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ESSERE VOLONTARIA WEWORLD

 

Essere volontario significa donarci la cosa più preziosa che si possa vare: il proprio tempo. L’altruismo e la generosità di chi si dona agli altri contribuisce a costruire un futuro in cui donne e bambini non siano mai privati dei loro diritti.

silvia_volontaria

 
Un nostro volontario può far conoscere l’organizzazione durante eventi con banchetti informativi, può aiutare i bambini dei nostri centri di frequenza200 nelle attività post scolastiche, può promuovere laboratori educativi nelle scuole, può aiutarci con dei piccoli lavori nella nostra sede di Milano o negli Spazi Donna nelle città di Napoli (Scampia e San Lorenzo), Palermo (San Filippo Neri – Zen2 e Borgo Vecchio) e Roma (quartiere San Basilio).

Nel nostro centro di Roma  abbiamo incontrato Silvia, di 52 anni, mamma di tre figli e le abbiamo fatto qualche domanda sulla sua esperienza di volontaria WeWorld.

 

 Leggi la nostra intervista

•    Perché hai scelto di fare la volontaria? 
Sono cresciuta nel mondo scout e quindi “educata” all’attenzione verso l’ Altro

•    Da quanto tempo sei con noi? Ci racconti brevemente il tuo percorso?
Da circa 4-5 anni. Collaboravo con un’altra Fondazione di Milano, poi il Responsabile dei Volontari ha cambiato azienda e l’ho seguito perché’ mi ha fatto una bella presentazione di WeWorld.

•    So che sei stata a Scampia, ci racconti la tua esperienza?
E’ stata una esperienza veramente importante, tutto è iniziato con l’adesione ad un viaggio solidale a Napoli organizzato da WeWorld. Oltre al giro culturale-turistico abbiamo visitato dei Progetti di vario genere (dispersione scolastica, integrazione, donne) ed in particolare a Scampia dove solo la forza dei Volontari combatte il degrado e l’abbandono. Abbiamo conosciuto un Progetto per le Donne, una piccola struttura dove hanno avvicinato le donne incuriosendole con inviti quali un corso di trucco, di cucito, un the, una attività manuale, ecc. Piano piano le donne si sono “affezionate” a questo loro spazio ed hanno iniziato ad arredarlo e decorarlo fino a sentirlo “loro”. Anche le più scettiche ed introverse hanno trovato dei momenti di scambio tra donne, la possibilità di raccontarsi ed alleggerire le loro sofferenze condividendole con le altre. Con la presenza costante delle psicologhe ed assistenti sociali sono venute fuori storie di violenza e maltrattamenti ed è iniziato il lungo cammino di sostegno e consapevolezza che le renderà  Donne libere e forti. Un lavoro fantastico, faticoso e che richiede tanta determinazione perché’ le sconfitte sono continue, rivoluzionare un ambiente degradato, povero, impaurito e bloccato dai pregiudizi è veramente una missione.
 

•    Lo Spazio di San Basilio, che hai visto nella sua inaugurazione, ti ha colpito per qualche motivo? C’è qualcosa che ti piacerebbe far sapere ai nostri sostenitori?
La sensazione che si riceve entrando, è di grande serenità ed accoglienza, gli ambienti sono belli, semplici, puliti,  studiati per sentirsi “nel proprio posto”. Le Donne che lavorano per il Progetto sono persone molto esperte, determinate e carismatiche. Il sorriso e’ il loro primo saluto.

•    Hai mai fatto attività con le donne di WeWorld? Che tipo di attività?
Purtroppo no, ho partecipato però alla distribuzione dei volantini davanti ai supermercati per l’inaugurazione del centro e sono rimasta molto sorpresa perché’ le donne inizialmente ci evitavano pensando alla solita richiesta di soldi o alla pubblicità di qualche palestra/parrucchiere ed e’ stato quindi importante attirare, con parole chiave, la loro attenzione. In un attimo le loro espressioni cambiavano e la diffidenza lasciava posto alla curiosità’….uno spazio solo per donne? Attività gratis? Lunghi orari? In un contesto come San Basilio è veramente difficile trovare iniziative di questo tipo, solo la strada ed il mercato sono “incontri gratis per le donne”.

•    Cosa ti ha colpito di più?
La voglia di fare, di cambiare, di aiutare donne sconosciute

•    La cosa che ami di più del rapporto con le donne e i bambini di WeWorld.
Sicuramente la fiducia e la collaborazione che si crea nei centri WeWorld.

•    Cosa ti fa felice?
La certezza che esiste l’amore per il prossimo e che questa forza riduca la sofferenza dei vulnerabili. Il non essere soli ed abbandonati è già il segno che non siamo aridi ed egoisti e che, seppur lentamente, si può contrastare una società che offre stili di vita incentrati sul consumismo, sul futile, su se stessi.

•    Qual è l’ingiustizia che ti fa più arrabbiare nel mondo?
L’indifferenza sicuramente, il non guardare, l’inattività giustificata da “ma io che ci posso fare?”

•    Cosa vorresti cambiare nel mondo?
Tutto ciò che fa credere ad un uomo di essere il migliore, di essere il più valido di tutti e che gli altri siano solo pedine od intralci del suo percorso verso successo e ricchezza.

•    Se tu potessi dire al te stesso di 15 anni fa un’unica parola, quale sarebbe?
Continua cosi!

•    C’è un messaggio che vuoi dare a chi vuol diventare volontario.
Per quanto la vostra vita possa essere piena, importante, entusiasmante o faticosa non sarà mai “completa e ricca di umanità “ se non dedicherete delle ore e degli spazi al volontariato. Non è dare ma ricevere e finche’ non si è provato non si riesce a comprendere cosa può regalarci uno sguardo, una stretta di mano, un sorriso o un abbraccio dell’ “Altro”. Si capisce in un attimo che questo è il vero senso della vita, che divertimenti, hobby e tante esperienze sono si gradevoli  e rigeneranti ma niente ti da quella sensazione di ricchezza interiore, di gioia e di calore che ci regala il volontariato.

Grazie a Silvia e a tutti i nostri volontari che con altruismo e generosità  dedicano il proprio tempo agli altri contribuendo a costruire un futuro in cui donne e bambini non siano mai privati dei loro diritti. Se vuoi diventare anche tu un volontario WeWorld compila il form online.