tra i vari tipi di divario salariale e come interpretare i dati.
- Le radici strutturali della disparità, dal soffitto di cristallo al lavoro di cura invisibile e non retribuito.
- La situazione italiana nel contesto europeo, con dati aggiornati e dettagliati.
- Le prospettive, le politiche e le soluzioni concrete per ridurre questo divario, con uno sguardo alle iniziative di WeWorld e alla rilevanza della parità retributiva per uno sviluppo equo e inclusivo.
Gender pay gap: perché la parità salariale è ancora un obiettivo lontano
Nonostante i progressi legislativi e alcune buone pratiche adottate in diversi Paesi, la parità salariale tra donne e uomini resta una sfida complessa e radicata, come emerge dalla nostra ricerca "It's a man's world". Il Global Gender Gap Report 2023 del World Economic Forum evidenzia come, mantenendo l’attuale ritmo di cambiamento, saranno necessari oltre 130 anni per chiudere il divario globale.
Questa lentezza implica la necessità di interventi strutturali, non soltanto simbolici, che affrontino le cause profonde dell’ineguaglianza. Lavorare per la parità salariale significa inoltre garantire a tutte le persone pari dignità e possibilità di crescita, elementi alla base della nostra missione WeWorld per un mondo più giusto.
Capire il divario: distinguere fra tipi di gender pay gap
Per comprendere appieno la problematica è importante distinguere tra due indicatori principali:
- Gender Pay Gap "Grezzo": misura la differenza media tra i salari orari lordi di donne e uomini. In Italia, questo dato potrebbe sembrare contenuto intorno al 5% nel settore privato, ma è una visione parziale.
- Gender Overall Earnings Gap: questo indicatore più completo considera anche la partecipazione al mercato del lavoro, il numero di ore lavorate, l’accesso a ruoli apicali e la precarietà contrattuale. Qui, il divario nel nostro Paese supera il 43%, complici fattori come il part-time involontario e la scarsa occupazione femminile.
Le cause profonde della disuguaglianza: un ostacolo multiforme
Le disuguaglianze salariali non sono casuali né frutto di scelte individuali, ma il risultato di ostacoli strutturali
Segregazione Orizzontale
Le donne sono sovra-rappresentate in settori meno remunerati, come l’istruzione, i servizi sociali e la cura, mentre sono meno presenti in ambiti STEM, dove gli stipendi tendono a essere più alti.
Segregazione Verticale - il “Soffitto di Cristallo”
Una quota esigua di donne raggiunge posizioni dirigenziali o nei consigli di amministrazione, limitando l’accesso a livelli retributivi elevati.
La Penalità della Maternità
In Italia, la nascita di un figlio spesso costringe molte donne a sospendere o ridurre la propria attività lavorativa, limitando così le opportunità di carriera e crescita professionale. In Italia il 73% dei neogenitori che si licenziano dal lavoro sono donne.
Il lavoro di cura
Spesso non retribuito, il lavoro di cura grava pesantemente sulle donne, un tema ampiamente approfondito nelle ricerche e campagne di WeWorld, come nel WeWorld Index 2025.
Un impegno comune per un futuro di uguaglianza e inclusione
Colmare il divario salariale non è solo un imperativo di giustizia: è anche una leva fondamentale per il progresso economico e sociale. Studi indicano che accrescere la partecipazione delle donne al lavoro può far crescere significativamente il PIL dell’Eurozona, promuovendo una società più equa e resiliente.
In questo contesto, la recente Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale, che impone alle imprese di pubblicare i criteri retributivi e di eliminare gap ingiustificati, rappresenta un passo decisivo per la trasparenza e l’accountability. In WeWorld ci impegniamo a sostenere queste battaglie, promuovendo campagne di sensibilizzazione, formazione e advocacy per colmare il gender pay gap, in linea con la sua visione di empowerment femminile, diritti umani e sviluppo sostenibile.
Leggi la nostra "Guida all'azienda a misura di persona".
Per un paese più giusto dobbiamo costruire strutture più eque
Solo abbattendo le discriminazioni sistemiche e riconoscendo il valore di ogni persona, a prescindere dal genere, potremo costruire una società inclusiva e prospera. Il divario salariale è un simbolo di disuguaglianze ancora radicate e di una società patriarcale (Sì, il patriarcato esiste!), ma anche un campo di azione prioritario per chi, come WeWorld, lavora per un cambiamento reale e duraturo.



