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A UN ANNO DAL TERREMOTO IN NEPAL

 

Quando il 25 aprile 2015 un violento terremoto distruggeva la zona a nord/est di Kathmandu in Nepal, causando la morte di circa 8.000 persone, eravamo già presenti sul territorio nepalese e abbiamo potuto rispondere tempestivamente alle prime necessità della popolazione.

Abbiamo inizialmente distribuito beni di prima necessità (coperte, tende, riso…) per poi occuparci dell’emergenza educativa: più di 1 milione di bambini non aveva potuto iniziare la scuola perché gli edifici scolastici erano andati distrutti o erano stati gravemente danneggiati (35.986 classi distrutte e 16.761 danneggiate, secondo i dati di OCHA).

L’analisi del nostro partner a Kavre mostrava una situazione molto difficile per le donne e i bambini. “La vita era quasi paralizzata nel distretto di Kavre a causa del devastante terremoto: più di 200 edifici scolastici erano stati completamente danneggiati. La scena era terribile agli occhi dei bambini e delle donne della comunità.” E ancora “Le case, le scuole erano state gravemente danneggiate e il processo di apprendimento dei bambini si era completamente interrotto. Non avevano più un posto dove vivere e mangiare.”

Con l’obiettivo di garantire la scolarizzazione ai bambini nelle aree di intervento WeWorld ha deciso di infatti di costruire delle strutture scolastiche temporanee (Temporary Learning Centre – TLC), un luogo sicuro per bambini ed insegnanti. La conoscenza delle zone colpite dal terremoto (Sindupalchock, Kavre e Kathmandu) e l’esperienza di lavoro con i bambini e le donne, è stata fin da subito la nostra forza. Dopo una prima valutazione dello stato delle scuole e della necessità di TLC, sono stati realizzati accordi con le autorità locali e le scuole stesse, in modo che partecipassero attivamente alla costruzione, garantendo il terreno e la manodopera.

In tre mesi sono stati costruiti 63 TLC, garantendo il ritorno sui banchi di scuola a più di 5.000 bambini. I TLC sono stati costruiti utilizzando materiale leggero, le mura sono in bambù e il tetto in laminato di ferro, in modo che fossero sicuri durante le scosse di assestamento, poco costosi e veloci da costruire. I TLC sono stati riforniti del materiale didattico e ludico necessario alle attività e gli insegnanti formati in tecniche di supporto psicosociale.

Tutto ciò è stato fondamentale perché i bambini nepalesi proseguissero il ciclo scolastico, ma non solo: perché potessero avere uno spazio sicuro e protetto, con accesso ad acqua potabile e servizi igienici, ma anche pasti nutrienti e il supporto professionale di educatori e psicologi capaci di mitigare il loro disagio emotivo – soprattutto per i minori rimasti orfani.

Ad oggi, abbiamo chiesto ai nostri partner un bilancio sulla situazione e il benessere di donne e bambini/e a un anno dal terremoto: “I principali problemi e le sfide che le donne e bambini hanno dovuto affrontare dopo il terremoto derivavano dall’inadeguatezza degli alloggi temporanei e dai problemi di sicurezza, la mancanza di cibo e vestiti, di accesso alla fornitura sicura di acqua, servizi igienico-sanitari e cure mediche. Molto utile l’attivazione di TLC, tuttavia è fondamentale la ricostruzione degli edifici scolastici per garantire la scolarizzazione in ambienti migliori, dato che i TLC sono strutture temporanee” Costruire 13 scuole e ristrutturarne altre 23 è il nostro prossimo obiettivo per fare lentamente tornare questa popolazione alla normalità.