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6 novembre 2018

THE IMPORTANCE OF BEING “LINKED”. MAPPE RELAZIONALI IN TEMA DI SALUTE E NUTRIZIONE NELLA CONTEA DI MIGORI (KENYA).

 

Questo è il titolo del rapporto a cui è dedicato il workshop che si terrà il 9 novembre 2018, dalle 14.30 alle 16.30 in aula G.016 Maria Immacolata presso l’Università Cattolica. L’incontro è aperto a studenti, operatori del settore e chiunque sia interessato ad un approccio metodologico innovativo: tecniche di analisi reticolare in un contesto di sviluppo.

Durante il workshop, WeWorld Onlus ed esperti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del CRANEC (Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale) presenteranno i risultati di un’indagine condotta nell’ambito del progetto nutrizionale realizzato da WeWorld Onlus e dai suoi partner nella Contea di Migori in Kenya.

Il progetto, iniziato nel 2016, mira ad affrontare le cause delle cattive condizioni nutrizionali in cui versano tanti bambini, soprattutto i più vulnerabili a causa dell’Aids e della precarietà economica delle famiglie.

In effetti, nella Contea di Migori, nel sud-ovest del Kenya, 1 bambino su 4 sotto i 5 anni è malnutrito cronico (26%). Questa forma di malnutrizione, seppur non letale, provoca danni fisici e cognitivi permanenti. Molti dei bambini che frequentano le scuole materne e primarie da noi supportate, mostrano in effetti ritardi nell’apprendimento e sono di salute cagionevole, quindi spesso assenti, il che incide negativamente sul loro rendimento scolastico. Essendo venuti a contatto con questo “killer silenzioso” nelle nostre scuole, abbiamo deciso di attivarci per affrontare la malnutrizione in tutti i suoi aspetti e dare un futuro migliore ai bambini del Kenya.

Sul nostro percorso abbiamo incontrato dei preziosi alleati come la Ong CAST (Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico), coinvolta in azioni specifiche sull’acqua e la cassava, e i partner locali St. Camillus Dala Kiye (St. Camillus Dala Kiye Children Welfare Home) e KRCS (Croce rossa keniota) che si stanno occupando rispettivamente della componente socio-economica e di quella sanitaria. Inoltre fondamentale è il supporto dei nostri sostenitori, della Commissione Europea e della Regione Lombardia che ci stanno aiutando con il loro contributo economico nel contrasto a un fenomeno così vasto e articolato. La multi-settorialità è in effetti una delle principali caratteristiche della malnutrizione, che ha origini e conseguenze non solo a livello medico-sanitario, come si è erroneamente portati a credere, ma anche a livello educativo, sociale, economico e politico. Il nostro progetto interviene dunque in tutti gli ambiti che causano la malnutrizione: l’arretratezza delle tecniche agricole, la debolezza della produzione alimentare e l’indisponibilità di alimenti nutrienti sul mercato locale; lo scarso accesso a fonti di acqua pulita e ai servizi sanitari; l’ignoranza rispetto alle corrette pratiche igieniche (lavarsi le mani, lavare il cibo, usare le toilette, etc.) e nutrizionali (dieta equilibrata, alimentazione specifica per i neonati, allattamento esclusivo al seno, etc.), la mancanza di politiche coordinate nel contrasto alla malnutrizione.

Proprio sull’aspetto della multi-settorialità della malnutrizione è nata la collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e il suo centro di ricerca CRANEC che ha indagato, con il metodo scientifico della social network analysis, quale è il ruolo delle relazioni all’interno di un fenomeno che coinvolge una rete variegata di attori, ognuno dei quali ha una posizione e funzione importante da conoscere e valorizzare per il benessere “nutrizionale” e il rafforzamento della comunità.

I risultati dell’indagine, frutto di interviste a oltre 250 persone coinvolte nelle diverse reti (istituzioni locali, sistema sanitario, gruppi di risparmio per attività generatrici di reddito, scuole), saranno presentati anche nel corso di un evento che si terrà in Kenya, a Migori, il 14 novembre 2018 con la partecipazione delle autorità locali, dei partner di progetto, della società civile, dei beneficiari e dei finanziatori.

Esempio di rete di un gruppo di risparmio di caregivers impegnati in attività generatrici di reddito. A cura di Teodora Erika Uberti

 Clicca qui per la locandina del Workshop.

 Guarda il Report The importance of being “linked”